mercoledì 29 luglio 2009

Consiglio comunale del 22 Luglio 2009





















1.
Approvazione verbali seduta precedente (delibere e verbali dal n. 39 al n. 47).
2. Variante ex lege 12/05 per l’inserimento della viabilità e della fascia di rispetto cimiteriale nel PGT vigente e per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione del comune di Cassano Magnago necessari per la localizzazione delle opere pubbliche che si intendono attuare con il programma opere pubbliche del triennio 2009/2011:
Approvazione.
3. Art. 12 punto 4 legge 488/99. Individuazione zone non servite dalla rete di
distribuzione del gas metano: Aggiornamento 2009.
4. Piazza Italia – Piano urbanistico attuativo: Adozione.
5. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 9 di via Bonicalza/Solferino: Adozione.
6. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 23 di via Bonicalza: Adozione.
7. Variazioni al bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009/2011.
8. Variazione obiettivi programmatici relativi al patto di stabilità 2009-2011.
9. Approvazione piano diritto allo studio relativo all’anno scolastico 2009/2010. L.R 20 marzo 1980, n. 31, art. 16.
10. Modifica dell’art. 16 del regolamento del servizio asilo nido comunale.
11. Approvazione convenzioni asili nido “Eidos” coop. Soc. s.r.l onlus e “L’Isola che non c’è” s.r.l. Periodo 01/09/2009 – 31/08/2012.
12. . Orticoltura su terreni comunali. Mozione.

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Si comincia alle ore 21.16.

Coghi augura pronta guarigione a Giorgetti e Uslenghi e poi comunica il passaggio alla Lega da parte di Trevisol
Trevisol legge un documento che giustifica la scelta sua e del suo gruppo
Palumbo saluta Trevisol e ne apprezza i ripensamenti. Cita due articoli di giornale del 2006 – 2007 in cui FI invitava Trevisol all’alleanza e sottolinea il loro aver visto lungo: FI non è cambiata, ma sono cambiate le sue opinioni: ben venga! Dimentichiamo. O meglio facciamo tesoro dell’esperienza.

1- Si approvano i verbali
2 - Si discutono le valutazioni della Giunta sulle osservazioni al PGT presentate da Zagotrans (15 sì e noi 3 astenuti), Neemias (sì 18), Longo ( Lino chiede che si cerchi un’intesa tra l’osservante e l’amministrazione: sì 15 e noi 3 astenuti), Giani ( 15 sì e 3 astenuti), Conti ( 18 sì), Quadrelli ( 18 sì)
la variante viene recepita nelle osservazioni della giunta con 15 sì e noi 3 astenuti
3 – si approva l’aggiornamento delle zone non servite dal metano all’unanimità
4 – Aliprandi illustra il progetto di piazza Italia; Carabelli espone la nostra posizione: bene il progetto, ma noi voremmo l’abbellimento di tutto: siamo coscienti che non ci sno i mezzi, ma non vediamo la logica di interventi a macchia di leopardo: pensiamo a via S.Giulio. “Saltare” da un parte all’altra non risponde a un progetto programmato: siamo contrari a questo modo di procedere.
Maida giudica punto di partenza. Puricelli dice che di solito è il contrario. Aliprandi ribatte che c’è una precisa programmazione del territorio.
Carabelli rammenta che il PGT è instabile, come un chewingum; è stato il privato e non l’amministrazione a preparare il piano.
Aliprandi provoca Carabelli tacciandolo di sovietismo e Carabelli ribatte, affermando che l’assessore appartiene a un partito nato e tuttora attivo x rispondere ai bisogni del capo. Noi ci asteniamo; 15 favorevoli.
Si adotta il piano: l’approvazione è necessaria per introitare 40000 euro che l’operatore del recupero di via Mazzini/ Carducci ha versato
5 – Aliprandi illustra l’APC n. 9: sottolinea le piste ciclabili (anche se la rete è incompleta) e le aree vegetate. Soldarini e Carabelli ricordano due proposte emerse in commissione per migliorare zone buie e parcheggio. Carabelli lamenta il fatto che si continui a investire su mattoni e non su altre forme di investimento produttivo e non devastante x il territorio.
Polato auspica un accordo con l’imprenditore x il verde.
Verzaro dice che tutti i parametri sono stati rispettati per questo APC
Maida non vede così tanto invenduto: Carabelli ribatte che il problema è negli investimenti non produttivi.
Aliprandi dice che è colpa delle banche che sono in mano alla sinistra.
Soldarini afferma che il suo partito vuole che il “pubblico” stimoli l’iniziativa del privato. Trevisol dice che opererà sempre a favore del verde
Si apporva con 15 sì, noi 3 astenuti ( non possiamo negare che il privato realizzi quanto il PGT gli consente, ma siamo contro questo PGT cementificante)

6 – APC 23: l’assessore illustra
Carabelli: Verzaro ha detto che il precedente APC rispettava tutti i parametri; questo non ne rispetta alcuno.
Si va in deroga: in 2 anni di commissione non ho mai capito quali siano i criteri x derogare o no. Si è derogato su tutto con questo APC
Polato dice che ha cambiato idea mentre prima era perplesso. Apprezza i grandi progressi nella circolazione.
Soldarini dice che x FI questo intervento è un’opportunità: il comune introita.
Il PGT è una programmazione e questo progetto la conferma completamente.
Propone l’osservatorio astronomico in cima.
Gnocchi sottolinea che è un intervento distintivo. Maida che l’APC è solo un’indicazione.
Verzaro dice che il progetto è eccezionale e soprattutto che permette di introitare molto denaro. Una città ha palazzi e grattacieli e non casette. Di questi operatori ce ne vorrebbe uno tutti i giorni.
Iseo è entusiasta.
Santinello polemizza sulle opere che non si fanno nel rione sud. Due aspetti positivi: finanziamenti Fond. Maurizi e piste ciclabili.
Renna si dichiara convinto dopo aver esaminato il progetto
Puricelli, richiamando Carabelli e Santinello, ribadisce la nostra posizione:
1) Esiste un PGT, scellerato x il nostro territorio, devastato e imbruttito sempre più: ma questo PGT è stato votato poco + di 2 anni fa: perché derogare? Perché non rispettarne le regole? Noi non abbiamo votato qs PGT, ma voi che lo avete voluto e lo avete votato, avete la responsabilità culturale di accettarlo anche nelle sue limitazioni, ma soprattutto la responsabilità politica di rispettarlo e farlo rispettare!
2) la deroga sull’altezza introduce un precedente grave e poco controllabile in futuro. produce un impatto paesaggistico devastante, un obbrobrio, uno scempio, una violenza nei confronti della nostra tradizione
3) Svincolato da un progetto di più ampio respiro sulla vocazione urbanistica dell’intera area di sviluppo edilizio in questione (tra Fagnano e Cassano), l’intervento APC23 così strutturato rischia di diventare una cattedrale nel deserto. Ci sono esempi vicini: vedi grattacielo di S. Stefano o di Carnago (di fronte a Milanello)
4) La deroga sui limiti ambientali è inaccettabile. Prima di qs intervento, quale piano prevedeva le opere che andrete a realizzare sul Tenore?
Quand’anche utili, tali opere lo sarebbero solo in seguito alla scelta di derogare a favore dell’ APC23.
Dunque si fanno opere pubbliche per permettere l’intervento del privato? Qui si capovolgono le regole!
5) Un’osservazione collaterale, ma fondamentale: e i servizi? Sembra ci si limiti sempre ai bisogni materiali ( seppur importanti) ma quelli spirituali, culturali, sociali, aggregativi…? Come si può pensare a un tale incremento demografico in un’area così carente di servizi?
Un solo aspetto positivo: il lavoro della Fondazione Maurizi può continuare deve essere incentivata e continuata
Conclusione: Se un’amministrazione si svincola dalle regole che essa stessa si è data, non ci siamo!

Se un’amministrazione chiede al CC di svincolarsi anch’esso dalle regole vigenti (il vostro PGT), allora non ci siamo!
Quindi, sì alla realizzazione del APC; no a questa realizzazione, faraonica, fuori luogo, fuori regole PGT, devastante x il nostro ambiente
Palumbo: questo tipo di interventi è la vera salvaguardia del verde, non come è stato fatto in passato.
Trevisol si dichiara rassicurato dai pareri tecnici e rammenta la necessità di bonificare l’area attorno alla rotatoria per Busto/ Fagnano
Aliprandi dice che è difficile replicare: Santinello merita una benemerenza per la sua concretezza, perché ha creato il rione est. Alcuni fatti sono di beneficio su quella zona: viabilità, vasche di contenimento. Questa amministrazione si assume la responsabilità piena del PGT e delle deroghe, perché costruttive. Lo sviluppo in altezza è migliore. Questo APC è il primo, ma non sarà l’ultimo: sarà il territorio a dire se questo tipo di intervento è valido. Quali sono le regole da cui ci svincoliamo? Questa amministrazione si assume tutte le sue responsabilità
Carabelli: le amministrazioni devono guardare al bene di tutti: le altezze devono essere quelle del PGT. Se si va in altezza non creiamo parcheggi, ma vero verde. Lasciare spazi di discrezione suscita sempre dei dubbi.
Santinello: dalle schede – date solo lunedì sera - si evincono variazioni di altezze incomprensibili che rendono tutto il progetto confuso.
Polato dice che Santinello è catastrofico. Il PGT è frutto di un gran lavoro. Bisogna dire di sì a simili interventi x avere soldi.
Puricelli risponde a Aliprandi sui bisogni del rione sud e puntualizza il tema dei limiti ambientali-
Maida dice che risponde ai cittadini cassanesi, i quali ci danno ragione con il loro voto.
Aliprandi: fin dal 4/3/2009 il piano è stato presentato. Questa amministrazione ha sempre avuto attenzione x il rione sud, cercando di costruire un contesto sociale compromesso,… no, non compromesso, ma figlio degli anni in cui si è svolto.
Il Sindaco si assume tutte le responsabilità delle scelte sul territorio, non come chi ha lasciato la sala e se ne frega ( noi)
Si approva il piano, con 14 voti favorevoli
7 – variazioni al bilancio: 128350 a Polisportiva x sistemazione palazzetto Tacca, 30000 x referendum. Gnocchi chiede se è proprio necessario, Bilardo ribatte che è meglio mettere a bilancio quest’anno. Si approva con 16sì e Gnocchi astenuto
8 – variazione approvata con 17 sì
ORE 00.26: IL CONSIGLIO E’ AGGIORNATO A LUNEDI’ 27

..LUNEDI’ 27, ORE 21.09 –
Presenti 14 consiglieri; assessori Diani e Poliseno.

1 - approviamo il piano per il diritto allo studio come discusso e approvato da Lina e Rocco in commissione. Sottolineiamo l’importanza dell’educ permanente degli adulti e del problema dei trasporti dei ragazzi, già detto da Gnocchi.
Mettifogo chiede perchè la scuola delle mamme straniere è gratis, mentre I servizi x cassanesi sono a pagamento; Palumbo gli risponde che l’integrazione è fondamentale e non si deve confondare con la severità nell’espellere gli irregolari, come dice anche Gnocchi.
L’assessore garantisce attenzione ai temi dei trasporti, dell’educazione permanente e di una scuola superiore serale a Cassano, vantaggi della scuola delle mamme ( soprattutto se consideriamo le percentuali di immigrati, nella “Dante” in particolare) si approva all’unanimità

2 – la variazione al regolamento del nido comunale prevede l’estensione delle agevolazioni previste x chi risiede a Cassano anche a chi ha I nonni a Cassano o I genitori che vi lavorano. Si approva all’unanimità

3 - convenzioni con asili nido
L'assessore illustra, sostenendo la positività dell’esperimento: libertà di scelta, richiesta di prosecuzione da parte dei genitori, convenzioni uguali, funzione educative e ruolo pubblico degli asili.
Puricelli espone la nostra posizione così:
Come lo scorso anno, ci sentiamo costretti a formulare una valutazione non del tutto positiva sulle convenzioni con a,n. privati. Attenzione: non neghiamo l’importanza di un accordo che stabilisca una effettiva sussidiarietà, motivata dalla necessità di venire incontro a effettivi bisogni delle famiglie, ma contestiamo la validità di convenzioni così formulate
Come anno scorso, convenzioni diverse, il cui testo sembra essere non frutto di una “con-venzione” cioè d un accordo tra due parti paritetiche, ma di una accettazione da parte dell’una parte – l’amministrazione – di condizioni dettate dal privato: ottica secondo noi da ribaltare. Abbiamo l’impressione che i ruoli non siano quelli del privato – con funzione sussidiaria, ma di un comune finanziatore del privato, un comune che subisce e non detta o contratta condizioni eque.
Questo modo di convenzionarsi ci sembra prestarsi a continui aumenti: tanto paga Pantalone!!!
Nello specifico:
- anno scorso, si era sostenuta la necessità di convenzioni x molto lunga lista d’attesa ( sindaco), tale x lunghezza da auspicare l’iniziativa di altri privati x la creazione di altri asili: di fatto, sono stati accolti con regime di convenzione in media n. 8 e 17 bambini, rispettivamente
- anno scorso, si erano garantiti “i controlli, che il servizio sia comunque di qualità” ( sindaco) . senza nulla togliere alla professionalità e alle competenze dell’ottima dott Mantegazza e del suo ufficio, non abbiamo visto nulla che istituzionalizzasse il controllo o verificasse in modo puntuale x iscritto la soddisfazione dell’utenza e la partecipazione dei genitori
- anno scorso: Soldarini:”perché non utilizzare il bonus figli per sviluppare asili nido nelle opere che già funzionano come scuole materne? Sappiamo delle difficoltà recettive delle suddette, ma ci chiediamo perché non sia stata studiata questa possibilità, considerando anche i finanziamenti regionali x simili cose
invece, le sezioni primavera sono state scartate a priori, senza uno studiio approfondito sulla fattibilità ( come si è fatto invece per le scuolesuperiori )
- quest’anno : gli aumenti del 5% ci sembrano troppo alti nella situazione economica presente. Tra parentesi, da settembre aumenteranno e ci sembrano eccessivi gli aumenti (quasi 5% in genere, 6,5% x la scuola media)) delle tariffe delle mense scolastiche: sarà forse effetto del trasferimento del compito alla CMS?
- X quanto riguarda la definizione delle tariffe – stante la grande difficoltà di analizzarle, poiché le convenzioni sono diverse – e non osiamo pensare il gran lavoro degli uffici!- ricordiamo che inizialmente erano stati presentato aumenti superiori al 5%; quando in commissione si è fatto notare la cosa, si è fatto un lavoro di ragioneria x far quadrare i conti, includendo il buono pasto anche x “Isola che non c’è” e poi calcolando nella retta come numero di giorni mensili non i convenzionali 20, ma21,46 o 21,54 giorni x ottenere una tariffa con aumento non superiore al 5%.
- X l’asilo Eidos, il buono pasto era già incluso e l’aumento è risultato + contenuto.
X entrambi gli asili, le tasse di iscrizione: mantenute e aumentate dall’uno del 20% e dall’altro fino al 140%: non gravano sul comune, ma x le famiglie= esborso: se consideriamo gli oneri per le famiglie, si aggiunga il fatto che eventuali aumenti sulle tariffe che i gestori possono fare in corso di convenzione, sono a carico delle famiglie stesse
avremmo voluto vedere invece una più incisiva difesa delle famiglie in sede contrattuale
vera libertà di scelta, affermata come principio portante, si ha solo se alle famiglie si offre un prodotto di qualità raffrontabile e di analogo valore
chiediamo un cambiamento di rotta: potenziamento della rete, attivazione di forme più elastiche e meno utilitaristiche, più rispondenti al valore educativo e non solo assistenziale delle strutture e una diversa erogazione delle rette ( ad esempio tramite voucher spendibili dalla famiglia)

L' assessore risponde contestando le nostre affermazioni con la validità del servizio e la libertà di scelta e con il fatto che la struttura pubblica costa sempre quattro volte di più del privato.
Carabelli ribatte richiamando i costi occulti, la discrepanza tra previsioni di lista d’attesa ed effettive iscrizioni, la mancanza di controlli scientifici e quantificati.
Sindaco dice che non condivide affermazione di Carabelli sui costi occulti e di Puricelli sulla lista d’attesa.
Si approva con 12 sì, 3 no 8 noi) e un astenuto.

4 - Mozione: orticoltura su terreni comunali:
Puricelli illustra la mozione. Maida chiede come sia possibile attuare quanto proposto.
Il Sindaco chiede quali siano i terreni. Gnocchi sa che a Parabiago c’è un’associazione che lo fa, ma non è stato il comune a prendere l’iniziativa, ma l’associazione. A Maida Carabelli dice di non rivangare il passato, quando chiede come si era votato la mozione Di Nanno nella precedente legislatura.
Polato è contrario per l’enorme spesa e x la possibilità che il comune si riprenda il terreno quando ne ha necessità.
Verzaro dice che a Cassano c’è tanta terra che se uno vuole può mettersi a coltivare dove vuole; se mettiamo cento contadini sulla stessa terra si tireranno la zappa in testa… non siamo svizzeri!
Santinello sottolinea l’importanza della soddisfazione e non solo del riscontro economico: sarà compito del comune creare l’occasione e la situazione.
Maida a Carabelli dice che se la metà dei cassanesi dovesse chiedere il terreno, servirebbero 750.000 mq e che non guardiamo al futuro, ma al passato…
Gnocchi dice che non è una cosa semplice e quindi non è da fare…
Carabelli afferma che ce ne siamo andati la volta scorsa perché non sapevamo che fare, non avendo i numeri perché non abbiamo accesso ai dati, come voi. Noi possiamo fare proposte, ma bisogna avere altri dati per valutare: la nostra proposta parte da semplici stime, semplici ipotesi, da approfondire.
Mettifogo ripete l’enormità dei costi. Ceresa accoglie l’iniziativa x l’interesse e propone di ritirare la mozione x studiarla meglio nella commissione da lui presieduta.
Carabelli ritira la mozione e chiede l’impegno a discuterla in commissione.
Soldarini si associa e chiede un’iniziativa dal basso.
Coghi afferma che la mozione era sbagliata perché non firmata da un gruppo di gente che vuole l’orto, ma da un gruppo politico.

La seduta è tolta alle 22.59

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