giovedì 21 ottobre 2010

Sintesi dei documenti approvati all'assemblea di Busto Arsizio: L’alleanza tra il PD e le PMI









Reti e distretti d’impresa

1)Accordo ABI sul riconoscimento delle reti d’impresa come soggetto attivo

2)Promozione dell’internazionalizzazione delle reti e delle reti impresa-servizi

3)Favorire l’integrazione tra imprese, servizi e professioni apportando nuove competenze

Innovazione

A parità di spesa riconversione di tutte le risorse a fondo perduto già previste, sia nazionali sia regionali, a copertura del credito d’imposta finalizzato a ricerca, sviluppo di nuovi prodotti, di nuovi processi e di nuovi servizi

Internazionalizzazione

1)Favorire l’apertura e l’avviamento di sedi commerciali all’estero (solo finalizzate alla vendita, non alla produzione)

2)Credito d’imposta per l’internazionalizzazione, rafforzato nel caso di reti d’impresa, finanziandolo con la riconversione delle risorse a fondo perduto già previste, sia nazionali che regionali

3)Unificare gli strumenti sul piano nazionale

4)Introdurre a livello nazionale una cabina di regia delle iniziative dei territori

5)Legge quadro nazionale a supporto dei processi di internazionalizzazione: un testo unico che razionalizzi strumenti ed enti che operano in materia favorendo le iniziative per le internazionalizzazione delle imprese

6)Accordi regionali con il MSE per sostenere azioni promozionali all’estero e potenziamento dell'offerta, con particolare riferimento alle reti d’impresa

7)Fondo nazionale per aiuti diretti all'internazionalizzazione delle PMI

8)Inquadramento delle azioni di internazionalizzazione delle PMI italiane in una cornice europea

Costituzione avviamento di nuova impresa

1)Contratto di avviamento ad attività imprenditoriale

2)Riduzione delle tariffazioni di notai/contabili e dei costi dei servizi bancari all'interno dei costi ordinari di costituzione e start-up

3)Creazione del meccanismo di “riconversione” di casi aziendali in difficoltà (leverage buy-out manageriale o dei lavoratori, comprensivo di possibilità di riconversione settoriale) nei territori (“investiamo sulle risorse territoriali”)

Capitale umano e formazione

1)Innalzare l’obbligo scolastico

2)Favorire la formazione permanente dei lavoratori/imprenditori delle microimprese

3)Introdurre dei “contratti di esperienza-lavoro”

4)Sostenere la formazione (rimodulando le risorse già previste) orientata all’avviamento autonomo di impresa o attività professionale e alla trasmissione di impresa fra generazioni

5)Sostenere la formazione per affiancamento, improntata all’obiettivo di “riportare la formazione nel luogo di lavoro”

6)Sostenere la formazione post-universitaria

Nuove professioni: la proposta del Pd

1)Annullare il ritardo accumulato dalla legislazione del mondo dei lavoratori autonomi e dei professionisti rispetto ai lavoratori dipendenti

2)Scongiurare ogni omologazione con le normative tradizionali del diritto del lavoro costruite sul modello fordista del lavoro dipendente

3)Introdurre una proporzionalità tra le regole del lavoro dipendente e il lavoro autonomo

4)Tener conto del rapporto di sussidiarietà fra le fonti: il quadro dettato dalla legge deve lasciare spazio all’autonomia collettiva delle categorie interessate e, per i soggetti in grado di negoziare in proprio, alla contrattazione collettiva

5)Riformare il sistema degli ammortizzatori sociali con estensione delle tutele ai lavoratori autonomi, ai professionisti e ai piccoli imprenditori

6)Non annullare le specificità della categoria dei lavoratori autonomi (tutele, incentivi, esigenze comuni di questi soggetti); valorizzare e riconoscere il loro lavoro

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