venerdì 20 novembre 2009

Ad un anno dalla scomparsa di Giuliano Gasparoli

Oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Giuliano Gasparoli.

Il ricordo di lui mi fa tornare alla mente una famosa frase di Enzo Biagi: “Quando muore un anziano, brucia una biblioteca”: per Cassano, la scomparsa di Giuliano Gasparoli è stata questo e anche di più! La sua morte ha lasciato un vuoto grandissimo nella nostra comunità cassanese, di cui è stato per decenni protagonista e voce critica, nella vita religiosa come nell’ambito sociale, politico, assistenziale e culturale.
Profondamente credente, di animo buono e generoso, dotato di acuto senso critico e capacità di riflessione intensa, è stato sempre parrocchiano impegnato, e soprattutto attivo testimone, non limitandosi a un ristretto ambito di cristianesimo autoreferenziale, ma prodigandosi per fede e carità in ogni situazione o circostanza di bisogno.
Componente del CAV cittadino – di cui è stato tra i promotori- , ha sempre operato in aiuto a tutte le povertà che nel tempo hanno connotato la nostra vita sociale e cittadina.
Figlio del primo deputato cassanese della Repubblica, cresciuto in ambito familiare e amicale fortemente convinto del valore della politica come impegno e servizio, e non come ricerca di profitto o tornaconto, spesso amareggiato negli anni più recenti di fronte a distorsioni, malaffare e corruzione, intollerabili per il suo alto concetto del lavoro politico, attivo prima nella DC, poi nella Margherita e infine nel PD, si è posto sempre come voce critica, ma positiva e propositiva nel quadro cittadino, sollecitando e consigliando, ricercando e promuovendo, sempre nell’ottica e con il fine del bene comune.
Cultore di storia e tradizioni locali, aveva scritto molto: dalle memorie del padre al dialetto cassanese, dalla recente storia locale a figure significative della nostra città. Le ultime sue fatiche, del corrente anno 2008, sono state una raccolta di note di storia politica locale dagli inizi del ‘900 e una meticolosa e tenace, ma infine fruttuosa ricerca d’archivio sul senatore del regno Francesco Cagnola, nato a Cassano nel 1828.
E invitato nelle classi, egli ha trasmesso notizie, aneddoti, informazioni e curiosità a tanti giovani e ragazzi…
Il suo ricordo, quindi, è per noi anche un molteplice invito, che nasce dall’esempio di vita, di generosità, di coerenza e rigore che egli ci ha lasciato e che non dobbiamo affatto sottovalutare o disperdere.

Luigia Puricelli
Capogruppo PD in consiglio comunale

Nessun commento: