giovedì 14 luglio 2011

Consiglio comunale del 13.07.2011











Alle 20.30 non c’è il numero legale; il numero legale si raggiunge con l’entrata di Ceresa alle 21.05

Infine, 14 presenti; mancano Vicenzoni, Uslenghi, Renna, Maida, Giorgetti

Odg:

1. Modifica art. 29 del vigente regolamento di polizia mortuaria.

2. Piano attuativo produttivo di via Boscaccio. Adozione.

3. APC 15 – Riperimetrazione a seguito di correzione di errore materiale.

4. Ambito di progettazione coordinata APC n. 15 di via Fogazzaro/Petrarca. Adozione.

5. Approvazione convenzioni scuole dell'infanzia paritaria "S. Giulio", "S. Maria del Cerro" e "Maddalena di Canossa". anni scolastici 2011/2012 - 2012/2013 - 2013/2014.

6. Approvazione piano per il diritto allo studio relativo all'anno scolastico 2011/2012 - L.R. 20 marzo 1980 n. 31, articolo 16.

7. Approvazione della proposta di gestione del servizio di scuola dell'infanzia comunale "L'Aquilone" mediante concessione a terzi e delle linee guida per la predisposizione del relativo capitolato.

8. approvazione richiesta di proroga per un anno fideiussione – società di gestione della piscine

Prima della discussione, Carabelli dichiara disappunto per ritardo e per invio del testo al p.8 nel tardo pomeriggio di ieri ( ore 17.36), contro regolamento e preannuncia una commissione bilancio che verifichi implicanze ed eventuali danni erariali per il comune.

La proposta di rinvio è bocciata: 4 ( noi e Iseo) favorevoli al rinvio; 6 contrari e 2 astenuti ( Gnocchi e Soldarini)

p. 1 approvato all’unanimità: si seppelliranno nel cimitero i Cassanesi morti fuori comune ad es. In case di riposo

p.2. Aliprandi illustra e si approva all’unanimità.

Santinello illustra la nostra posizione: siamo anche noi favorevoli perchè si sistema, a favore di una realtà industriale che già vi opera, un’area che necessita di sistemazione

p. 3 e 4: Coghi propone discussione congiunta e Aliprandi illustra la correzione e la struttura dell’APC

Santinello ribadisce la nostra posizione, di astensione perchè ci opponiamo al PGT troppo cementificante anche se riconosciamo il diritto dell’utente di edificare. Non vediamo, invece, progetti di recupero dell’esistente abbandonato.

Soldarini accusa Santinello di posizione pilatesca: il PGT prevede anche recupero di aree dismesse.

Mettifogo esprime favore per un APC che è stato così bene illustrato dai progettisti.

Carabelli ribadisce che il territorio è qualcosa di finito e che forse non si è previsto abbastanza per incentivare il recupero.

Aliprandi riprende il tema del recupero: un solo esempio in 4 anni di recupero: “Siamo stati troppo generosi con il 50% di volumetria in più, poichè il nostro territorio non ha dimostrato capacità recettiva nei confronti della cosa”

A Mettifogo spiace che non si recuperi.

Soldarini riprende la parola ( anche se non potrebbe) per ripetere a Carabelli che il PGT è meno cementificante di quelli di altri comuni vicini.

Aliprandi ribadisce che il bonus volumetrico è molto elevato ma non è ritenuto interessante dal mercato, che è fortemente interessato al nuovo.

Si votano I due punti separatamente e si approvano con 3 astenuti (noi) e 13 sì

p. 5 : Poliseno illustra le convenzioni e la novità del coefficiente ISEE

Gnocchi ricorda l’importanza della sussidiarietà come risparmio per lo stato.

Puricelli: “Come già ben illustrato dalla nostra rappresentante in commissione, il nostro giudizio è positivo sulle convenzioni. ma mi si permetta una osservazione e una conseguente richiesta alla quale vorrei in un futuro molto prossimo una concreta precisa risposta: le tabelle relative all’utenza nel piano x diritto studio evidenziano un carico di utenti che richiedono probabilmente interventi specifici impegnativi e gravosi: vorrei che si riconoscesse concretamente l’impegno richiesto e l’onere assunto dalle scuole di S,Maria e S.Giulio, ad esempio destinando loro in parte o x intero quanto accantonato con I residui dei bonus figli non riscossi, x cui si era già deliberata una destinazione socio-educativa”

Trevisol chiede l’importanza del contributo comunale per I bilanci delle scuole materne e l’assessore ribatte che solo con il contributo comunale pareggiano il bilancio.

p. 6: l’assessore illustra il piano x il diritto allo studio, sottolineando la parola in premessa “insieme”; loda le migliorie recenti e l’impegno del personale nel nido comunale e l’attività del CCRR

Puricelli illustra il nostro giudizio positivo già espresso dalla nostra rappresentante in commissione. Aggiunge una riflessione le cui conseguenze affida alla riflessione di tutti, che riguarda i nidi. Oggi l’offerta è ben più ampia della domanda: ci sono molti posti disponibili in vari nidi; solo il nido comunale è completo; nessun nido privato ha lista d’attesa, il comunale invece ha una lista di attesa: ci sono famiglie che preferiscono attendere piuttosto che iscrivere a nidi privati: che cosa ci suggerisce questo fatto?

Gnocchi ribadisce il metodo della condivisione e chiede come mai si parla di famiglie sposate da non più di 5 anni.

Santinello condivide la domanda di Gnocchi e chiede come mai si vuol privatizzare il nido se va così bene.

Trevisol sottolinea l’importanza del lavoro dell’ufficio e chiede se si stiano portando avanti altre iniziative per I trasporti scolastici.

L’assessore ringrazia per gli apprezzamenti e ribadisce la bontà delle scelte comunali per I nidi. Per I trasporti dice che ci sono problemi solo x Busto e si augura che si migliori.

Trevisol chiede come sia la situazione degli istituti scolastici per l’accoglienza dei disabili e quali siano le iniziative per lo sport.

L’assessore ribatte che lo sport è scelta di ogni istituto

e – su richiesta di Trevisol – ricorda le iniziative x la frutta e la verdura.

Soldarini plaude alla commissione; analogamente Polato. Trevisol chiede ancora attenzione per I trasporti.

Santinello ricorda la nostra mozione sui trasporti, che è stata bocciata – neppure discussa- da chi ora discute del problema..

Si approva all’unanimità

p.7 : l’assessore illustra le “linee guida” per questo “pilastro della nostra politica educativa” basato sulla “voglia di stare insieme”. La scuola materna ha problemi: non si può assicurare quello che le famiglie chiedono.

Si avvia un nuovo percorso alla luce delle norme straordinarie della nostra nazione. Non vogliamo che un futuro gestore copi e incolli il già fatto: vogliamo un POF nuovo, vogliamo un vero cambiamento. Il nuovo soggetto avrà un carico superiore perchè non ha alle spalle un passato di volontariato, e quindi abbiamo aumentato di 100000 euro (?)

E chiediamo al gestore futuro un progetto di cui la città ha bisogno: un servizio 0-6, in un edificio nuovo, come Parma (!)

Ringrazia l’ufficio e I genitori che hanno partecipato seppure in modo critico.

Palumbo - che presiede - dà la parola a Carabelli che illustra un emendamento volto a dilazionare scelte così importanti, condotte in fretta e poca chiarezza.

La dott. Mantegazza legge un parere tecnico sulla fattibilità del rinvio. Palumbo chiede a Carabelli come si possa affrontare il problema del personale e Mettifogo dice che il rinvio porta a problemi per il personale.

Gnocchi lamenta la frettolosità, soprattutto per temi così delicati. Ma dice indispensabile approvare per non rischiare la chiusura della scuola.

Santinello ribatte che avremmo potuto muoverci prima e non farci ora tutta questa fretta, discutendo documenti che ci sono pervenuti ieri e prendendo decisioni che forse dovrà portare avanti un’altra amministrazione.

Soldarini riconosce che il problema è esploso e ha raggiunto un livello ottimale di partecipazione e quindi è il momento di andare avanti per fare una cosa condivisa.

Palumbo richiede ancora a Carabelli quale soluzione ci sia per il personale: è una questione politica, elettorale, è un bluff, e quindi il voto di FI sarà contrario.

Carabelli risponde: “ La soluzione per il personale c’è, ma la scelta del rinvio deve essere fatta sui tempi e sulla fiducia” e Trevisol domanda al sindaco chiarimenti sul bilancio.

Il sindaco contesta la sostituzione nuova rotonda/scuola materna: per la rotonda si fa un mutuo, cosa che non è possibile fare x le spese ordinarie ( gestione scuola). “Il personale ci preme che resti e noi con questa operazione vogliamo che resti. La nuova graduatoria si può attivare solo in particolari condizioni”: l’iter avviato permette il bando già emesso il 6/7.

Su invito di Coghi, Santinello illustra l’emendamento che ha inoltrato, che prevede un termine preciso ( 5 anni, come la concessione: diversamente, non si può esser certi della costruzione, se poi si cambierà gestore) per la costruzione della nuova scuola. Mettifogo si chiede chi può accettare un simile termine x la costruzione della scuola.

Il sindaco afferma che si sta spostando l’attenzione dal vero problema che è educativo.

Santinello replica che la cittadinanza si aspetta un preciso impegno per la costruzione della nuova scuola.

L’emendamento è respinto con 13 no e 3 sì.

Si passa alla discussione: Puricelli pone domande di coscienza, che mettono a fuoco la necessità di rispettare il parere delle famiglie, la loro libertà di scelta per una cuola non ideologica, la frettolosità di quanto accaduto, gli equivoci e le confusioni; Trevisol è favorevole dopo I chiarimenti del sindaco nelle riunioni di partito; Palumbo si meraviglia del nostro richiamo alla centralità della famiglia e chiede ancora a Carabelli quale soluzione per il personale; accusa il PD di cavalcare la protesta dei genitori x fini elettorali ( dimentica forse che prima di contattare noi il comitato ha parlato con il sindaco e l’amministrazione) e chiosa che “poco ci interessa delle 1089 firme presentate!”

Gnocchi afferma che vigilerà per la trasparenza.

Si approva il punto con 3 contrari (noi)

Usciamo: non partecipiamo alla discussione del p. 8 all’odg, poichè come detto da Carabelli in apertura non abbiamo informazioni certe sulle implicanze della proroga per il bilancio comunale.

Allegato: non avendo potuto esporre dettagliatamente ( il computer si è spento!!! Anche lui rema contro!) allego quanto avevo concordato come intervento al p.7

Nella seduta del precedente cc avevo posto agli estensori dell’emendamento relativo al tema di cui discutiamo domande precise, tecniche e metodologiche, x le quali mi attendevo risposte analogamente tecniche; questa sera pongo a tutti domande retoriche, che postulano solo riflessione e richiamo all’onestà intellettuale e morale di ciascuno

1 . tutti abbiamo ricevuto una lettera firmata dal comitato genitori genitori : tutti abbiamo preso atto e riflettuto? Per due volte e ampiamente questa sera l’ass ha parlato dell’importanza di operare “insieme” Poco fa il consigliere Gnocchi ci ha ricordato (e l’ass poi l’ha fatta propria) la centralità della famiglia nelle scelte educative:: siamo convinti che il nostro punto di partenza deve essere proprio l’attenzione a quanto chiedono le famiglie? E quanto li stiamo acoltando?

2 . Ulna breve cronistoria: nel PEG 2009 relativamente all’area servizi educativi, si parlava di uno “studio di fattibilità” x la privatizzazione della scuola; per tutto il 2010 non se ne è più parlato. Il 17 giugno 2011 l’ass Poliseno affermava di aver visto un primo documento sul tema; il 20 in commissione bilancio l’ass Bilardo dichiarava che “non esistono scelte precise”: la sera del 29, la conf capigruppo aveva ipotizzato x questo consiglio del 13 luglio l’approvazione del bando x selezione x la formazione di una graduatorie x assunzione a tempo determinato di maestra/a per la scuola materna comunale, bando peraltro già pubblicato, in data 6/7/2011: Nei giorni scorsi una frenetica attività, quasi una frenesia di dichiarazioni, prese di posizione, commissioni e questa sera troviamo all’odg non il primo step ma l’intera querelle: Ipotesi non più ipotesi ma precise linee, prese di posizione di singoli dal piglio dogmatico perentorio, affermazioni contradditorie o autocontradditorie: sembra di essere dentro uno spot pubblicitario un po’ demenziale, del tipo “ affrettatevi! Comperate! Decidete! L’offerta scade domenica!” ed ecco la domanda: cui prodest? Che cosa o chi ha preso possesso della scena e vuole presto il suo ruolo?

3. La frenesia e la frenetica premura hanno ingenerato anche equivoci e possibili interpretazioni e scelte di portata diversa: ad es. la modalità di trasferimento è prevista in termini di concessione, ma si trova usato anche il termine “affidamento” che comporta ben altre procedure; si dà quasi per scontato l’intervento di una cooperativa, magari una cooperativa sociale, il che consentirebbe al gestore di utilizzare un contratto di settore molto meno favorevole x i lavoratori,

si è parlato di governance comunale, e di lavoro di rete, ma si è affermata anche la necessità che il POF sia altro x i prossimi anni, pur mantenedno I valori dell’attuale ( come è possibile? Chi dice ciò sa come si fa un POF?), dell’edificio si è detto tutto e il contarrio di tutto e nulla è stato definito con esattezza progettuale: e allora la domanda: perchè tanta fretta? Perchè un marasma così grande? perchè si ha l'impressione che i giochi siano già fatti?

4. tralascio altri aspetti anche importanti per la domanda + importante: nell’art 3 delle convenzioni appena approvate si insiste – giustamente - sulla libertà di scelta delle famiglie, e spesso questa libertà si è proclamata e invocata da molti in questo cc: giustissimo.

l’abbiamo sentito anche nella premessa del piano: la scelta spetta alle famiglie

Ma la libertà non è a senso unico: come potranno le famiglie che hanno scelto questa scuola come “comunale” verificare l’impianto ideologico di un nuovo gestore? E che cosa resterà loro da fare se questo impianto non corrispondesse alle loro scelte? Non credete che come amministratori abbiamo il diritto di esprimere le nostre scelte ma anche il dovere di garantire quelle dei cittadini, e dei cittadini tutti?

2 commenti:

Silvio ha detto...

I consiglieri comunali del Partito democratico dovrebbero vergognarsi per aver tentato di strumentalizzare politicamente il problema della materna. Carabelli ha chiesto di rinviare di un anno l'esternalizzazione perché avrebbe una proposta alternativa per salvare il personale, ma si è rifiutato di illustrare tale proposta. I casi sono due: o non esiste o non la si vuole condividere con la maggioranza perché il Pd vorrebbe metterci l'etichetta, nell'eventualità remotissima in cui dovesse riuscire a vincere le elezioni. Il Pd non è quindi interessato al bene dei bambini, ma solo a sfruttare questa occasione a fini propagandistici!
Spero non vogliate censurare anche questo mio commento, così com'è accaduto con i precedenti.

Mauro Zaffaroni ha detto...

Caro Silvio,
i consiglieri del PD non devono vergognarsi di nulla. Nessuno ha strumentalizzato nessuno. La risposta ai suoi quesiti sta nell'articolo pubblicato da La Prealpina domenica 24 luglio, che può trovare nella rassegna stampa del nostro sito. Pur nelle ristrettezze di tempo imposte dalla giunta (ricordo che la notizia della volontà di esternalizzare L'Aquilone è emersa solo a fine giugno e non da atti ufficiali dell'Amministrazione comunale!)il PD si è premurato di trovare una soluzione al problema, pur contestando l'impostazione data dalla Giunta. Dopo opportune verifiche la via di uscita poteva essere l'esternalizzazione del solo personale precario alla CMS (Soc. di Servizi interamente controllata dal Comune di Cassano)il cui statuto contempla tale possibilità. Tramite un Contratto di Servizio si sarebbe garantito il posto di lavoro alle insegnanti e con esso la continuità didattica, con beneficio di tutti. Nel frattempo andavamo a verificare se la nostra idea fosse amministrativamente corretta e se altri comuni avessero adottato una simile soluzione. Ma la Giunta aveva fretta e portava la sua proposta in consiglio comunale dopo 2 frettolose commissioni. Sì, altri comuni avevano esternalizzato a Soc. di Servizio controllate, ma ciò richiedeva variazioni di bilancio: tempi lunghi... intanto in Consiglio si andava a votare. Purtroppo votava anche la Camera: una manovra finanziaria che bloccava i contratti di servizio alle soc. partecipate al 100% dal Comune (art. 20 comma 9 della manovra). La nostra proposta diventava impercorribile (come ci confermava l'ANCI) a causa sì di Tremonti, ma soprattutto della protervia della maggioranza che ha portato in discussione l'esternalizzazione all'ultimo momento, avendola tenuta nascosta per mesi nei suoi cassetti. Sei mesi fa, o forse meno, sarebbe stato possibile applicare la nostra soluzione, come hanno fatto altri comuni, ma chissà se la maggioranza l'avrebbe accettata!?. I cittadini giudicheranno se il PD non sia stato stato responsabile e costruttivo. Quanto a lei, sig. Silvio, credo che sia persona ben informata dei fatti e dunque non bisognosa delle nostre risposte. La prego, se vorrà nuovamente untervenire sul nostro blog, di evitare i toni polemici e gli insulti. Quelli sì li censuriamo, come cestiniamo le lettere anonime.

Mauro Zaffaroni
Segretario PD - Circolo di Cassano Magnago