
1- Comunicazione quadr stato vasche di laminazione
2- Approvazione verbali da 1 a 12
3- Convenzione consorzio ATO: modifica art 9 comma 2
4- Approvazione protocollo d’intesa con AIPO
5- Approvazione regolamento per concessione contributi installazione pannelli solari
6- Approvazione regolamento per concessione contributi per facciate
7- Approvazione regolamento per servizio assistenza domiciliare
8- Approvazione regolamento servizio asilo nido comunale
9- Modifica al regolamento generale per la fornitura di acqua potabile
10- Modifica al regolamento per l’erogazione di un contributo a sostegno del nucleo familiare
1 - Coghi propone di unificare 1 e 4: Aliprandi presenta a che punto stanno le cose. “Il comune deve porsi come capofila per arivare al collaudo” AIPO deve predisporre un progetto esecutivo che il comune attuerà. Abbiamo convenuto con AIPO e regione di inserire nel protocollo anche manutenzione ordinara e straordinaria tra vasca 6 e tombotto A8: quali passi successivi? Opere idrauliche a monte e individuazione dopo collaudo delle opere necessarie per manutenzione. Sottoscritto il protocollo, Aipo fornirà protocollo definitivo, 120 giorni per collaudo e definizione del disciplinare d’esercizio
Santinello presenta la nostra posizione: siamo favorevoli perché passo avanti, dopo 10 anni! ma moltissime carenze:. Sollecitiamo rimozione detriti, decespugliamento, mappatura aree a rischio inondazione,definizione dei ruoli di AIPO e comune, rapporto con Centro geofisico prealpino, sirene di allarme, responsabili di gestione, organizzazione della protezione civile.
Carabelli: propone sospensione dell’approvazione del documento per recepire nostre indicazioni: vorremmo veder recepito l’apporto degli esperti del Comitato
Aliprandi risponde: restiamo in tema! Abbiamo enti che hanno buona volontà e persone che non fanno ciò che devono, come il collaudo
Questo protocollo è completo.. se funzionerà, bene; se no, AIPO si riprenderà il controllo del Rile
Delle opere indicate da Santinello, nessuna è indispensabile e quindi non perdiamo tempo per arrivare al collaudo: si tratta di una scelta politica.
Carabelli ribatte che noi non vogliamo bloccare, ma arrivare al meglio
Soldarini: prendersi il merito non è bello… io partirei dall’apprezzare che gli enti si mettono d’accordo…vogliamo che si vada avanti per poi verificare se va bene…
Verzaro: ci sono tecnici che dicono cose diverse… se continuate così il vostro partito finirà perché la gente non capisce la vostra continua opposizione a tutto..
Uslenghi: io accuso Soldarini: sono 7 anni che non sono più sindaco
Soldarini: il suo socio- ex socio… non mi tirate in ballo!
Santinello: noi volevamo solo dare un apporto positivo. Dopo 10 anni aspettare un mese, non fa cascare il mondo..
Trevisol: le osservazioni del PD sono apprezzabili, così come il lavoro del Comitato. Ma ritengo opportuno approvare il documento come inizio
Verzaro: non è una bozza, ma la convenzione completa e va approvata
Aliprandi: è indegno che un consigliere dica che non si è lavorato bene
Quando si leggono i testi bisogna leggerli tutti: art. 6 comma 2: il protocollo si controlla dopo un anno
Il cc ha un preciso modo di lavorare: se si vogliono presentare modifiche a un documento, bisogna presentare emendamenti, non proposte di discussione: voi ( =noi !) avreste dovuto presentare emendamenti.
Al consigliere Uslenghi: mi spiace dover partecipa al balletto di chi fa e chi non fa, ma bisogna dire la verità: le golene sono state realizzate nel 2002. non è utile dividere i buoni e i cattivi.
Uslenghi: è uscita una polemica che non immaginavo. Questa convenzione è la buona continuazione del lavoro degli anni scorsi. Il PD potrebbe votare a favore e poi portare gli emendamenti
Carabelli: il nostro compito di opposizione ci impone un ruolo di controllo: in commissione ci è stato dato un testo detto “schema”
Per non opporre difficoltà ci asteniamo: questo testo è una bozza piena di cancellature, abbiamo pensato a una bozza, appunto, e non a un vero e proprio documento definitivo.
Polato: noi voteremo a favore, questa bozza di intesa … no, questo protocollo…è stato discusso in commissione
Soldarini: questa maggioranza ha sempre sostenuto l’importanza di questo problema. Uslenghi mi ha frainteso: forse ha la coda di paglia…
Sindaco: ringrazio l’assessore. Il consigliere comunale deve andare a vedere i faldoni dei documenti prima di parlare
Si approva con 16 fav e noi 3 astenuti
2 – si approva all’unanimità
3 – è un atto atto formale, richiesto dall’ATO stesso: approviamo all’unanimità
5 e 6 discussi in commissione. Esprimiamo lo stesso voto favorevole espresso in commissione da Lino e Claudio.
5: assessore illustra. Uslenghi: non voglio essere frainteso! Cassano non è come Israele: ma perché così poco?
Carabelli: finalmente la mia mozione è arrivata in porto! Chiedo che si dia spazio alla seconda parte della mozione che chiedeva di collocare pannelli sugli edifici pubblici.
Maida: questa maggioranza non ha problemi a recepire le mozioni dell’opposizione purchè siano buone. Se non le approviamo è perché non vanno bene!
Si approva all’unanimità
6: assessore illustra: Mettifogo: ma quali sono le vie del centro storico?
Uslenghi: sono favorevole, anche se la quantità e le zone sono discutibili.
Renna: perplessità di Mettifogo si cancellano l’anno dopo
Soldarini: ma l’assessore ha deciso le vie? Ma come? A sorteggio?
Trevisol: non solo centro storico! Altri edifici necessitano di riqualificazione
Via S.Giulio etc sono in cattive condizioni di estetica e di salubrità: prima di incentivazioni di questo tipo bisogna avere un progetto di riqualificazione coerente e coordinato.
Verzaro: precisazioni: Trevisol non ha partecipato alla commissione: in commissione abbiamo considerato l’esiguità della somma e l’entità del problema. In comm tutti erano d’accordo, non cambiamo idea e non esprimiamo titubanze.
Mettifogo: ( a Verzaro) lei ha votato per il gruppo, ma io ho altre idee.
Maida: conosciamo i prezzi e quindi partiamo dal poco, per incentivare
Assessore: non vorrei che la posizione del “ vorrei ma non posso” si estenda al di fuori di un solo gruppo politico (= noi!!! Anche se stiamo zitti!!!)
Carabelli: assessore, il suo lavoro può essere perfezionato! La perfezione non l’ha ancora raggiunta neppure lei!
Gnocchi: il centro storico va rivalutato. Non c’è più tessuto sociale e non attività economiche.
Santinello: se in tre anni i soldi non saranno utilizzati, si dirottino verso altre aree
Trevisol: in commissione non c’ero, ma ho comunque espresso un auspicio
Verzaro: quest’anno abbiamo scelto via S.Giulio, l’anno prossimo faremo altro in commissione
Mettifogo: io sono contro: il mio voto è diverso da quello del mio gruppo
7 – assessore: illustra il nuovo regolamento dei servizi sociali: idea di fondo: i servizi non sono gratuiti, ma si chiede una compartecipazione dell’utente
noi apprezziamo l’impianto del regolamento e condividiamo il principio della compartecipazione alle spese, in misura proporzionata al reddito ISEE purchè sia chiaramente individuata tale partecipazione e chiaramente comunicata all’utenza e SOPRATTUTTO purchè i servizi si mantengano e anzi si incrementino in rapporto ai bisogni. Questo elemento è qualificante del nostro essere supporto sociale. Chiediamo grande attenzione nella determinazione dei contributi, attenzione ai bisogni particolarmente gravi ( che possono cumulare diverse necessità di servizi per la stessa persona e quindi esborsi molto alti) e soprattutto la già detta garanzia del sevizio.
Palumbo: finalmente! Da anni auspichiamo che si osi far pagare i servizi, tutti i servizi!
Federici: noi abbiamo sempre gestito tutti i bisogni in modo appropriato
Trevisol: i servizi dell’assessorato sono ottimi. Le esigenze cresceranno e bisognerà tenerne conto.
8 –assessore illustra: nuovo regolamento e ottimo lavoro della commissione diritto allo studio
per noi, positivo regolamento x ottica educativa, x affermazioni importanti come ad es. partecipazione, gestione condivisa, criteri precisi di iscrizione, progettualità del lavoro, controllo qualità. Fatti importanti che vorremmo vedere estesi anche in convenzioni con asili privati, così come l’estensione in rete dei progetti e loro rendicontazione alla commissione, analogamente a quanto accade per le scuole materne
Coghi dà la parola a Gnocchi che ha presentato un emendamento
Gnocchi illustra quanto già detto in commissione bilancio: separati e divorziati non meritano lo stesso punteggio dei vedovi: separazione e divorzio non sono cose capitate ma volute!
Soldarini: non un taglio tout curt, ma la ricerca di un bene comune: mi propongo un apporto che emendi
Verzaro : regolamento per me va bene. Il bambino è l’importante. La Chiesa dice delle cose, noi dobbiamo amministrare
Maida: sensibilità diverse, ma noi dobbiamo guardare il regolamento: non siamo noi a giudicare perché un genitore è da solo, ma prestare attenzione alla famiglia bisognosa
Palumbo: enormi problemi che non tocca a noi giudicare
Trevisol: difficoltà indubbie
Polato: anche per noi ottica bambino-centrica: leggi e costituzione impongono no discriminazioni
Sindaco: assessore ha faticato e fatto una scelta difficile per stabilire dei punteggi-
Se si vuole si approva e poi ci si lavora, e poi eventualmente si approva di nuovo.
Gnocchi ribatte che la famiglia è fondamentale
Carabelli replica che le leggi non devono essere ideologiche. Il bambino è in ogni modo più indifeso se ha un solo genitore
Trevisol: sottolinea le stesse cose
Soldarini: a Carabelli, “che cosa c’entra la chiesa?” al sindaco: “dopo aver stabilito parametri ISEE, consideriamo che cosa di fatto una famiglia media paga” (???)
Gnocchi: noi non accettiamo un metodo di lavoro per cui le commissioni devono lavorare di furia. I commissari non possono dare un contributo se non hanno i documenti per tempo.
Trevisol: unica domanda: art 6 servizio integrativo: prolunghiamo l’orario!
Palumbo: anche qui le modifiche al regolamento sono merito di questa giunta. Adesso ci aspettiamo la prossima sorpresa in fatto di asilo nido!!
Sindaco: anche questo regolamento va nell’ottica del “ognuno deve pagare”
Si approva con 1 contrario ( Gnocchi)
Si rinviano i due punti successivi alla prossima seduta
Sono le 00.50
Come si concilia con il bilancio il rinvio del punto “modifiche al regolamento bonus?” ci eravamo preparati per esprimere tutta la nostra contrarietà. Tanto più ora. Vorremmo meno demagogia e più equità, meno spot elettorali e più rispetto dei bisogni La modifica in oggetto ( riduzione da 20.000 a 17.300 euro del tetto) è solo formale, di facciata. Avremmo anche ricordato che il programma elettorale prevedeva il bonus per un figlio solo!
Siamo quasi a due anni, e del programma elettorale di Morniroli vediamo solo inadempienze, per ora!
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