venerdì 16 marzo 2012

Consiglio comunale del 13 Marzo 2012


Nei tre minuti iniziali, Palumbo riprende il tema della gestione dell’area feste e attacca Santinello come ispiratore dell’attuale situazione, chiedendo perché abbia promosso una iniziativa da cospiratore; Carabelli fa notare che non è questo lo spazio per domande e risposte, e accusa Coghi di non aver interrotto un intervento che non è stata una comunicazione, come previsto in questo spazio, ma una richiesta di risposta/replica, che non è ammessa nei tre minuti.

  1. si approvano i verbali precedenti

  2. il segretario comunale, in assenza di Bilardo illustra la modifica, art. 11 del regolamento riscossione delle entrate = rateizzazione dei tributi in caso di bisogno. Giorgetti condivide la rateizzazione in particolare per quanto riguarda le concessioni cimiteriali e pone il problema di una più dettagliata normativa in merito alle stesse concessioni, alla prossima amministrazione. Si approva all’unanimità.

  3. Diani illustra la sdemanializzazione di una strada praticamente inclusa nel giardino della sig. Luoni e, in piccola misura, dell’arch. Ottaviani. Santinello dichiara il nostro favore, poiché, pur non passato in commissione, è stato da noi esaminato negli uffici e si tratta di sanare una situazione di fatto. Si approva all’unanimità

  4. Diani illustra la sdemanializzazione di una strada già inclusa nelle terre coltivate da “Oasi”; Santinello dichiara anche in questo caso il nostro favore, chiedendo però attenzione sugli usi dell’area da parte dei proprietari, poiché il tratto risulta prossimo alla vallata del Riofreddo. Si approva all’unanimità

  5. Diani presenta l’operazione; Santinello dice la nostra approvazione, raccomandando anche in questo caso attenzione alle destinazioni e usi futuri. Si approva all’unanimità ( siamo favorevoli ai p. 3,4,5 perché sanano situazioni da perfezionare; chiediamo come sempre la massima attenzione alle aree sensibili e più delicate dal punto di vista ambientale)

  6. Aliprandi illustra il testo dell’accordo di pianificazione cui il comune di Cassano vuole ora partecipare. Santinello fa osservare che questa sp 12 non interessa Cassano in senso stretto, non ne tocca il territorio, se non in quanto intacca il corso del Tenore, che era stato individuato come corridoio ecologico. Aliprandi riporta quanto detto in una recente assemblea da un cittadino, e cioè che Cassano con questa sp si fa una tangenziale est, scaricandola su altri comuni; con un accordo simile, si potranno fare i 700 m. per collegare Pedemontana e l’area est, con la tangenziale. Carabelli ricorda che avevamo già proposto di …ringraziare gli altri comuni e che Santinello avrebbe voluto vedere un progetto x quei 700 m, come impegno ufficiale. Non come la tangenziale, cattedrale nel deserto, mangiasoldi del bilancio da anni. Si approva all’unanimità.

  7. Aliprandi presenta l’APC di viale Lombardia, cui partecipa anche il comune, proprietario in parte per un lascito. Santinello ricorda però che in prima presentazione erano previste sul lotto comunale case di edilizia popolare, poi scomparse, e chiede dello sbocco su via S.Pio X. Aliprandi risponde che chi si occupa di patrimonio comunale ha ritenuto più opportuno vendere e non avere case di edilizia popolare e che si intende mettere tale sbocco in discussione con chi realizzerà l’APC . Si approva con 4 astenuti (PD: siamo sempre fortemente critici con questo PGT, pur rispettando il diritto del privato concesso dal PGT di edificare; in questo caso poi non approviamo l’incertezza sul collegamento con via S.Pio X e la rinuncia all’edilizia economica)

  8. Poliseno presenta la convenzione Informalavoro per tre anni con la provincia di Varese. Trevisol chiede se ci sia un riscontro effettivo della validità e dell’incidenza di questo servizio; Poliseno risponde che i dati sono stati riferiti in commissione ( non sa dare una risposta precisa). Si approva all’unanimità

  9. Poliseno illustra il capitolato per la gestione della scuola materna (l'esposizione dell'Assessore è ingarbugliata e faticosa da capire: molti non lo ascoltano e continuano a parlare tra loro, soprattutto i suoi colleghi di partito)

Carabelli ricorda i primi passi frettolosi della vicenda: un anno dopo siamo qui con una situazione ben peggiore: la scuola è stata “demolita”; siamo al termine della legislatura ed è scorretto impegnare in questo modo la futura amministrazione; alcune sentenze del TAR hanno cambiato molte cose: chiede di ritirare il punto. Santinello concorda sulla scorrettezza. Ricorda la vicenda delle maestre e sottolinea l’assurdità del punteggio per il progetto del nuovo asilo. ( parla con una certa difficoltà a tenere il filo, avendo in sottofondo la voce dell’assessore che a un metro da lui a bassa voce ripete come un mantra “c…ate” e poi “mi fa vomitare”, a voce più alta)

Poliseno chiede di concentrarsi sull’aspetto educativo e a Carabelli fa notare che a settembre forse gli uffici non autorizzeranno i soldi: questa è l’unica soluzione. Il sindaco aggiunge che chiunque non potrà gestire questa situazione facilmente in modo diretto; ma il tempo è passato e ahimè questo capitolato non risolve la problematica del personale a t. determinato; questo capitolato rimane con un numero nell’archivio del cc. E da settembre che cosa accade? Anche approvando questo capitolato non si risolve il problema; a suo avviso ( e anche nostro: anticipa qui come a proposito del bilancio osservazioni che avevamo anche noi preparato : cfr. all.) mancano due parti: come vengono suddivisi i 70 punti e come affrontare il project financing presentato, perché ci vuole qualcosa in più, il progetto; ma il progetto di fatto non determina; si possono apprezzare alcuni aspetti, come l’incentivo, ma è così poco ( meno di 15 euro al mese)… rimangono molti punti oscuri nel rapporto tra comune e gestore e nella gestione dei casi segnalati dai servizi e nella gestione delle tariffe.

Puricelli illustra (in modo più sommario, anche dati gli interventi del sindaco) i concetti ai punti 1-9 del testo allegato

Polato concorda che molto si è fatto perché la situazione degenerasse; contesta le contraddizioni del PD circa l’edificio e loda le positività di questo capitolato; si chiede come mai ci siano contraddizioni tra sindaco e assessore, in particolare sul bilancio

Ceresa ringrazia tutti coloro che hanno lavorato, ma si chiede se sindaco e assessore si siano parlati poiché “questo è il teatrino della politica”

Mettifogo ringrazia chi si è impegnato e dice che la Lega è favorevole all’esternalizzazione, ma molti dubbi non sono stati fugati; forse con un project financing si avrà una nuova scuola. Palumbo concorda con Ceresa e riporta una frase dai giornali di oggi: “Sindaco, non è che per motivi elettorali all’ultimo momento salta tutto?” E’ una situazione kafkiana il divario tra il capo dell’amministrazione e il suo assessore: non si è mai vista una figura simile: il sindaco ha abdicato al suo ruolo di sindaco per comportarsi come capo di un comitato elettorale (ancora una lettura delle cose in chiave elettorale!!!). Santinello ricorda che lo scorso anno avevamo presentato un emendamento al bilancio per la sistemazione dell’edificio e ci è stato bocciato. Giorgetti afferma di essere soddisfatto di quanto emerso stasera, degno prosieguo di una serie di incomprensioni che si protraggono da anni; questa amministrazione ha venduto i gioielli di famiglia: non lo diciamo per motivi elettorali, ma per convinzione e per riflessione sul non governo di questi due anni: “ ho sentito imbarazzo nell’esposizione dell’assessore e mi auguro che come sindaco candidato sia meno pasticcione di quanto accaduto in questa vicenda”

Il sindaco ribatte che da molto tempo pone all’odg della giunta ogni settimana il bilancio, e non si è ancora riusciti a farlo; questo capitolato avrebbe dovuto essere esaminato in giunta prima e non è mai arrivato: l’ha letto oggi quando ha fotocopiato e letto: non l’ha mai avuto dall’assessore!

Ceresa riprende che il sindaco non ha avuto volontà di portare a buon fine l’operazione e chiede all’assessore di ritirare il punto, augurandosi che lo ripresenti come sindaco.

Poliseno ribatte che bisogna che tutta la giunta abbia la volontà: la bozza di bilancio si potrebbe approvare anche domani, e si potrebbe anche risparmiare, con l’esternalizzazione: ad agosto era pronto con il capitolato, ma tutto ora è stato smontato: da settembre non ci sarà più nulla… ( crescendo di pathos alternato a larvate minacce sul futuro della scuola…) Da domani sarà un normale cittadino e la sua esperienza di amministratore finisce qui. ( esce; escono Palumbo, Maida e Ceresa)

Il sindaco chiede di dimostrare le sue interferenze: non bastano accuse verbali, si dimostrino nei fatti.

Un genitore chiede “risposte precise per i nostri bambini”.

Il sindaco ripete che questo capitolato oggi non dà garanzie e la cosa va affrontata in altro modo.

Soldarini dice che si è fatto un lavoro ma non è stato recepito da altra parte. Al sindaco dice che è su di lui che ricadono le responsabilità di dare risposte.

Puricelli ripete che Poliseno aveva condiviso in sede di commissione la necessità del bilancio, avanzata da Mettifogo; tralascia altre criticità ( punti 10 - 16 dell’allegato), ricorda quanto al p. 17 ed esprime la nostra contrarietà. Polato riprende i temi del bilancio, dell’edificio, della sua non condivisione dell’affermazione più volte fatta di svendita della scuola materna comunale in modo un po’ confuso, e poco lineare e dichiara che non si candiderà più. Il sindaco ribadisce la necessità di essere concreti e operativi.

Giorgetti assicura la collaborazione del PD a risolvere il problema; ricorda che come presidente della commissione bilancio ha dato voce alle esigenze dei genitori.

Alle 23.46 si chiede la verifica del numero legale; alle 00.05 si verifica sotto la presidenza di Verzaro, il numero legale: 8 presenti ( Sindaco, Santinello, Verzaro, Mettifogo, Toto, Trevisol. Renna e Iseo)

La seduta è deserta

L’ultimo punto all’odg (mozione della Lefa sulla tesoreria centrale) è rinviato a d altra data.


Allegato: SCUOLA MATERNA

  1. operazione confusa, farraginosa, contraddittoria: scavalcamento di commissione, coinvolgimento a scacchiera o di facciata di genitori e commissione, affermazioni e giustificazioni di natura ora economica, ora ambientale, ora di gestione ( maestre a t,i. oppure a t.d.)

  2. un baillame, che ha dato a molti la sensazione che si volesse forzare la situazione, gestire le cose perché andassero male che più male non si può… così da esasperare gli animi e drammatizzare la situazione verso un punto di non ritorno, quasi a voler far dire che fosse possibile solo l’esternalizzazione …

  3. dichiarazioni a mezzo stampa differenti di sindaco e assessore sulle motivazioni e sulle modalità. In particolare, sul problema della nuova costruzione, dall’ass voluta e dal sindaco trattata in modo critico: il sindaco in data 11/7 scorso “Sulla costruzione ci sono problemi più complessi, che non possono essere riassunti in un capitolato di sola gestione indiretta del servizio, come quella che si sta formalizzando”.

  4. In commissione, il 6/2 Poliseno concorda con quanto lamentato da Mazzucchelli: “non è stato usato un buon metodo”

  5. Tanta confusione, recepimento o no di proposte e osservazioni, memorandum, precisazioni, spesso contraddittorie da parte della stessa persona: risultato: la commissione, che pure in altre circostanze ha lavorato in modo esemplare, non ha licenziato il testo. Si noti che in commissione la maggioranza dei commissari, compreso il direttore che aveva tanto caldeggiato la concessione, si è astenuta dal votare: non ha espresso un voto di astensione sul capitolato, ma ha detto di non potersi esprimere, demandando al cc la decisione: cosa grave, data la rappresentatività della commissione e il suo modo di lavorare, tante volte lodato. Se si fosse votato, la maggioranza avrebbe probabilmente votato no, se coerente con quanto detto nei vari interventi.

  6. In commissione, il direttore Coerezza ha definito il capitolato che stiamo discutendo come steso “in forma slavata”; nella stessa commissione ha aggiunto: “In questo momento la scuola materna L’a. sta vivendo una situazione caratterizzata da alta tensione e per certi versi da una certa drammaticità. Le ragioni sono riconducibili da un lato alle scelte incomprensibili, in una escalation di assurdità che lascia esterrefatti”: affermazione pesante che dovrebbe indurre a molta riflessione

  7. Fin dal TITOLO: … gestione del servizio educativo comprensivo delle prestazioni ausiliarie e gestionali… e così recita l’art.1. Ma all’art. 32 si ritrova il progetto della nuova sede: il sindaco in data 11 luglio scorso aveva già fatto una netta distinzione, affermando che “una cosa è la gestione e una cosa è la costruzione…”, non precludendo altre vie da quella in discussione e aggiungendo anche che “la prossima amministrazione avrà il tempo per compiere altre valutazioni”. In commissione, il 6 /2 Poliseno ha affermato: “Mi auguro che questo capitolato arrivi a destinazione molto velocemente” Nell’operato dell’ass infatti ci è sembrato di vedere una tendenza ad accelerare, a procedere con superficialità verso un traguardo prefissato e ben definito… Come già detto dalla nostra rappr. in commissione, cito testualmente “a noi questo capitolato sembra un vestito fatto su misura”

  8. Poliseno in commissione: “Secondo gli uffici, la parte relativa al punteggio attribuito al progetto potrebbe dare qualche problema”: perché non approfondire meglio questo aspetto? Perché non cercare altre soluzioni?

  9. Ancora Poliseno: “andremo a premiare chi farà la proposta di progettazione. Questa è la formula per avere un parere positivo: è una formula IBRIDA!” e quindi, nel capitolato si legge: “a parità di punteggio dato dalla valutazione dell’offerta economica più quella del progetto di gestione, il progetto/studio di fattibilità di una nuova sede sarà determinante per la vittoria”: domanda : è quindi più importante degli aspetti educativi e di gestione nell’interesse dell’utenza? Si può pensare che questa progettualità sia prioritaria rispetto alla vera natura della scuola

  10. E si noti che continuiamo a parlare di “progetto, studio di fattibilità”: solo di questo. Del resto, che cosa possiamo chiedere quando non c’è un’area, non si sono acquisiti i terreni, e si ipotizza ancora l’assurdità di asilo nido e scuola materna insieme, come se non sapessimo le enormi diversità e necessità dei bimbi di età così diverse, e quindi, degli ambienti per loro e , soprattutto, le necessariamente molto diverse competenze e attribuzioni degli operatori

  11. Anche per l’edificio, abbiamo avuto la sensazione di voler lasciare andare tutto in malora: perché nessun intervento?

  12. I genitori da mesi avevano chiesto documenti sulla certificazione tecnica, mai avuti. Il concessionario avrà invece subito tutta la documentazione sull’immobile…

  13. Analisi economica: nel 2010 costo di gestione = diff tra totale spese e totale entrate è 475000 euro; copertura comunale 400000 euro, al ribasso: come si potrà appianare la differenza garantendo il servizio? In che modo un gestore potrà far collimare queste cifre? Che cosa taglierà? Come troverà il suo margine di guadagno?

  14. Ancora: n. pasti x bambini previsti 19840 x 3.90 euro attuali = differenza di 14000 euro rispetto a quanto indicato; non si parla dell’importo del pasto x adulti operanti nella scuola, ma solo del n. dei pasti per gli operatori nella struttura, né di chi debba farsene carico: se fosse il personale sarebbe una – seppur piccola – decurtazione di una retribuzione di cui più voci hanno sottolineato le criticità: infatti, si parla di “versamento dei contributi da garantirsi, ma non di stipendio – come ha fatto osservare Coerezza, oppure di incentivo alla continuità nella scuola irrisorio e da attribuire per il 50% al gestore e per il 50% al personale: ma è il personale il vero protagonista di tale continuità! Perché ricompensare anche il gestore?

  15. Ad una – giusta – osservazione del capogruppo Mettifogo, Poliseno ha riconosciuto che “per procedere, serve il bilancio”: dov’è?

  16. Ad alcune criticità concettuali, si è già accennato. Aggiungiamo lacune gravi: manca ogni riferimento al regolamento della scuola ( basilare, come anche osservazioni dei genitori); non si definisce esattamente il rapporto numerico alunni/insegnante; è generico, sommario il cenno alla Carta dei servizi; si parla di parità scolastica da acquisire, ma come? Con che forme di controllo? L’obiezione di fondo, già detta, e cioè che le esigenze economiche, costruttive, gestionali in senso materiale sembrano prevalere sui ben più importanti obiettivi formativi resta l’aspetto più grave: il direttore ha detto e scritto nell’allegato al verbale della commissione (sintetizzo) “Auspico si possa voltare pagina, ricominciare ad educare dialogando non con un soggetto qualsiasi che abbia a cuore solo un interesse economico, ma che abbia voglia e interesse a gestire la scuola secondo semplici principi riconducibili al primato dell’educazione, che è in capo ai soggetti e non alle istituzioni, e a gestire il servizio educativo non come progetto calato dall’alto, ma costruito insieme dai diversi attori”

Personalmente, non ho visto in tutta questa operazione, né vedo in questo capitolato nulla che ci assicuri soprattutto questo, che è cardine di ogni azione educativa. Lascio a tutti da riflettere anche sul fatto che il comune di Milano dopo aver ottenuto deroga al patto di stabilità fino a giugno 2012 per le sue 86% del totale di scuole dell’infanzia ha avuto l’impegno del ministro a legiferare per il prossimo anno scolastico

[A cura della consigliera Luigia Puricelli]