lunedì 30 novembre 2009

Comunicato stampa del 30 novembre

Le TV di Berlusconi prima volevano farci credere che la crisi economica non esistesse, poi che era una esagerazione di chi “rema contro” e infine che è già passata senza fare troppi danni. Non è così. Noi Democratici siamo tra coloro che accolgono con sollievo tutti i segni di ripresa economica, tuttavia siamo consapevoli che le cicatrici lasciate dalla crisi sul nostro territorio non sono irrilevanti. Sono le cifre a dimostrarlo:

Aziende attive nel Comune di Cassano Magnago

2007

2008

Aziende attive

1750

1727

-23 (-1,3%)

Addetti

6324

6125

-199 (-3,1%)

Dettaglio relativo alle attività manifatturiere

2007

2008

Az.Manifatturiere

508

477

-31 (-6,1%)

Addetti

2919

2715

-204 (-7%)

Accesso alla Cassa Integrazione Guadagni nell’anno 2009

n° Aziende

69

CIG “zero ore”

26

CIG Straordinaria

33

Contratto di Solidarietà E.B.A.

8

Lavoratori coinvolti

547

Disoccupazione al 6/2009 (variazioni rispetto al 6/2008)

uomini

donne

Disoccupati

445 (+47%)

192

253

in Mobilità

196 (+36%)

95

101

Si tratta di dati eloquenti e inequivocabili. E l’Assessore Lettieri non cadrebbe dalle nuvole di fronte a queste cifre se semplicemente si documentasse presso enti pubblici, associazioni di categoria e sindacati, come abbiamo fatto noi.

A soffrire di questa situazione sono anzitutto le famiglie dei disoccupati, chiamate a fronteggiare i costi di mutui, affitti, riscaldamento, istruzione ecc. e le donne, prime ad essere estromesse dal mondo del lavoro.

A nostro avviso, per fronteggiare questa emergenza, servirebbero da parte dell’Amministrazione Comunale interventi strutturali, ancorati a criteri certi e trasparenti. Invece non vorremmo che si applicasse il metodo delle soluzioni estemporanee, non sempre efficaci né eque, come ha sottolineato l’Assessore Federici, mai trasparenti, aggiungiamo noi. Interventi organici possono essere finanziati nelle forme più diverse proprio in virtù della loro provvisorietà e straordinarietà.

Fin dalla scorsa primavera, quando abbiamo chiesto che il tema fosse affrontato all’interno della Commissione “Servizi alla Persona”, ci siamo dimostrati pronti a confronto con le altre forze politiche e con le Associazioni cittadine. Purtroppo la risposta del Presidente Oliva è stata di totale chiusura, tanto che la Commissione non è più stata convocata. Diversa ci è sembrata la posizione del Sindaco, che si è dimostrato ben più consapevole della gravità della situazione rispetto ai suoi collaboratori e del quale abbiamo letto parole di apertura al confronto.

Per questo abbiamo pensato di ripresentare le nostre proposte in occasione di una pubblica assemblea che si terrà giovedì 3 dicembre alle ore 20.30 in Sala Mandelli, via Matteotti 35. Ad introdurre il tema degli effetti della crisi su occupazione interverrà l’onorevole Alessia Mosca, Segretaria della XI commissione “lavoro pubblico e privato” del Parlamento.

I cittadini, le associazioni, i sindacati e le forze politiche sono invitate a parteciparvi e, qualora anche il Sindaco raccogliesse l’invito, siamo certi che a beneficiarne sarebbero anzitutto i non pochi cassanesi vittime della crisi.

Mauro Zaffaroni

Portavoce

venerdì 20 novembre 2009

Ad un anno dalla scomparsa di Giuliano Gasparoli

Oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Giuliano Gasparoli.

Il ricordo di lui mi fa tornare alla mente una famosa frase di Enzo Biagi: “Quando muore un anziano, brucia una biblioteca”: per Cassano, la scomparsa di Giuliano Gasparoli è stata questo e anche di più! La sua morte ha lasciato un vuoto grandissimo nella nostra comunità cassanese, di cui è stato per decenni protagonista e voce critica, nella vita religiosa come nell’ambito sociale, politico, assistenziale e culturale.
Profondamente credente, di animo buono e generoso, dotato di acuto senso critico e capacità di riflessione intensa, è stato sempre parrocchiano impegnato, e soprattutto attivo testimone, non limitandosi a un ristretto ambito di cristianesimo autoreferenziale, ma prodigandosi per fede e carità in ogni situazione o circostanza di bisogno.
Componente del CAV cittadino – di cui è stato tra i promotori- , ha sempre operato in aiuto a tutte le povertà che nel tempo hanno connotato la nostra vita sociale e cittadina.
Figlio del primo deputato cassanese della Repubblica, cresciuto in ambito familiare e amicale fortemente convinto del valore della politica come impegno e servizio, e non come ricerca di profitto o tornaconto, spesso amareggiato negli anni più recenti di fronte a distorsioni, malaffare e corruzione, intollerabili per il suo alto concetto del lavoro politico, attivo prima nella DC, poi nella Margherita e infine nel PD, si è posto sempre come voce critica, ma positiva e propositiva nel quadro cittadino, sollecitando e consigliando, ricercando e promuovendo, sempre nell’ottica e con il fine del bene comune.
Cultore di storia e tradizioni locali, aveva scritto molto: dalle memorie del padre al dialetto cassanese, dalla recente storia locale a figure significative della nostra città. Le ultime sue fatiche, del corrente anno 2008, sono state una raccolta di note di storia politica locale dagli inizi del ‘900 e una meticolosa e tenace, ma infine fruttuosa ricerca d’archivio sul senatore del regno Francesco Cagnola, nato a Cassano nel 1828.
E invitato nelle classi, egli ha trasmesso notizie, aneddoti, informazioni e curiosità a tanti giovani e ragazzi…
Il suo ricordo, quindi, è per noi anche un molteplice invito, che nasce dall’esempio di vita, di generosità, di coerenza e rigore che egli ci ha lasciato e che non dobbiamo affatto sottovalutare o disperdere.

Luigia Puricelli
Capogruppo PD in consiglio comunale

venerdì 6 novembre 2009

Sullo spostamento del monumento ai caduti..

Intervengo nel dibattito che da alcuni giorni è stato attivato a Cassano, relativo alla collocazione e alla valorizzazione del monumento ai caduti, non solo come consigliere del PD, ma anche – e in questo caso soprattutto – come ex insegnante e appassionata di storia locale.
Premesso che, stante la situazione attuale della “piaza d’ul monument”, il vero problema non è costituito dal posizionamento, ma dallo stato di conservazione del manufatto e dell’area circostante paurosamente degradata, ritengo che l’esprimere un parere in merito debba tener conto da un lato della storia locale e del periodo di allestimento dell’opera, e, dall’altro, del dibattito in atto sulla valorizzazione di via S. Giulio.
La realizzazione del monumento si inserì infatti nell’ottica della glorificazione della “grande guerra”, della “rimembranza” dei caduti, della celebrazione del “milite ignoto”, che caratterizzò gli anni del primo dopoguerra e della ricostruzione o ricreazione di un sentimento di unità nazionale che il fascismo volle e perseguì intensamente e in molti modi in ogni parte d’Italia: ne troviamo i segni, anche a Cassano, ad esempio, nel viale delle rimembranze o nella toponomastica con via IV novembre, via XXIV maggio…
La sua collocazione rispose cioè a criteri di patriottismo, di insegnamento e di ricordo e glorificazione. La “piaza dul monumént” infatti prospetta l’asse viario principale della Cassano di allora, in prossimità dello sbocco sullo stesso asse della strada da Soiano: solo qualche anno dopo sarebbe stato combinato il Rile e il traffico si sarebbe spostato sulla nuova via IV novembre.
In questo tratto erano presenti alcuni dei negozi da tutti frequentati: la farmacia del dott. Sempio, per lunghi anni l’unica del paese; la drogheria della Giosèe, fornitissima e dall’inconfondibile odore di legno e coloniali; la macelleria e la cartoleria nel palazzetto di fronte al monumento stesso…
E soprattutto, le scuole elementari, fino agli anni ’60 le uniche del paese: tutti i bambini vi sarebbero passati davanti; avrebbero col tempo familiarizzato con quella figura; avrebbero imparato un tratto di storia anche locale, attraverso i nomi dei caduti; avrebbero maturato quel patriottismo che aveva portato a completamento dell’unità nazionale: valori civili e sociali e culturali, che, retorica fascista a parte, sono senz’altro da coltivare e trasmettere anche oggi, ed anzi oggi ancor più!
Spostare il monumento equivale a snaturare la sua concezione e la sua realizzazione; estrapolarlo dal contesto in cui è stato pensato e voluto significa falsarne l’ottica storica. Il monumento deve restare dove l’hanno voluto i nostri genitori e i nostri nonni, perché questa scelta ha avuto una sua ragione, perché anche quella decisione fu ed è parte della nostra storia. E doppiamente mi meraviglio dell’appoggio a chi vuol spostare il monumento da parte della Lega Nord, che si proclama custode delle tradizioni e promotrice del nostro patrimonio! Che cosa ne pensa il “Senatùr” che come me e insieme a me è cresciuto in quelle quattro strade della nostra Cassano del secondo dopoguerra?
Ora, è evidente e improcrastinabile la necessità di una adeguata manutenzione e di un ripristino della piazza ad una fruizione sociale e culturale appropriata: ma ciò non comporta affatto lo spostamento, anzi ne richiede il mantenimento in loco,affinché appunto la piazza stessa riacquisti la sua veste e la sua funzione.
Dibattere del monumento in un’ottica meramente politica di contrapposizione tra schieramenti non giova certo al bene del nostro borgo: se un dibattito si deve aprire e una decisione si deve prendere, allora la si affidi a Cassanesi cultori di storia locale: non mancano persone preparate, appassionate, e prive di preconcetti e protagonismi assolutamente fuori luogo.
Personalmente, ritengo che anche questo dibattito sarebbe diversamente impostato e supportato se - come sostengo da tempo, ormai - si lavorasse alla ricostruzione e alla trasmissione di una memoria storica condivisa corretta, adeguatamente supportata da luoghi a ciò delegati.


Luigia Puricelli
Capogruppo PD in consiglio comunale


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