martedì 31 marzo 2009

Osservazioni intorno al Bilancio 2009

Il bilancio 2009 è tecnicamente corretto, ma molto debole in quanto basato per gran parte su entrate non pienamente certe: trasferimenti statali, oneri derivanti dall’urbanizzazione, introiti da contravvenzioni e altro della stessa natura sono opinabili, dubbi, non garantiti: tanto più a fronte della crisi economica crescente!
Più volte abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla cementificazione che ha contrassegnato e che, purtroppo, secondo questo bilancio continuerà a contrassegnare il nostro territorio. E, nel caso specifico, anche la relazione dei revisori a pag. 32 segnala la pericolosità di queste previsioni e richiama alla necessità di una particolare attenzione sia per i permessi di costruzione, sia per altri introiti legati alla casa.
Non possiamo ignorare le difficoltà di molti: non condividiamo affatto l’affermazione del sindaco, per cui il bilancio ha carattere “ordinario” e la crisi è invece “straordinaria”, quasi sottintendendo che le due cose non abbiano alcun rapporto! Nel momento presente, un bilancio corretto deve avere come presupposto proprio la situazione contingente e i bisogni reali delle persone! La bontà e la validità delle scelte si misurano proprio con il metro della loro pronta ed effettiva rispondenza alle necessità.
Non accettiamo quindi sprechi, quali il bonus figli o le borse di merito: se le famiglie vanno sostenute ( e tanto più vanno sostenute in periodi di difficoltà gravi!), l’aiuto deve essere mirato e fondato anzitutto sull’accesso ai servizi; se il merito va riconosciuto ( e senz’altro va incoraggiato!), il premio può assumere forme significative anche con minor esborso di denaro.
La bontà delle scelte, ( le scelte giuste, non dettate da tornaconto o da opinioni di qualcuno o da preconcetti, ma basate sul rilevamento degli effettivi bisogni e sul confronto e la discussione negli organismi istituzionali) riguarda anche il territorio e l’ambiente: la nostra salute e la qualità della nostra vita sono valori fondamentali, obiettivi quotidiani che non possiamo mai dimenticare o ai quali non possiamo derogare neppure di fronte ad altre (presunte, forse!) necessità. Nessun cenno, nel bilancio alla Boza o al bosco in città o ad altri interventi per la salvaguardia dell’ambiente e per la pratica di attività all’aria aperta ( salvo il bocciodromo, peraltro di remota realizzazione); stanziamenti limitati ed ancora molto parziali per la viabilità ( soprattutto relativa alle scuole), attualmente lenta e per nulla sicura per ciclisti e pedoni; nessun progetto a breve per pedonalizzazione. E invece opere che ridurranno ancora la nostra disponibilità di verde e ignoranza di situazioni gravi, quali i problemi connessi con il controllo dei corsi d’acqua e del deflusso fognario! Purtroppo, come consiglieri di minoranza, non possiamo far altro che denunciare, provocare ( se necessario), farci portavoce di esigenze, proporre ipotesi di lavoro, sperando che presto o tardi vengano prese in considerazione!
Che cosa augurarsi? Un po’ di riflessione e tanta saggezza in più, se non vogliamo vedere una città sempre più brutta, cittadini sempre più agitati, giovani che vanno a vivere più volentieri nei comuni vicini!

Luigia Puricelli
Consigliere comunale PD

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