sabato 3 ottobre 2009

Sull'assestamento di Bilancio al 30 Settembre 2009













1)
Leit motiv della relazione dell’assessore Bilardo sembra essere il fatto che la crisi abbia portato meno entrate per la riduzione degli oneri urbanistici: sorge spontanea la domanda: in sede di progettazione del bilancio 2009, non sarebbe stato più logico e corretto impostare una programmazione che tenesse conto tenesse conto della situazione economica e finanziaria?…i revisori dei conti avevano fatto notare la necessità di una particolare attenzione, data la debolezza dell’edilizia…

2) Seconda nota caratterizzante, la frammentazione, gli interventi occasionali, …
In commissione, sindaco e assessore hanno rimarcato la bontà dell’azione della giunta intera nell’operare tagli in tutte le aree, ricorrendo l’assessore a un paragone con l’azienda e la famiglia: in un’azienda o in una famiglia, se ci sono problemi, tutti devono fare la loro parte…Siamo d’accordo.
Ma ci chiediamo: in un’azienda, in una famiglia, in un’amministrazione, c’è – ci deve essere - chi dà linee di scelta, stabilisce priorità o necessità assoluta e viceversa opportunità di risparmi…
L’esame di questo testo conferma ancora ciò che abbiamo più volte rilevato: qui si naviga a vista, o anche peggio; qui si fa quel che si può… qui si vive alla giornata.. e domani vedremo!!!

3) Un bilancio è fatto di numeri, di dati, ma non è - O MEGLIO NON DEVE ESSERE - una semplice operazione numerica, matematica o ragionieristica: dietro i numeri ci sono le persone!!! E le scelte devono essere BUONE SCELTE, attente alle persone e ai bisogni dei singoli e della collettività, che deve crescere, che deve guardare avanti. Ancora una volta è palpabile la mancanza di quell’ottica ampia, propositiva, lungimirante che deve caratterizzare una sana gestione; manca quel respiro lungo che è l’orizzonte di una vera programmazione.
E il nostro pensiero corre sempre al famoso bonus figli, che non risolve affatto i problemi, ma costituisce un esborso quest’anno quasi pari al deficit da mancati introiti per oneri di urbanizzazione!
Facciamo esempi, concreti:
Se ad esempio si apprezzano e condividono minori spese per rappresentanza o consulenze, non accettiamo 50000 euro in meno nel campo dell’assistenza, o quasi 15000 per scuole materne, o altrettanto per finalità culturali o per diritto allo studio… Pensiamo, in particolare, ad un progetto ormai ben collaudato e coinvolgente tanti ambiti cittadini, denominato “ praticamente adolescenti”.
Sono apprezzabili economie di gestione, ma non riduzione di manifestazioni sportive (13 mila) o culturali ( 11 + 2 mila)
Infatti, un minor impegno nei confronti delle istituzioni educative e sportive si pagherà in futuro: scuola e sport sono i cardini per una cittadinanza futura migliore
A margine di queste osservazione, ribadiamo la necessità più volte rilevata ( e non siamo solo noi. Sono in molti a rilevarne la mancanza!) di una politica culturale e sportiva con una linea, un programmazione, un’articolazione che fino ad ora non si è vista e ancor meno si vede in queste carte
Ugualmente frutto non di scelte oculate ma di un generico sparare nel mucchio sono le cospicue minori spese per manutenzione strade e salvaguardia del territorio (più di 30000 euro in tutto). La non manutenzione regolare si tradurrà nel tempo in danni e guasti e quindi spese di riparazione ancora maggiori.
Ci amareggia nell’ambito del verde e dell’ambiente una situazione di stand by, che in realtà è un regresso, dato il soggetto di cui si tratta.
Altrettanta amarezza si prova quando si riducono di ben 12000 euro i contributi per eliminare le barriere architettoniche: la popolazione invecchia, i bambini vanno tutelati, la mobilità deve essere salvaguardata per tutti, soprattutto per i più deboli!

Infine, un’osservazione che potrebbe parere infima, marginale: 500 euro di spese in più per il bollettino comunale: un’inezia, a fronte di un bilancio così corposo: solo 500 euro; ma li vale? Che cosa è in questo momento un bollettino comunale che fa solo da cassa di risonanza alla giunta o a chi piace alla giunta? Chiediamo che sulla struttura e sulla funzione del bollettino, si attivi una ormai necessaria riflessione e revisione.

L’assessore ha infine affermato che “al 30 nov dovremmo avere equilibrio di bilancio. Se così non fosse, saranno necessarie altre riduzioni” : ci auguriamo che siano più oculate, attente ai bisogni e rispettose delle priorità vere. Diciamo sì a tagli nelle spese di gestione, di rappresentanza, di consulenza, per contributi inutili o evitabili; ci opponiamo fermamente a decurtazioni per educazione e sport, assistenza e manutenzione: qui si gioca a vario titolo il nostro futuro!

Nessun commento: