1. Prima dell’avvio dei lavori, Palumbo chiede un minuto di silenzio in memoria di due cooperanti italiani uccisi in Afghanistan.
Giorgetti chiede un autorevole intervento di Coghi per avere ( dopo tante sollecitazioni orali) la risposta scritta alla nostra interpellanza del 23 novembre 2009 e richiama al rispetto del regolamento.
2. Comunicazioni del Sindaco.
Il Sindaco comunica di aver rinnovato le cariche di CMS e di aver prelevato dal fondo di riserva 20000 euro.
3. Approvazione verbali seduta precedente (delibere e verbali dal n. 22 al n. 31).
4. Benemerenze civiche.
Coghi comunica I nomi indicati nella apposita conferenza dei capigruppo e si approvano all’unanimità.
5. Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari – Riduzione prezzo a base
d’asta per l’alienazione del bene immobile indicato al n. 12. Diani illustra la proposta: andata deserta una prima asta, si riduce del 20% la richiesta per una nuova asta. Giorgetti illustra la nostra posizione favorevole all’icentivazione della vendita, purchè l’incasso sia impegnato in investimenti, non astronomici, ma comunque significativi e non in spese correnti: chiede che se ne attivi l’assessore e che se ne veda l’impiego. Si approva all’unanimità.
6. Modifica secondo comma dell’art. 8 del regolamento del centro di raccolta di via
Gasparoli.
La segretaria dott. Bonanata illustra l’articolo e la richiesta di Si.e.co di estendere a parenti e affini fino al terzo grado ( e non solo dal titolare di tessera) la possibilità di conferire materiali al centro raccolta. Si apporva all’unanimità.
7. Approvazione Piano Diritto allo Studio relativo all'anno scolastico 2010/2011. L.R.
20 marzo 1980, n. 31, art. 16.
L’assessore illustra. Polato loda il lavoro e il piano. Giorgetti critica la premessa che vuole l’applicazione del quoziente famiglia, ma solo dal prossimo anno.
Puricelli elenca I nostri pro e I nostri contro qui sotto elencati:
Pro : - attività di una commissione che cerca operatività concreta e sinergie
- tentativo di ottimizzare risorse e di guardare con ottica a 360°
- desiderio di mantenere standard di offerta formativa: ci auguriamo che anche la nuova convenzione di cui… garantisca livelli ottimali e non standard di semplice assistenza
- apprezzamento x ricerca di forme di partecipazione e promozione educativa ( mense, frutta a scuola, nuoto in cartella…)
- …. anche se mancano criteri di valutazione
Contro: - mancanza di dati e strumenti per la verifica
- esiguità di risorse in campo educativo è danno molto grave se pensiamo al futuro
- diritto allo studio è anche diritto a luoghi di studio adeguati: edifici non a norma, nessun intervento sostanziale e manutenzione occasionale
- no a sovrapposizioni e iniziative inutili quali bonus libri ( abbiamo dote scuola), sovrapposizioni di interventi
- non condividiamo l’ottica delle privatizzazioni o della ricerca di modalità di gestione diverse se queste hanno come solo obiettivo il risparmio o il profitto del privato
- non si svendono i gioielli di famiglia, ma si valorizzano e si esibiscono, assumendoli a modello, come eccellenza di ambienti, persone e soprattutto impostazione del lavoro educativo
- no a sperequazioni di trattamento per i frequentanti le diverse scuole materne;
- no a sprechi e sovrapposizioni di interventi e contributi;
- no a convenzioni fumose e impostate secondo canoni differenti tra loro e quindi non confrontabili; no ad altre convenzioni per nidi, poiché l’offerta supera la domanda al 30 giugno; no a convenzioni che non garantiscono standard qualitativi adeguati;
- no a sperequazioni di trattamento per i frequentanti le scuole dello stesso livello come le materne.
Intervengono Palumbo e Carabelli sul quoziente famiglie ( “stiamo già parlandone”, “ vediamo di fare qualcosa e non solo di parlarne”), Gnocchi sulla commissione e sul quoziente famiglia, ampliando il discorso alla politica italiana per la famiglia ( o meglio, alla politica non per la famiglia) e ricordando che non è stata più attuata una – ipotizzata - commissione consiliare famiglia; Maida loda l’operato dell’assessore e della commissione e Giorgetti ribatte che un conto sono i pronunciamenti e le intenzioni a lungo termine, e un conto le vere scelte, magari impopolari e meno appariscenti, ma concrete e non solo elettorali: ha riconosciuto le positività ma richiama ancora la necessità delle scelte giuste, mirate, progettate con oculatezza; di fronte alle povertà attuali, rivendica l’esigenza della dignità della persona e della famiglia, e della discussione e del confronto sulle priorità.
Trevisol loda la qualità dei servizi e l’operato dell’amministrazione. Polato rivendica la validità dell’operato dell’amministrazione.
Il Sindaco afferma che la Giunta intende procedere con attenzione alla qualità del servizio e alle tariffe. Carabelli riferisce “per sentito dire” che non tutte le convenzioni funzionano.
Palumbo riprende il tema politico dell’assessorato alla famiglia e accusa il PD di falsità perché la delega alla famiglia ce l’ha il sindaco.
Carabelli replica che non siamo bugiardi, ma che siamo convinti che si sia trattato di un contentino, poi subito tolto.
Si approva con 13 sì e 4 – noi - astenuti
8. Approvazione convenzione con il micro-nido “Piccole Stelle”. Periodo 01.09.2010-
31.08.2013.
L’assessore illustra la convenzione come uguale alle altre.
Puricelli dice che non le pare affatto uguale alle altre, poiché è più ampia e dettagliata e vi si avverte una apprezzabile tensione educativa che non è affatto presente nelle altre convenzioni: in teoria cioè dovremmo dire che x i principi indicati è molto meglio delle altre. Ma di fatto? Noi chiediamo convenzioni che garantiscano standard qualitativi elevati, per ambienti, per personale e per strumenti educativi: per esempio, non abbiamo avuto la carta dei servizi dei nidi, non sappiamo quanto personale vi lavora, non sappiamo come avviene la collaborazione.
Palumbo giudica contraddittorio quanto detto da Puricelli.
Giorgetti richiama la necessità del rispetto delle regole nella gestione e nei rapporti di lavoro; Carabelli contesta la validità dei principi keynesiani della legge della domanda e dell’offerta nel campo educativo e chiede che l’amministrazione si prepari ad un futuro di controllo e mediazione.
L’assessore replica che il dato numerico non si deve considerare, poiché ciò che conta è la libertà di scelta. Il sindaco dice che interessano le educatrici e non le altre persone che operano nell’asilo; che gli asili devono moltiplicarsi per garantire le scelte della famiglia; che ciò che importa è la validità del servizio. Gnocchi approva la risposta privata a un bisogno pubblico, anche se auspica altre risposte, come quella della mamma aiutata a stare a casa.
Maida ridicolizza la posizione dell’opposizione, troppo statalista, e minimizza l’impegno economico della amministrazione.
Si approva con 13 sì e 4 – noi – astenuti
9. Approvazione della convenzione per la concessione dell’impianto sportivo pluriuso
“F. Tacca” – Periodo 1 ottobre 2010 – 31 agosto 2014.
L’assessore illustra la convenzione con la Polisportiva, che – afferma – è un bene per tutto il mondo sportivo cassanese e ringrazia il presidente Zanovello e l’ing.Petazzi.
Carabelli loda il lavoro della polisportiva, ma polemicamente chiede come mai i costi di gestione siano così diminuiti, anche con la riduzione del personale: e… se si eliminasse anche il costo dell’assessore?
L’assessore replica che i custodi sono stati solo spostati e il vantaggio economico è molto per il comune.
Palumbo sottolinea che compito del comune non è creare posti di lavoro e che un privato gestisce sempre meglio del pubblico che fa fatica a controllare.Santinello chiede che si creino altre situazioni per cui le associazioni possano gestire altri luoghi e promuovere iniziative, anche per ricavarne I mezzi per la propria vitalità.
Giorgetti si unisce alle lodi, perchè hanno lavorato bene, anche se non ci hanno votato. Il pubblico non va sempre necessariamente male, ma va male se l’interesse privato si sovrappone al bene pubblico. Al palazzetto le cose sono andate bene perchè una finalità ben precisa comune guida tutti: è questione di correttezza, di moralità, di impegno, di spirito di servizio.
Il sindaco si dissocia da quanto detto da Giorgetti: questa amministrazione non è legata alla polisportiva; la polisportiva è privata. Maida auspica che si continui così con il PD all’opposizione.
Si approva all’unanimità.
10. Mozione del Gruppo consiliare UDC “Assegnazione ai Comuni della
compartecipazione IRPEF del 20%”.Gnocchi illustra la proposta. Il sindaco si dice contrario perchè giudica la mozione come solo presa di posizione di tipo politico, mentre il federalismo è un fatto molto complesso. Palumbo sottoscrive in pieno quanto detto dal sindaco. Gnocchi ribatte che l’udc ha votato contro questo federalismo perchè frettoloso e confuso e che la attuale situazione x cui il comune chiede il 5permille ai servizi sociali è una drammatica guerra fra poveri causata dalle scelte centraliste del governo attuale.
Giorgetti chiede al sindaco di ragionare non x partito preso, ma di considerare la realtà clientelare del governo centralista: cominciamo a distribuire o ridistribuire la ricchezza sul territorio: forse è più serio delle proposte di chi ogni giorno esce con uno spot smentito il giorno dopo: cominciamo anche con il poco a cambiare, con questo primo mattone, perchè nelle promesse di anni sul federalismo è difficile credere.
Palumbo puntualizza che la maggioranza è d’accordo con il 5permille e che l’anno prossimo si pubblicheranno i codici degli enti cassanesi che hanno diritto al 5permille.
Trevisol dice che non trova una negatività strutturale nella mozione, ma che stiamo vivendo un momento difficile per il federalismo che però deve andare avanti: questa mozione genera confusione e I cambiamenti federalisti devono essere portati avanti da chi li ha avanzati per primo a livello nazionale: quindi, voto contrario della lega. Il sindaco dice che lui fa provocazioni ma in sede non istituzionale. La mozione è respinta con 5 favorevoli e 10 contrari.
La seduta è tolta alle 00.30
Ancora rinviata la nostra mozione:
11. Gruppo consiliare PD: Mozione a sostegno dell’autonomia degli Enti Locali nell’ambito della manovra finanziaria 2010 proposta dal Governo.
Nessun commento:
Posta un commento