Abbiamo spesso criticato la Giunta di centrodestra per la sua inesistente sensibilità per lo stato del verde cittadino. In quasi 10 anni di governo, a fronte dei tanti alberi rasi al suolo pur con motivazioni condivisibili (come la sicurezza in piazzale Mazzucchelli, la viabilità in via Ungaretti e l’onerosa manutenzione alle scuole Orlandi) non un solo albero è stato piantato in compensazione dei tagli, le condizioni di abbandono della Bôza sono sotto gli occhi di tutti e il Bosco di Città in prossimità del cimitero rimane solo una bella intenzione nel cassetto. Per la Giunta Lega-PdL si tratta di un bilancio pesantemente negativo sul versante ambientale. Da noi chiamato in causa sull’argomento, l’Assessore alle politiche del territorio Aliprandi ha risposto: “Vincete le elezioni, poi potrete parlare”, esprimendo un tale disprezzo delle regole democratiche, cioè il diritto/dovere di critica da parte della minoranza, che non merita repliche.
Non si può invece tollerare che la stessa arroganza venga usata da un amministratore nei confronti di alcuni cittadini che denunciano le storture di un PGT (Piano di Governo del Territorio) mostruoso, che gli si ritorce contro, soprattutto in momenti come questo di grave crisi economica per gli operatori del settore edilizio e per i cittadini stessi (o forse c’è ancora qualche “negazionista” in circolazione?).
Passi tacciare la minoranza di opposizione pregiudiziale, ma rispondere che non sono problemi del Comune (La Prealpina del 11.2.10) quelli lamentati da cittadini del Boschirolo, è segno di una gravissimo degrado dei rapporti tra la città e chi la governa. Chi altri dovrebbe dare risposte ai cittadini se non coloro che ogni giorno ne vantano la rappresentanza? Chi l’ha voluto, chi l’ha votato questo PGT che ogni giorno si dimostra sempre più devastante per il territorio stesso e si ritorce contro gli interessi dei cittadini stessi?
L’Assessore si assuma le proprie responsabilità, non solo nei confronti dei suoi mentori politici regionali ma anzitutto nei confronti della città e dei suoi residenti.
Da parte nostra ci siamo fortemente opposti alla sconsiderata cementificazione del non-edificato che, soprattutto nella porzione sud del nostro Comune, promette solo ferite irrimediabili al territorio e vantaggi solo per i grandi operatori. E’ il caso, per esempio, della cosiddetta Torre Nives, la cui realizzazione richiederebbe opere idrauliche sul Tenore prima non previste e che vanno a modificare pericolosamente l’equilibrio idrogeologico del territorio, deviando il corso del torrente.
Abbiamo registrato invece con favore una posizione diversa da parte della Lega nelle parole del Presidente della Commissione Territorio, il quale ha dichiarato di voler “fare il tagliando” al PGT. Se si tratta di scaramucce interne alla coalizione di centrodestra, di questi tempi sempre più litigiosa, poco ci importa. Tuttavia riteniamo che una più rigorosa attenzione ai problemi ambientali e una più intelligente applicazione delle norme di compensazione delle volumetrie porterebbero significative migliorie all’attuale strumento, per lo meno in termini di uno sviluppo ecologicamente ed economicamente più sostenibile.
Se dunque da parte della Lega emerge la volontà di rivedere il destino urbanistico della zona sud e non fare un semplice maquillage al PGT, allora il PD è pronto, come sempre, a fare la sua parte nell’interesse della città. Di più, il PD rimette da subito a disposizione il suo principale emendamento all’attuale PGT: prevedere, con un adeguato contenimento della volumetria generale, di concentrare la reale possibilità edificatoria in un numero più ristretto di zone del territorio comunale.
Mauro Zaffaroni, Portavoce
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