Il Consiglio comunale si è riunito martedì 25 alle ore 21, con il seguente o.d.g.
1. approvazione verbali delle sedute precedenti
2. approvazione del regolamento x conferimento della cittadinanza onoraria e delle benemerenze civiche
3. presa d’atto dell’accordo CONORD – ANCI e conseguente adesione all’ANCI
4. approvazione schema di bilancio annuale di previsione 2010 bilancio pluriennale- relazione revisionale e programmatica 2010-2012
5. modifica al regolamento per l’applicazione della tariffa
6. piano attuativo per una media struttura di vendita
7. piano attuativo-produttivo di via 1° maggio: adozione
8. variante al PGT x attività agricola in via F.Santi n.13 mediante cambio di destinazione d’uso di immobile esistente
9. approvazione regolamento commissione paesaggio
10. mozione UDC; Assegnazione ai comuni della compartecipazione IRPEF del 20%: si impegna il sindaco a mandare avanti la richiesta, che è già progetto di legge nazionale
11, Mozione:PD a sostegno dell’impegno per l’acqua pubblica:
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Si fa l’appello alle ore 9.15; manca il numero legale; si rifà l’appello alle 21.26, dopo l’ingresso dei consiglieri di FI che erano stati fino ad allora fuori.
Tutti sono presenti, eccetto Trevisol; Vicenzoni, dopo pochi minuti di presenza, si allontana e non sarà più presente.
Coghi chiede a Verzaro che relazioni sulle conclusioni della commissione territorio di ieri 24 maggio, ore 12. a seguito di quanto dice Verzaro, i punti n. 7 e 8 sono tolti dall’odg
Uslenghi chiede se sia vero ( per lui non va bene) che si sia proposto di sottrarre al sindaco la nomina dei componenti la commissione paesaggio.
Polato ricorda altri problemi sollevati da riportare in commissione
Renna chiede solidarietà all’assessore leghista di Malnate sollevata dal sindaco; Carabelli ricorda i motivi per cui la signora è stata contestata e Palumbo si unisce nella sua deplorazione e stigmatizzazione delle affermazioni della suddetta assessore.
1. si approvano i verbali
2. si approva il regolamento benemerenze, esaminato nella conferenza capigruppo. Gnocchi aveva chiesto una commissione apposita; Coghi ribatte che si preferisce per ora l’esame dei capigruppo
3. Bilardo illustra la proposta, di adesione ad ANCI, a seguito dell’accordo del dic 2009 tra ANCI e Conord. Carabelli si chiede perché chi dice di disfare i carrozzoni invece li moltiplica, con l’onere di sostenere Conord, un carrozzone inutile. Il sindaco ribatte che il nuovo progetto è diverso, non un doppione. Uslenghi ribadisce che i comuni del nord si erano associati in un ente diverso dall’ANCI, emanazione dei comuni “rossi”; ora quindi, egli dice che “ci adeguiamo, ma non sono d’accordo”.
Giorgetti chiarisce che Carabelli ha detto solo che i comuni Conord stanno semplicemente ricredendosi, entrando in ANCi, e che ciò che conta è la finalità di un ente. Questo è uno dei primi rospi che la destra dovrà inghiottire: va bene la politica degli annunci, ma i fatti? E’ avviata la politica del ricredersi. Bene!
Palumbo esprime favore all’accordo che unisce due entità col medesimo fine. Il sindaco replica a Carabelli, facendo notare che oggi molto più comuni sono amministrati dalla Lega.
Per Carabelli si era creato solo per motivi propagandistici un ente che ha dei costi ( Conord) che ricadono sui cittadini anche di Cassano: chiede che i due enti si fondano.
Ceresa afferma che Conord è nata perché ANCI era in passato la cassa di risonanza di governi di sinistra. Oggi si crea una realtà che non deve essere politica. Uslenghi rivendica di essere ancora iscritto all’ Upel sebbene democristiana! Si approva con 2 astenuti.
4. si approva la modifica della composizione della tariffa per la raccolta rifiuti, con l’inglobamento dell’IVA nella tariffa.
5. Bilardo illustra le linee guida del bilancio: rispetto del patto di stabilità; tariffe invariate; riduzione di introiti da edilizia; conferma del bonus figli e della quantità dei servizi sociali.
Coghi comunica che sono stati presentati due emendamenti e dà la parola a Carabelli.
Carabelli sottolinea che non si vuole fare ostruzionismo con un gran numero di emendamenti, ma suggerire un miglior uso dei fondi disponibili in questo momento di difficoltà economiche. Il primo emendamento chiede di destinare la cifra prevista per la sistemazione dell’area antistante la Villa Oliva alla manutenzione delle strade. Il sindaco apprezza l’idea, ma fa notare il mutuo in bilancio non è stato acquisito ancora perché si spera nella realizzazione del parcheggio interrato e che il privato si assuma nel contempo l’onere della sistemazione intera.
Giorgetti ricorda l’importanza della sicurezza delle strade e la sua vecchia proposta di programmare nel tempo la pulitura dei tombini. Anche Santinello ricorda di aver segnalato situazioni specifiche di pericolosità, come il sottopasso di via Cellini, non illuminato, allagato per molto tempo, e non sbarrato o segnalato per pericolosità quando piove molto. Palumbo sostiene l’opportunità delle scelte estetiche, pur non negando la necessità della manutenzione delle strade, che sicuramente l’amministrazione effettuerà, con le future variazioni di bilancio. Polato ha fiducia nelle prossime revisioni di bilancio.
Gnocchi dice che molte sono le situazioni che necessiterebbero di un ampio discorso delle opere pubbliche. Puricelli richiama la necessità di una progettazione ampia, organica e che stabilisca precise priorità e scadenze. Anche Uslenghi sottolinea il problema delle strade, ma dice che anche la Villa Oliva è importante!
L’assessore Diani conferma che il sottopasso di via Cellini e l’asfalto in via Verdi saranno presto ripristinati.
L’emendamento si respinge con 14 no, 4 sì e 2 astenuti
Giorgetti illustra il secondo emendamento, che prevede la detrazione di 300000 euro dal bonus figli, da rimodulare per integrazione canoni di locazione per famiglie in difficoltà, motivando la proposta come vero investimento, in quanto investimento in dignità della persona, ridistribuendo in rapporto alle necessità. Con un’appassionata e motivata analisi, dimostra per l’ennesima volta l’assurdità del bonus figli che premia anche chi non ne ha bisogno.
Maida difende la necessità dei 300 euro per le famiglie, che li aspettano. A lui Carabelli ribatte che possiamo comprendere, ma non condividere l’ideologia del bonus figli, oggi non più sostenibile: si augura che alla luce dei cambiamenti recenti ci sia un ripensamento.
Palumbo confuta in modo molto concitato le tesi di Giorgetti, con affermazioni varie e disparate. Gnocchi non è d’accordo con l’emendamento, anche se convinto che il bonus figli si debba rivedere.
Per Mettifogo forse si poteva rivedere il bonus; anche Uslenghi concorda che questo bonus è per i ricchi, ma non concorda con il PD sul fatto che questa cifra sia adeguata ai bisogni e si augura che si trovi una soluzione, perché moltissimi sono i bisogni e ci vorrebbe molto di più! La lista Uslenghi è contraria perché è troppo poco!
Il sindaco accusa Giorgetti di pochezza, perché se si approva l’emendamento si buttano fuori i disabili e gli anziani dalle case di accoglienza e di riposo. Si respinge con 4 sì e 14 no.
6. Giorgetti chiede all’assessore chiarimenti precisi sul bilancio, poiché l’esame di 800 pagine di numeri non è possibile per l’opposizione che ha avuto il bilancio solo qualche giorno prima della convocazione della commissione. A riprova di quanto dice, chiede a tutti i consiglieri che cosa hanno capito nel bilancio, e in particolare a Gnocchi che non ha colto nel nostro emendamento
La situazione di estremo malessere che viviamo ha portato ad approvare il bilancio il 25 maggio, con investimenti che diminuiscono drasticamente nel tempo, grandi somme assorbite dalla tangenziale, un bilancio fortemente vincolato che usa spese di capitale per gestione ordinaria e non per investire, vendendo beni per sanare le spese.
La mancanza di programmazione e di sensibilità fa fare scelte sbagliate: per esempio, dove è il verde? E la Boza? E il bosco in città? Abbiamo sprecato, non abbiamo programmato, non abbiamo fatto manutenzione, non abbiamo dato risposta ai bisogni effettivi: bene gli assessori che lavorano, ma gli assessori lavorano con i fondi che vengono loro assegnati!!!
Attenzione! Sappiamo che il bilancio è nato con fatica e l’amministrazione è in difficoltà, ma questi amministratori hanno voluto mettersi in difficoltà con scelte sbagliate!
Gnocchi garantisce che l’UDC ha esaminato bene il bilancio nell’ottica politica che caratterizza il partito.
Anche quest’anno l’UDC che è in maggioranza, non ha partecipato alla stesura del bilancio. Si rilevano molte sofferenze nel bilancio degli anni precedenti, e ora le ritroviamo: per es. la rotatoria di via Moro, gli spogliatoi, il bocciodromo…
Ricorda ai partiti della maggioranza la palestra della Dante, e altre opere indispensabili, scritte nel programma di governo e mai realizzate: quali difficoltà sono sorte per cambiare così il programma? 2 milioni di euro nei prossimi 3 anni… opere mega, che potrebbero essere invece realizzate in modo più sobrio. Se per il programma si fossero rese necessarie delle modifiche, tutte le mani che l’hanno scritto avrebbero dovuto essere coinvolte.
Perciò, il voto dell’UDC sarà di astensione attenta e vigile all’attuazione del programma.
Palumbo sostiene che il PD è contro il ceto medio e fa notare a Giorgetti che fin da novembre la maggioranza stava lavorando per questo bilancio
Carabelli replica che le nostre sono proposte e non solo smontaggi e che Gnocchi avrebbe potuto essere sostenuto se avesse presentato emendamenti a concretizzazione di alcune sue tesi ben condivisibili. Alla maggioranza, dice che vorremmo scelte politiche diverse in fatto di gestione, ad esempio dell’asilo nido, di servizi energetici, di aziende partecipate.
Polato valuta positivamente il bilancio, per l’incremento delle risorse per il sociale, per l’aumento dell’organico della polizia locale, perché i fornitori vengono pagati…
Santinello ricorda come in questi anni noi abbiamo sempre fatto proposte tramite emendamenti o mozioni… sempre senza costrutto, data la non considerazione delle nostre proposte! Siccome l’assessore ha parlato di aumenti di costo dell’acquedotto crescenti nel tempo, chiede se e perché anche quest’anno aumenteranno le tariffe acquedotto.
Il sindaco ripete le linee guida del bilancio. La palestra Dante partirà, le rotatorie sono utili.
Biliardo risponde a Santinello che il gruppo che gestisce l’acquedotto sta razionalizzando risorse e personale e i preventivi di bilancio sono molto buoni. Per appartenere al consiglio comunale, non è necessario essere laureati o altro… il consiglio comunale deve fare discorsi politici ampi e non scendere nel dettaglio… il bilancio è fatto così perché così è richiesto dalla normativa. Chi ha proposto un emendamento capzioso non è dalla parte della famiglia, italiana e numerosa!!!
Coghi chiede le dichiarazioni di voto: Gnocchi motiva l’astensione come posizione di attento controllo sull’attuazione del bilancio.
Giorgetti nell’ambito della dichiarazione di voto ribadisce il suo intento di lavorare per il bene comune, senza offendere o urtare nessuno. A Gnocchi dice che noi non inseguiamo il consenso popolare ad ogni costo, ma cerchiamo di vedere cosa è meglio, avendo attenzione alle cose importanti e non ad una politica dei soli annunci, ma dei veri investimenti attuati: nessuno nelle varie riunioni di maggioranza si è mai ricordato degli impegni elettorali? Dispiace che qualcuno faccia il voltagabbana tra programmi e attuazione.
Verzaro approva il bilancio, valido dato il momento di difficoltà.
Maida dice che FI è molto soddisfatta del lavoro fatto
Uslenghi è favorevole, anche se ci sono punti che potevano essere valutati meglio.
Il bilancio si approva con 14 sì, 4 no e 1 astenuto
Data l’ora, si sospende la seduta, rinviando i restanti punti al prossimo cc.
Il pubblico ha sottolineato molti passaggi, con commenti e rumoreggiare: bene la partecipazione!
E’ risultato evidente ancora una volta il fatto che:
- siamo la sola opposizione, ma siamo molto uniti e coesi
- Lino ha una meticolosa conoscenza del territorio
- Claudio gestisce il tema politico declinandolo nel locale in modo perfetto
- Andrea è superlativo nel padroneggiare il bilancio e nel sintetizzare dati e fatti nell’ottica storica e in chiave locale e nell’esporre con chiarezza e incisività.
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