sabato 30 ottobre 2010

Relazione del Segretario approvata dal direttivo

RELAZIONE DEL SEGRETARIO MAURO ZAFFARONI APPROVATA DAL DIRETTIVO.

Il PD di Cassano: un partito vivo e in buona salute
Lasciamo parlare numeri e fatti:

- Confermati i 120 iscritti del 2008-2009, con 16 nuove adesioni, 9 trasferiti, 3 soli mancati rinnovi.
- Un direttivo di uomini e donne –pariteticamente rappresentati- rinnovato per 1/3 dei suoi elementi.
- Presentazione di un circostanziato “pacchetto welfare”
- 700 firme raccolte a difesa dei giardini Falcone-Borsellino
- Adesione attiva alla raccolta di firme in difesa dell’acqua pubblica
- Serate culturali PD – per discutere
- Successo della sarata commemorativa di Luigi Regalia
- Diffusione capillare di 3 giornalini a 7500 famiglie cassanesi
- Successo della Festa Democratica con una massiccia presenza di volontari cassanesi

Un partito di governo provvisoriamente all’opposizione, antagonista del PdL e alternativo alla Lega
A Cassano abbiamo portato avanti proposte concrete e costruttive ( es. le proposte anticrisi, la difesa del poco verde rimasto in città, le raccolte di firme per acqua pubblica e giardini pubblici etc.). Ma che fatica far arrivare qs messaggi agli elettori! A giudicare dall’opinione pubblica e dai risultati elettorali, complici i mezzi di comunicazione di massa asserviti all’esecutivo e, a Cassano, una giunta totalmente sorda alle ns proposte, abbiamo lavorato davvero tanto ma dato l’impressione di assai scarso profitto.

Come unico partito di opposizione dovremo smentire chi ci crede latitanti, cercando di essere propositivi come sempre, ma inesorabili contro questa destra che non mantiene le promesse: che fine hanno fatto riduzione delle tasse, abolizione di IRAP e bollo auro, piano per il Mezzogiorno, Banca del Sud, ponte di Messina, etc.?

La politica del “ghe pensi mi” mostra oggi tutta la sua inconsistenza populista e demagogica a Napoli, ancora sommersa dai rifiuti dopo la reiterata vanteria di saper risolvere tutto in pochi giorni.
Nell’agenda del futuro direttivo ci sarà soprattutto qs compito, indispensabile per salire la china del consenso: smascherare il doppio gioco della Lega che al Nord si spaccia come partito di opposizione al sistema e a Roma fa da reggicoda al Cavaliere.
Dobbiamo convincere gli elettori del Nord a chieder conto alla Lega dell’approvazione delle innumerevoli leggi ad personam, dei costi dell’operazione Alitalia, del depotenziamento di Malpensa, della mancata abolizione delle province etc. Il tutto per un piatto di lenticchie: un federalismo di cartone.

Come è stato detto nell’ultima assemblea nazionale, dobbiamo strappare definitivamente alla Lega la bandiera del federalismo: quello vero della de-burocratizzazione, dei premi alle persone capaci e ai comuni virtuosi, quello equo e solidale che fa da volano a uno sviluppo armonico del paese.
Finora invece il centrodestra ci ha dato solo aumenti della spesa pubblica nonostante i tagli sul sociale, nuova burocrazia e altra spesa pubblica con le nuove province, una sanità-spezzatino che sta facendo scempio dell’assistenza sanitaria universale, Università e scuola pubblica alla canna del gas e scuole private all’ingrasso… e via dicendo.

In piena crisi economica e istituzionale il governo è letteralmente “sequestrato” a discutere dei problemi giudiziari del premier mentre milioni di italiani attendono risposte ai loro bisogni più essenziali. Chi ha sostenuto che la crisi economica non c’era, che era un’invenzione dell’opposizione e poi che era finita già sei mesi fa, ora deve fare i conti con la dura realtà di una disoccupazione giovanile all’11%. Di questo sfacelo e di questo immobilismo del governo, che uccide anche l’economia del Nord, la Lega è corresponsabile e potrebbe anche pagarne le conseguenze alle prossime consultazioni elettorali.

La crescente spaccatura fra PdL e Lega, a Cassano come in tanti comuni limitrofi conseguente ai numerosi conflitti di interessi, ci pone in una posizione nuova rispetto al recente passato. Per questo da domani, a Cassano, il nostro lavoro sarà quello di prepararci al meglio per le amministrative del 2012, presentandoci, come ben espresso anche alla scorsa Assemblea Nazionale tenutasi a Malpensa Fiere, fortemente antagonisti del partito di Berlusconi (ormai, parlare di PdL è sempre più aleatorio) ma chiaramente alternativi alla Lega che in queste terre pretenderebbe l’egemonia del consenso.

Noi siamo pronti: l’esperienza delle primarie è la dimostrazione che le potenzialità di allargare il ns consenso ci sono, purchè ci rendiamo conto del fatto che siamo di fronte ad un elettorato sempre più opinione e sempre meno identitario.

A Cassano, dunque, continueremo a tessere la nostra tela di eventi culturali, controinformazione, campagne di opinione, rivolgendoci con particolare attenzione a chi, senza voler aderire a un partito, vuole partecipare a un progetto alternativo.

Un progetto che è sicuramente diverso dal modello berlusconiano ma anche da quello della Lega. Di certo ci opponiamo a un modello, occupato a difendere gli interessi di chi si compra castelli nelle Antille tramite società off-shore mentre gli italiani perbene tirano la cinghia, sempre più indebitati. Ma diciamo no anche a una Lega che non sa vedere oltre i confini dell’orto di casa propria mentre il paese intero va a fuoco.

Una Lega brava ad ululare ieri contro i meridionali, poi contro gli islamici, oggi contro i cinesi, ma che ogni giorno vota leggi anti-liberali. Leggi che impediscono l’ingresso di manodopera indispensabile per le nostre aziende e bloccano tutti gli ascensori sociali per i nostri giovani, sempre più strangolati dalla disoccupazione.
Rispetto ad entrambi noi abbiamo una visione alternativa della società, delle istituzioni, delle politiche economiche e di quelle sociali e del lavoro.

Noi vogliamo restituire ai ns figli un futuro che oggi viene loro negato. Un futuro di lavoro, giustizia, equità, pari diritti e pari opportunità. Un futuro di accoglienza per tutti coloro che rispettano le regole e di sicurezza sociale che non è quella promessa dalle ronde padane (a proposito: dove sono finite?).

Vogliamo restituire ai ns figli tutto quello che il berlusconismo in questi anni ha sottratto loro e di cui Bossi non si occupa. Non ci basta essere “padroni a casa nostra”: a casa nostra vogliamo stare bene ed essere presentabili. Ciò che l’Italia non è più, con un premier barzellettiere e un ministro delle riforme che si esprime con dito indice alzato e pernacchie.

Il nostro impegno nella cosa pubblica Cassanese
• una gestione della cosa pubblica più efficiente, efficace e trasparente, a partire dalle aziende partecipate comunali e sovracomunali
• una finanza comunale che favorisca al massimo gli investimenti e non proietti il debito sulle future generazioni.
• politiche sociali per la famiglia e per le donne in particolare. Politiche he garantiscano il diritto della donna al lavoro, garantito anche da asili e nidi pubblici o convenzionati di qualità
• scuola pubblica come priorità, per promuovere un effettivo diritto allo studio e alla cultura come valori fondamentali per la crescita dei nostri giovani.
• massimo dialogo con le associazioni di cittadini
• accoglienza e solidarietà per i migranti, i diversi, i meno fortunati, i bisognosi, sempre nel pieno rispetto di regole e criteri di intervento.
• massima vigilanza sullo sviluppo del PGT, per una politica del territorio incentrata sul risparmio del suolo e su uno sviluppo sostenibile
• rispetto, valorizzazione e incremento delle aree a verde: Boza e bosco in città in primis
• strenua difesa dell’acqua pubblica
• spinta continua per politiche energetiche moderne e sostenibili
• una politica popolare dei trasporti pubblici e per lo sviluppo di mobilità alternativa

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