martedì 29 giugno 2010

Replica al segretario Lega Nord Roberto Amadeo



A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Segretario cittadino della Lega Nord Cassano M.go Roberto Amadeo a "La Provincia di Varese" pubblicate in data 17/06/2010, replichiamo:



Francamente non abbiamo compreso l’attacco sferrato al PD cassanese da parte del segretario cittadino della Lega Nord: è forse una manovra distrattiva rispetto alla seria crisi interna venuta alla luce negli stessi giorni? Non comprendiamo nemmeno l’acredine dei toni e del linguaggio, in verità mai utilizzati con tanta abbondanza dai suoi predecessori, né dal sindaco Morniroli e nemmeno dal “duro e puro” Uslenghi della prima ora.


Sulla difesa del verde dei giardini Falcone-Borsellino abbiamo fatto una battaglia politica dura ma corretta, che potrà non piacere ma che merita rispetto, soprattutto perché suffragata dalla raccolta di 800 firme di cittadini cassanesi, raccolta che continuerà per tutta l’estate presso la Festa PD al Borgorino. Altro che partito del “nulla”! Sfidiamo la Lega, una volta all’opposizione, ad ottenere il medesimo risultato su un tema di politica cittadina.

Per quanto concerne l’intervento urbanistico di via Matteotti, Amadeo colleziona una serie di svarioni: anzitutto si tratta di un piano di recupero di edifici esistenti, realizzato senza un solo metro cubo di cemento in più e senza far cadere una sola foglia, risultato apprezzabile di una joint venture tra una Cooperativa Sociale e l’Azienda CMS, azienda pubblica controllata dal comune. Per inciso, il presidente della CMS è un suo collega di partito e il progetto è stato approvato all’unanimità dai consiglieri leghisti.

Quando Amadeo parla di cemento rosso sembra il disco rotto di Berlusconi che vede i comunisti dappertutto, anche nelle Sky News del suo alter ego Murdoch.
Comprendiamo che il segretario della Lega possa non condividere scelte politiche, culturali e comunicative degli avversari politici, tuttavia non le può definire “nulla”. In meno di 3 anni dalla sua nascita, il circolo PD cassanese ha mobilitato oltre 550 cittadini con le primarie e distribuito 4 giornalini di partito alle 7500 famiglie cassanesi, ha organizzato 2 cicli di 3 incontri ciascuno sull’integrazione e sulla crisi economica presso la biblioteca civica, una apprezzatissima serata commemorativa dell’ex-sindaco Regalia e, insieme ad altri, una partecipatissima celebrazione dell’impresa dei Mille: il tutto con le sole energie dei volontari.

La Lega preferisce organizzare i concorsi per miss Padania e farli trasmettere dalle TV di Berlusconi? Ebbene, nessuno l’ha criticata, benchè si siano anch’essi svolti in piena crisi economica (come ipocritamente ci viene contestato) e a chissà quali costi.

Infine, deridere un evento tradizionale e apprezzato quali sono le feste del PD (eredi delle Feste de l’Unità di ultradecennale tradizione) vuol dire offendere le decine di volontari che vi lavorano con passione per finanziare il partito di cui rappresentano l’identità e migliaia di cittadini che lì trascorrono ore di sano relax. Ed è un autogol clamoroso in bocca al rappresentante di un partito che le ha copiate pari pari.

Invitiamo il sig. Amadeo ad una maggiore riflessione, moderazione e rispetto dell’avversario, per il bene del dibattito politico a Cassano.

Il coordinamento cittadino

Partito Democratico

Cassano Magnago

giovedì 24 giugno 2010

IL PD CHE VINCE AL NORD- Sabato 26/6 ore 18

SABATO 26 GIUGNO ore 18

CROTTO DEL BORGORINO

Via S.Anna 12, Cassano Magnago

IL PD CHE VINCE AL NORD

Dibattito tra:

  • Laura Puppato (Sindaco di Montebelluna e cons. reg.Veneto)
  • Luciano Porro (Sindaco di Saronno)
  • Mario Aspesi (Sindaco di Cardano al Campo)
  • Donata Bordoni (Sindaco di Besnate)
  • Giuseppina Quadrio (Sindaco di Casorate Sempione)

lunedì 21 giugno 2010

La frana del centrodestra a Cassano Magnago

Lo spettacolo inverecondo cui i cittadini hanno assistito nei consigli comunali del 16 e 17 scorso ha sancito la profonda frattura tra i due partiti di maggioranza, risultato finale delle profonde crepe apertesi nel recente passato con le dichiarazioni dei rispettivi segretari politici e con il comportamento di consiglieri comunali e presidenti di commissone.

La diserzione dell’intero gruppo della Lega e perfino del Sindaco, in prima convocazione, e quella successiva del PdL in seconda convocazione (i gruppi “aggregati” come al solito assenti politicamente, quand’anche presenti fisicamente da vere e proprie comparse) ha umiliato il ruolo del Consiglio Comunale, ridotto a teatrino del potere locale.

Le successive dichiarazioni dei capigruppo di maggioranza, che hanno candidamente ammesso la figuraccia, confermano la frana politica su cui ormai si muovono i due partiti di maggioranza. E ci chiediamo ancora una volta come possa l’UdC rimanere immobile in questo sisma politico.
Ma che cosa nasconde il pasticciaccio prima procedurale (un iter amministrativo urbanistico impantanato su questioni viabilistiche pretestuose, commissioni convocate in extremis e in orari inammissibili) ma poi anche politico (un emendamento del presidente della commissione competente –il leghista ormai sconfessato Verzaro- presentato senza la sua firma)? Quali interessi si muovono dietro un’operazione urbanistica, in apparenza niente affatto complessa, per la quale ci si appella tartufescaamente ad un intervento dell’amministrazione provinciale per sciogliere i nodi che l’amministrazione di Cassano crea da sè ?

Ce lo chiediamo da un bel po’, ma ora se lo chiedono anche i cittadini. I quali, siamo certi, di qui al 2012 dovranno porsi molte altre domande prima di riconfermare il centrodestra alla guida della città.

19 giugno 2010
Partito Democratico
Circolo di Cassano Magnago

venerdì 4 giugno 2010

L'amministrazione attua la nostra proposta per via Piave

Con viva soddisfazione, constatiamo che per la terza settimana, il venerdì mattina si istituisce il senso unico a orario in via Piave, in concomitanza con l'orario di effettuazione del mercato.
Tale delibera di giunta attua la nostra proposta, più volte presentata in passato in consiglio comunale, e costituisce una valida risposta ai problemi della viabilità nell'area. E ciò non solo per gli autoveicoli, ma anche per pedoni e ciclisti. Andare al mercato in bicicletta è per molti una tradizione, un momento di svago ( oltre che di acquisto) e di socializzazione: un'abitudine da recuperare e incentivare, con la pista ciclabile e anche con la predisposizione di un'area per lo stazionamento delle bici.
Senza dubbio, la situazione migliorerà con il senso unico a orario, e migliorerà ulteriormente con i lavori per la sistemazione della via sul lato prospiciente i campi da gioco.
Come abbiamo più volte sottolineato in consiglio comunale, ci auguriamo che analoghi provvedimenti vengano adottati per altre vie, dove si verificano analoghi problemi viabilistici gravi, ma limitati a fasce orarie e/o a giorni precisi: si pensi ad alcune scuole, o alle aree interessate da cerimonie religiose o manifestazioni sportive, come abbiamo indicato in varie mozioni ed interventi in consiglio comunale.

giovedì 3 giugno 2010

Anticipazione eventi alla festa del Borgorino..









12 giugno 2010, ore 18.30


In tema di handicap: letture e spunti da romanzi di Candido Cannavò, Gian Antonio Stella e Giuseppe Pontiggia;

19 giugno 2010, ore 18.30:

incontro con il prof. Roberto Colombo, autore del volume “Ecce squola”: la scuola vista da dentro, testimonianze e riflessioni di studenti e insegnante alla vigilia dell’ennesima riforma;

3 luglio 2010, ore 18.30:

conosciamo una giovanissima romanziera cassanese, Chiara Trunfio, e la sua opera prima.

A proposito di eventi in Magana…

Lo “spettacolo” della drag queen, che domenica scorsa ha avuto come inopportuno scenario il parco della Magana, e come esterrefatti spettatori anche genitori e bambini intenzionati a godersi una bella serata di prima estate, e ciò che la stampa ci preannuncia per il prossimo venerdì sera motiva qualche osservazione e postula qualche domanda.

Anzitutto, un appunto per l’assessore alla cultura, che come ciclista assapora spesso di persona la piacevolezza del parco: egli avrà certamente toccato con mano il “genius loci” della Magana, evidentissimo se consideriamo qualche dato storico.

Da principio, infati, fu un possidente cassanese, benestante e benefattore, che avrebbe voluto destinare villa e parco di famiglia a casa di riposo per sacerdoti anziani.

Poi un parroco e un sindaco – comunista – si accordarono perché, per il bene comune, il luogo divenisse di pubblica fruizione.

Quindi, i progetti e le soluzioni ambientali e architettoniche e la sistemazione del parco e la recinzione, omaggio ad una tradizione padana che si voleva far rivivere coerente con il contesto.

Idee, progetti, persone diversi, ma un unico comun denominatore: il bello e il bene della collettività, nella serenità della natura e nella gioia dello spirito.

E allora, le domande!

All’assessore – giovane e sportivo frequentatore del parco-: come pensa di agire coerentemente con l’anima di questo luogo? Quale progettualità? Quale valorizzazione nell’ottica del bene della nostra comunità?

Al sindaco leghista, che - sia come sindaco che come leghista - dovrebbe avere a cuore la difesa del nostro territorio e del nostro patrimonio anche culturale: che cosa ancora dovremo vedere prima che egli si preoccupi non solo della forma, ma della sostanza del nostro contesto e del ben vivere dei suoi concittadini?

Ancora al sindaco, padre di famiglia: che cosa avrebbe risposto alle sue bambine se, come è capitato a un altro padre come lui, si fosse trovato in Magana, con l’intento di passare qualche ora serena con la sua famiglia in un sera tiepida di prima estate e si fosse invece imbattuto in ben altro?

Ai Cassanesi, che si lamentano con rassegnato mugugno e scuotimento del capo: perché tutti insieme non ci facciamo sentire? Perché non ci riappropriamo delle nostre tradizioni e dei nostri luoghi? Una decisa azione di presidio del territorio, e una puntuale difesa delle sue tradizioni e dei suoi valori comportano una ferma opposizione a fatti o eventi non consoni al luogo e alle persone che lo frequentano, da parte di chi ha a cuore il bene e il bello della nostra comunità.


I consiglieri comunali del PD