
1) Leit motiv della relazione dell’assessore Bilardo sembra essere il fatto che la crisi abbia portato meno entrate per la riduzione degli oneri urbanistici: sorge spontanea la domanda: in sede di progettazione del bilancio 2009, non sarebbe stato più logico e corretto impostare una programmazione che tenesse conto tenesse conto della situazione economica e finanziaria?…i revisori dei conti avevano fatto notare la necessità di una particolare attenzione, data la debolezza dell’edilizia…
2) Seconda nota caratterizzante, la frammentazione, gli interventi occasionali, …
In commissione, sindaco e assessore hanno rimarcato la bontà dell’azione della giunta intera nell’operare tagli in tutte le aree, ricorrendo l’assessore a un paragone con l’azienda e la famiglia: in un’azienda o in una famiglia, se ci sono problemi, tutti devono fare la loro parte…Siamo d’accordo.
Ma ci chiediamo: in un’azienda, in una famiglia, in un’amministrazione, c’è – ci deve essere - chi dà linee di scelta, stabilisce priorità o necessità assoluta e viceversa opportunità di risparmi…
L’esame di questo testo conferma ancora ciò che abbiamo più volte rilevato: qui si naviga a vista, o anche peggio; qui si fa quel che si può… qui si vive alla giornata.. e domani vedremo!!!
3) Un bilancio è fatto di numeri, di dati, ma non è - O MEGLIO NON DEVE ESSERE - una semplice operazione numerica, matematica o ragionieristica: dietro i numeri ci sono le persone!!! E le scelte devono essere BUONE SCELTE, attente alle persone e ai bisogni dei singoli e della collettività, che deve crescere, che deve guardare avanti. Ancora una volta è palpabile la mancanza di quell’ottica ampia, propositiva, lungimirante che deve caratterizzare una sana gestione; manca quel respiro lungo che è l’orizzonte di una vera programmazione.
E il nostro pensiero corre sempre al famoso bonus figli, che non risolve affatto i problemi, ma costituisce un esborso quest’anno quasi pari al deficit da mancati introiti per oneri di urbanizzazione!
Facciamo esempi, concreti:
Se ad esempio si apprezzano e condividono minori spese per rappresentanza o consulenze, non accettiamo 50000 euro in meno nel campo dell’assistenza, o quasi 15000 per scuole materne, o altrettanto per finalità culturali o per diritto allo studio… Pensiamo, in particolare, ad un progetto ormai ben collaudato e coinvolgente tanti ambiti cittadini, denominato “ praticamente adolescenti”.
Sono apprezzabili economie di gestione, ma non riduzione di manifestazioni sportive (13 mila) o culturali ( 11 + 2 mila)
Infatti, un minor impegno nei confronti delle istituzioni educative e sportive si pagherà in futuro: scuola e sport sono i cardini per una cittadinanza futura migliore
A margine di queste osservazione, ribadiamo la necessità più volte rilevata ( e non siamo solo noi. Sono in molti a rilevarne la mancanza!) di una politica culturale e sportiva con una linea, un programmazione, un’articolazione che fino ad ora non si è vista e ancor meno si vede in queste carte
Ugualmente frutto non di scelte oculate ma di un generico sparare nel mucchio sono le cospicue minori spese per manutenzione strade e salvaguardia del territorio (più di 30000 euro in tutto). La non manutenzione regolare si tradurrà nel tempo in danni e guasti e quindi spese di riparazione ancora maggiori.
Ci amareggia nell’ambito del verde e dell’ambiente una situazione di stand by, che in realtà è un regresso, dato il soggetto di cui si tratta.
Altrettanta amarezza si prova quando si riducono di ben 12000 euro i contributi per eliminare le barriere architettoniche: la popolazione invecchia, i bambini vanno tutelati, la mobilità deve essere salvaguardata per tutti, soprattutto per i più deboli!
Infine, un’osservazione che potrebbe parere infima, marginale: 500 euro di spese in più per il bollettino comunale: un’inezia, a fronte di un bilancio così corposo: solo 500 euro; ma li vale? Che cosa è in questo momento un bollettino comunale che fa solo da cassa di risonanza alla giunta o a chi piace alla giunta? Chiediamo che sulla struttura e sulla funzione del bollettino, si attivi una ormai necessaria riflessione e revisione.
L’assessore ha infine affermato che “al 30 nov dovremmo avere equilibrio di bilancio. Se così non fosse, saranno necessarie altre riduzioni” : ci auguriamo che siano più oculate, attente ai bisogni e rispettose delle priorità vere. Diciamo sì a tagli nelle spese di gestione, di rappresentanza, di consulenza, per contributi inutili o evitabili; ci opponiamo fermamente a decurtazioni per educazione e sport, assistenza e manutenzione: qui si gioca a vario titolo il nostro futuro!
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