giovedì 17 dicembre 2009

Giovani bulli o razzisti in erba?

GIOVANI BULLI O RAZZISTI IN ERBA?

… Ci auguriamo senz’altro che non si tratti né dell’uno né dell’altro fenomeno. Ma il recente fatto di cronaca che ha visto a Cassano Magnago un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni prendere a calci un coetaneo serbo, secondo quanto riportato dai giornali al grido di “serbo di m…”, ci impone interrogativi inquietanti.

Anzitutto, bullismo o razzismo? Le parole che hanno accompagnato la violenza fanno propendere senz’altro per il secondo: il clima di paura per il diverso, di ostilità per lo straniero, di sfruttamento del povero, che negli anni recenti e in modo costante abbiamo visto crescere attorno a noi, è senz’altro alla base dell’episodio. Non possiamo non essere sgomenti di fronte al fatto che ragazzi cresciuti insieme, amici o compagni di classe e di giochi fino a pochi secondi prima si trasformino in piccole belve.

La famiglia, la scuola, noi tutti adulti a vario titolo educatori ( non dimentichiamo che per i giovani i nostri comportamenti sono sempre modelli, recepiti più o meno consapevolmente, ma sempre) abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità? Abbiamo fornito esempi positivi? Abbiamo progettato e attuato percorsi di formazione alla conoscenza e all’accoglienza? Abbiamo valorizzato e attivato tutte le risorse che le molte agenzie educative presenti sul territorio offrono? Abbiamo creato attorno ai nostri figli quell’aria di positività e serenità che sono indispensabili per una crescita vera?

In altre parole, se l’episodio si inquadra nel generale momento di aggressività, intolleranza, tracotanza del mondo ricco nei confronti dei poveri che bussano alle nostre porte, non possiamo però non chiederci se l’educazione abbia fatto la sua parte, se cioè si sia lavorato per prevenire, nei gruppi sportivi, con una ricca vita di oratorio, nell’ aggregazione amicale, nella partecipazione politica e sociale, attraverso l’avvio al volontariato, inteso come palestra di attenzione, riflessione e disponibilità verso gli altri…

Stiamo forse raccogliendo ciò che negli anni recenti abbiamo seminato. Non nascondiamoci che violenza chiama violenza, sia essa fisica, sia essa verbale: i giovani ci guardano, ci giudicano, ci imitano.

Lo scarso interesse che molti giovani sembrano manifestare nei confronti dell’impegno sociale, culturale, morale, non è forse frutto di atteggiamenti opportunistici, edonistici, egoistici, superficiali, fondati sull’apparire e non sull’essere, che il nostro mondo veicola in tanti modi.

E la politica? Anche questa ha le sue colpe, e tante!, diventata ( com’è) palestra di aggressività, di offese, di insulti, di denigrazione, di voci troppo alte spesso vane e vuote… Forse è fondamentale anche a Cassano una radicale inversione di rotta, che coinvolga ed impegni tutti e ciascuno secondo il proprio ruolo e le proprie specificità: ma tutti e ciascuno davvero, dal cuore oltre che dall’intelligenza!

Coordinamento PD Cassano M.go


Condanniamo il gesto ed invitiamo a moderare i toni

L’aggressione del 13 dicembre in cui è stato oggetto il Presidente del Consiglio è atto da condannare con tutte le nostre forze, come gesto di violenza, di intolleranza, di oltraggio alla persona e di spregio in un momento di associazione e partecipazione civile e politica.

La gravità dell’episodio si può in qualche modo riferire alle condizioni psichiche del protagonista dello stesso, ma si può forse anche inquadrare in un clima di costante tensione, provocazione, conflittualità permanente che, ormai, nonostante gli appelli di ogni genere e da ogni parte, sembra connotare in crescendo la convivenza e il dibattito politico in Italia.

Pochi minuti prima dell’episodio, ne abbiamo avuto un’ennesima dimostrazione: tutti abbiamo seguito attraverso i mass media, parte del discorso dello stesso Berlusconi, che ha apostrofato i suoi contestatori proponendo un “pacato dialogo” e ha concluso gridando per tre volte quel “vergogna!” che tante volte sentiamo usare dai politici soprattutto di destra: chi usa tale nome e il relativo verbo “vergognatevi” esprime di fatto un giudizio negativo, che non tiene conto del fatto che nella vita ci si deve vergognare solo del male che eventualmente si compie, e che una delle regole cardine della democrazia è l’espressione libera del proprio pensiero, di cui non vergognarsi mai!

Mentre quindi ci associamo all’unanime esecrazione di un assurdo e incivile gesto, auspichiamo da parte di tutti – ciascuno nel proprio contesto e secondo le proprie specificità – un cambiamento di fatto nei modi e nei toni, che restituisca al dibattito politico quella correttezza che tutti a parole auspichiamo.

venerdì 11 dicembre 2009

IL PD NON DA' I NUMERI (e i conti non tornano nelle aziende e nelle famiglie dei lavoratori cassanesi)

Sono molto dispiaciuto che al confronto costruttivo Morniroli preferisca ancora una volta la polemica e avanzi dubbi sulle cifre della crisi economica cassanese che abbiamo illustrato il 3 dicembre scorso.

Le fonti di questi dati sono state citate molto esplicitamente durante la nostra assemblea pubblica e i consiglieri comunali di maggioranza presenti in sala Mandelli ne sono testimoni.

Tuttavia non abbiamo difficoltà a ripeterlo: si tratta di fonti ufficiali, dati pubblici ottenibili dallo SMAIL (Sistema di Monitoraggio Annuale delle Imprese e del Lavoro) della Camera di Commercio di Varese su dati propri INPS e dal Monitoraggio Cassa Integrazione Guadagni della CGIL provinciale. Alcuni sono stati presentati al tavolo di concertazione provinciale del 19 ottobre scorso.

Ovviamente siamo disponibili a illustrarli personalmente al Sig. Sindaco, qualora ce ne faccia richiesta, benchè gli strumenti informatici di oggigiorno siano a prova di SanTommaso. Ma, stando ai giornali, sembra che il Sindaco si informi solo presso le banche.

La richiesta dei nominativi delle aziende, poi, è capziosa, trattandosi ovviamente di dati che, come si può facilmente immaginare, vengono forniti con tutte le garanzie di anonimato.

Quanto alle aziende che chiudono i battenti, anche noi vorremmo che si trattasse solo di formalità burocratiche. Purtroppo, però, i corrispondenti 445 disoccupati del 2009 sono uomini e donne in carne e ossa.

La verità e che mentre il PD si preoccupa delle famiglie dei cassintegrati, la “finanza creativa” del Ministro leghista dell’Economia, per coprire le spese correnti dello Stato nella finanziaria del 2010, arriva alla sfrontatezza di voler metter mano ai 3,1 miliardi di Euro del Fondo di Garanzia del TFR presso l’INPS, soldi delle aziende e dei lavoratori: è a questi, evidentemente, che la Lega vuol far pagare i costi della crisi.

Ciò detto, per quanto concerne Cassano, il PD rimane ostinatamente desideroso di discutere le sue proposte in Commissione socio-assistenziale.

Mauro Zaffaroni

Portavoce Circolo PD

Cassano Magnago

lunedì 30 novembre 2009

Comunicato stampa del 30 novembre

Le TV di Berlusconi prima volevano farci credere che la crisi economica non esistesse, poi che era una esagerazione di chi “rema contro” e infine che è già passata senza fare troppi danni. Non è così. Noi Democratici siamo tra coloro che accolgono con sollievo tutti i segni di ripresa economica, tuttavia siamo consapevoli che le cicatrici lasciate dalla crisi sul nostro territorio non sono irrilevanti. Sono le cifre a dimostrarlo:

Aziende attive nel Comune di Cassano Magnago

2007

2008

Aziende attive

1750

1727

-23 (-1,3%)

Addetti

6324

6125

-199 (-3,1%)

Dettaglio relativo alle attività manifatturiere

2007

2008

Az.Manifatturiere

508

477

-31 (-6,1%)

Addetti

2919

2715

-204 (-7%)

Accesso alla Cassa Integrazione Guadagni nell’anno 2009

n° Aziende

69

CIG “zero ore”

26

CIG Straordinaria

33

Contratto di Solidarietà E.B.A.

8

Lavoratori coinvolti

547

Disoccupazione al 6/2009 (variazioni rispetto al 6/2008)

uomini

donne

Disoccupati

445 (+47%)

192

253

in Mobilità

196 (+36%)

95

101

Si tratta di dati eloquenti e inequivocabili. E l’Assessore Lettieri non cadrebbe dalle nuvole di fronte a queste cifre se semplicemente si documentasse presso enti pubblici, associazioni di categoria e sindacati, come abbiamo fatto noi.

A soffrire di questa situazione sono anzitutto le famiglie dei disoccupati, chiamate a fronteggiare i costi di mutui, affitti, riscaldamento, istruzione ecc. e le donne, prime ad essere estromesse dal mondo del lavoro.

A nostro avviso, per fronteggiare questa emergenza, servirebbero da parte dell’Amministrazione Comunale interventi strutturali, ancorati a criteri certi e trasparenti. Invece non vorremmo che si applicasse il metodo delle soluzioni estemporanee, non sempre efficaci né eque, come ha sottolineato l’Assessore Federici, mai trasparenti, aggiungiamo noi. Interventi organici possono essere finanziati nelle forme più diverse proprio in virtù della loro provvisorietà e straordinarietà.

Fin dalla scorsa primavera, quando abbiamo chiesto che il tema fosse affrontato all’interno della Commissione “Servizi alla Persona”, ci siamo dimostrati pronti a confronto con le altre forze politiche e con le Associazioni cittadine. Purtroppo la risposta del Presidente Oliva è stata di totale chiusura, tanto che la Commissione non è più stata convocata. Diversa ci è sembrata la posizione del Sindaco, che si è dimostrato ben più consapevole della gravità della situazione rispetto ai suoi collaboratori e del quale abbiamo letto parole di apertura al confronto.

Per questo abbiamo pensato di ripresentare le nostre proposte in occasione di una pubblica assemblea che si terrà giovedì 3 dicembre alle ore 20.30 in Sala Mandelli, via Matteotti 35. Ad introdurre il tema degli effetti della crisi su occupazione interverrà l’onorevole Alessia Mosca, Segretaria della XI commissione “lavoro pubblico e privato” del Parlamento.

I cittadini, le associazioni, i sindacati e le forze politiche sono invitate a parteciparvi e, qualora anche il Sindaco raccogliesse l’invito, siamo certi che a beneficiarne sarebbero anzitutto i non pochi cassanesi vittime della crisi.

Mauro Zaffaroni

Portavoce

venerdì 20 novembre 2009

Ad un anno dalla scomparsa di Giuliano Gasparoli

Oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Giuliano Gasparoli.

Il ricordo di lui mi fa tornare alla mente una famosa frase di Enzo Biagi: “Quando muore un anziano, brucia una biblioteca”: per Cassano, la scomparsa di Giuliano Gasparoli è stata questo e anche di più! La sua morte ha lasciato un vuoto grandissimo nella nostra comunità cassanese, di cui è stato per decenni protagonista e voce critica, nella vita religiosa come nell’ambito sociale, politico, assistenziale e culturale.
Profondamente credente, di animo buono e generoso, dotato di acuto senso critico e capacità di riflessione intensa, è stato sempre parrocchiano impegnato, e soprattutto attivo testimone, non limitandosi a un ristretto ambito di cristianesimo autoreferenziale, ma prodigandosi per fede e carità in ogni situazione o circostanza di bisogno.
Componente del CAV cittadino – di cui è stato tra i promotori- , ha sempre operato in aiuto a tutte le povertà che nel tempo hanno connotato la nostra vita sociale e cittadina.
Figlio del primo deputato cassanese della Repubblica, cresciuto in ambito familiare e amicale fortemente convinto del valore della politica come impegno e servizio, e non come ricerca di profitto o tornaconto, spesso amareggiato negli anni più recenti di fronte a distorsioni, malaffare e corruzione, intollerabili per il suo alto concetto del lavoro politico, attivo prima nella DC, poi nella Margherita e infine nel PD, si è posto sempre come voce critica, ma positiva e propositiva nel quadro cittadino, sollecitando e consigliando, ricercando e promuovendo, sempre nell’ottica e con il fine del bene comune.
Cultore di storia e tradizioni locali, aveva scritto molto: dalle memorie del padre al dialetto cassanese, dalla recente storia locale a figure significative della nostra città. Le ultime sue fatiche, del corrente anno 2008, sono state una raccolta di note di storia politica locale dagli inizi del ‘900 e una meticolosa e tenace, ma infine fruttuosa ricerca d’archivio sul senatore del regno Francesco Cagnola, nato a Cassano nel 1828.
E invitato nelle classi, egli ha trasmesso notizie, aneddoti, informazioni e curiosità a tanti giovani e ragazzi…
Il suo ricordo, quindi, è per noi anche un molteplice invito, che nasce dall’esempio di vita, di generosità, di coerenza e rigore che egli ci ha lasciato e che non dobbiamo affatto sottovalutare o disperdere.

Luigia Puricelli
Capogruppo PD in consiglio comunale

venerdì 6 novembre 2009

Sullo spostamento del monumento ai caduti..

Intervengo nel dibattito che da alcuni giorni è stato attivato a Cassano, relativo alla collocazione e alla valorizzazione del monumento ai caduti, non solo come consigliere del PD, ma anche – e in questo caso soprattutto – come ex insegnante e appassionata di storia locale.
Premesso che, stante la situazione attuale della “piaza d’ul monument”, il vero problema non è costituito dal posizionamento, ma dallo stato di conservazione del manufatto e dell’area circostante paurosamente degradata, ritengo che l’esprimere un parere in merito debba tener conto da un lato della storia locale e del periodo di allestimento dell’opera, e, dall’altro, del dibattito in atto sulla valorizzazione di via S. Giulio.
La realizzazione del monumento si inserì infatti nell’ottica della glorificazione della “grande guerra”, della “rimembranza” dei caduti, della celebrazione del “milite ignoto”, che caratterizzò gli anni del primo dopoguerra e della ricostruzione o ricreazione di un sentimento di unità nazionale che il fascismo volle e perseguì intensamente e in molti modi in ogni parte d’Italia: ne troviamo i segni, anche a Cassano, ad esempio, nel viale delle rimembranze o nella toponomastica con via IV novembre, via XXIV maggio…
La sua collocazione rispose cioè a criteri di patriottismo, di insegnamento e di ricordo e glorificazione. La “piaza dul monumént” infatti prospetta l’asse viario principale della Cassano di allora, in prossimità dello sbocco sullo stesso asse della strada da Soiano: solo qualche anno dopo sarebbe stato combinato il Rile e il traffico si sarebbe spostato sulla nuova via IV novembre.
In questo tratto erano presenti alcuni dei negozi da tutti frequentati: la farmacia del dott. Sempio, per lunghi anni l’unica del paese; la drogheria della Giosèe, fornitissima e dall’inconfondibile odore di legno e coloniali; la macelleria e la cartoleria nel palazzetto di fronte al monumento stesso…
E soprattutto, le scuole elementari, fino agli anni ’60 le uniche del paese: tutti i bambini vi sarebbero passati davanti; avrebbero col tempo familiarizzato con quella figura; avrebbero imparato un tratto di storia anche locale, attraverso i nomi dei caduti; avrebbero maturato quel patriottismo che aveva portato a completamento dell’unità nazionale: valori civili e sociali e culturali, che, retorica fascista a parte, sono senz’altro da coltivare e trasmettere anche oggi, ed anzi oggi ancor più!
Spostare il monumento equivale a snaturare la sua concezione e la sua realizzazione; estrapolarlo dal contesto in cui è stato pensato e voluto significa falsarne l’ottica storica. Il monumento deve restare dove l’hanno voluto i nostri genitori e i nostri nonni, perché questa scelta ha avuto una sua ragione, perché anche quella decisione fu ed è parte della nostra storia. E doppiamente mi meraviglio dell’appoggio a chi vuol spostare il monumento da parte della Lega Nord, che si proclama custode delle tradizioni e promotrice del nostro patrimonio! Che cosa ne pensa il “Senatùr” che come me e insieme a me è cresciuto in quelle quattro strade della nostra Cassano del secondo dopoguerra?
Ora, è evidente e improcrastinabile la necessità di una adeguata manutenzione e di un ripristino della piazza ad una fruizione sociale e culturale appropriata: ma ciò non comporta affatto lo spostamento, anzi ne richiede il mantenimento in loco,affinché appunto la piazza stessa riacquisti la sua veste e la sua funzione.
Dibattere del monumento in un’ottica meramente politica di contrapposizione tra schieramenti non giova certo al bene del nostro borgo: se un dibattito si deve aprire e una decisione si deve prendere, allora la si affidi a Cassanesi cultori di storia locale: non mancano persone preparate, appassionate, e prive di preconcetti e protagonismi assolutamente fuori luogo.
Personalmente, ritengo che anche questo dibattito sarebbe diversamente impostato e supportato se - come sostengo da tempo, ormai - si lavorasse alla ricostruzione e alla trasmissione di una memoria storica condivisa corretta, adeguatamente supportata da luoghi a ciò delegati.


Luigia Puricelli
Capogruppo PD in consiglio comunale


L'articolo su su Varesenews

lunedì 12 ottobre 2009

La torre della cuccagna

Nel Consiglio Comunale del 22 luglio scorso la maggioranza PdL-Lega-Udc e i “supporters” della Lista Usleghi (non sapremmo come meglio definirli) hanno approvato senza batter ciglio un importante intervento urbanistico che ha dato un ulteriore impulso alla dissennata cementificazione della Città. Ci riferiamo all’APC23, cosiddetta Torre Nives: 10 piani, 60 metri di altezza alla porta sud della città.
Non entriamo nel merito di scelte architettoniche e stilistiche, per certi aspetti apprezzabili. Per esempio, costruire in altezza anzichè in superficie, per evitare il consumo di territorio, è un principio condiviso. Purtroppo non è il caso di questo progetto: qui non si realizza un grattacielo immerso nel verde, bensì una torre posata su una distesa di asfalto destinata ai parcheggi.
Ma siamo soprattutto allarmati per le gravi conseguenze derivanti da un uso spregiudicato del Piano di Governo del Territorio (PGT), da noi già ampiamente contestato perchè sbilanciato, sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio cassanese e volutamente esposto alle incursioni dei padroni del mattone. A soli due anni dall’entrata in vigore del PGT, la maggioranza già lo disconosce: ha stabilito vincoli sulla carta per poi superarli “in deroga” durante la fase di contrattazione con i costruttori. E questo non è che l’inizio!
Anzitutto la deroga sull’altezza. Essa non solo produce un impatto paesaggistico molto rilevante ma soprattutto introduce un precedente grave e poco controllabile in futuro.
In secondo luogo la deroga sui limiti ambientali. Poiché l’intervento si insedia sull’area di rispetto del torrente Tenore, esso richiede opere di difesa dalle esondazioni, che verranno realizzate dall’operatore immobilare. Ma prima di questo intervento nessun piano idrogeologico prevedeva queste specifiche opere. Quand’anche utili, tali opere lo sarebbero solo in seguito alla scelta di derogare a favore dell’APC23. Dunque si fanno opere pubbliche per giustificare l’intervento dei privati? Qui si capovolgono le regole e si fanno scelte urbanistiche dettate dalle esigenze degli immobiliaristi.
Infine l’APC23, così strutturato e svincolato da un progetto di più ampio respiro sulla vocazione urbanistica dell’intera area di sviluppo edilizio in questione (tra Fagnano e Cassano), rischia di diventare una cattedrale nel deserto. Come si può pensare a così forti incrementi insediativi in un’area tanto decentrata e carente di servizi? Ci sono esempi vicini, vedi i grattacieli di S.Stefano e di Carnago: vi sembrano interventi apprezzabili? Il secondo, infatti, è stato recentemente abbattuto.
A queste osservazioni la maggioranza replica con gli argomenti più venali. Il Presidente Leghista della Commissione Territorio, affiancato dal PdL, afferma che il progetto è eccezionale e soprattutto permette di introitare molto, molto denaro. Anzi, di questi operatori ce ne vorrebbe uno tutti i giorni! La Lista Uslenghi, poi, auspica non una ma due, quattro torri. Non di 60 ma di 80, 100 metri, ai quattro punti cardinali della città! Che dire? Arrivati a questo punto, in Consiglio Comunale, sembrava si discutesse non più della Torre Nives ma della Torre della Cuccagna!

Mauro Zaffaroni
Portavoce Circolo di Cassano Magnago

Assemblea di Circolo del 27 Settembre 2009

Sono in linea i risultati dell'assemblea di circolo del 27 Settembre scorso.

sabato 3 ottobre 2009

Sull'assestamento di Bilancio al 30 Settembre 2009













1)
Leit motiv della relazione dell’assessore Bilardo sembra essere il fatto che la crisi abbia portato meno entrate per la riduzione degli oneri urbanistici: sorge spontanea la domanda: in sede di progettazione del bilancio 2009, non sarebbe stato più logico e corretto impostare una programmazione che tenesse conto tenesse conto della situazione economica e finanziaria?…i revisori dei conti avevano fatto notare la necessità di una particolare attenzione, data la debolezza dell’edilizia…

2) Seconda nota caratterizzante, la frammentazione, gli interventi occasionali, …
In commissione, sindaco e assessore hanno rimarcato la bontà dell’azione della giunta intera nell’operare tagli in tutte le aree, ricorrendo l’assessore a un paragone con l’azienda e la famiglia: in un’azienda o in una famiglia, se ci sono problemi, tutti devono fare la loro parte…Siamo d’accordo.
Ma ci chiediamo: in un’azienda, in una famiglia, in un’amministrazione, c’è – ci deve essere - chi dà linee di scelta, stabilisce priorità o necessità assoluta e viceversa opportunità di risparmi…
L’esame di questo testo conferma ancora ciò che abbiamo più volte rilevato: qui si naviga a vista, o anche peggio; qui si fa quel che si può… qui si vive alla giornata.. e domani vedremo!!!

3) Un bilancio è fatto di numeri, di dati, ma non è - O MEGLIO NON DEVE ESSERE - una semplice operazione numerica, matematica o ragionieristica: dietro i numeri ci sono le persone!!! E le scelte devono essere BUONE SCELTE, attente alle persone e ai bisogni dei singoli e della collettività, che deve crescere, che deve guardare avanti. Ancora una volta è palpabile la mancanza di quell’ottica ampia, propositiva, lungimirante che deve caratterizzare una sana gestione; manca quel respiro lungo che è l’orizzonte di una vera programmazione.
E il nostro pensiero corre sempre al famoso bonus figli, che non risolve affatto i problemi, ma costituisce un esborso quest’anno quasi pari al deficit da mancati introiti per oneri di urbanizzazione!
Facciamo esempi, concreti:
Se ad esempio si apprezzano e condividono minori spese per rappresentanza o consulenze, non accettiamo 50000 euro in meno nel campo dell’assistenza, o quasi 15000 per scuole materne, o altrettanto per finalità culturali o per diritto allo studio… Pensiamo, in particolare, ad un progetto ormai ben collaudato e coinvolgente tanti ambiti cittadini, denominato “ praticamente adolescenti”.
Sono apprezzabili economie di gestione, ma non riduzione di manifestazioni sportive (13 mila) o culturali ( 11 + 2 mila)
Infatti, un minor impegno nei confronti delle istituzioni educative e sportive si pagherà in futuro: scuola e sport sono i cardini per una cittadinanza futura migliore
A margine di queste osservazione, ribadiamo la necessità più volte rilevata ( e non siamo solo noi. Sono in molti a rilevarne la mancanza!) di una politica culturale e sportiva con una linea, un programmazione, un’articolazione che fino ad ora non si è vista e ancor meno si vede in queste carte
Ugualmente frutto non di scelte oculate ma di un generico sparare nel mucchio sono le cospicue minori spese per manutenzione strade e salvaguardia del territorio (più di 30000 euro in tutto). La non manutenzione regolare si tradurrà nel tempo in danni e guasti e quindi spese di riparazione ancora maggiori.
Ci amareggia nell’ambito del verde e dell’ambiente una situazione di stand by, che in realtà è un regresso, dato il soggetto di cui si tratta.
Altrettanta amarezza si prova quando si riducono di ben 12000 euro i contributi per eliminare le barriere architettoniche: la popolazione invecchia, i bambini vanno tutelati, la mobilità deve essere salvaguardata per tutti, soprattutto per i più deboli!

Infine, un’osservazione che potrebbe parere infima, marginale: 500 euro di spese in più per il bollettino comunale: un’inezia, a fronte di un bilancio così corposo: solo 500 euro; ma li vale? Che cosa è in questo momento un bollettino comunale che fa solo da cassa di risonanza alla giunta o a chi piace alla giunta? Chiediamo che sulla struttura e sulla funzione del bollettino, si attivi una ormai necessaria riflessione e revisione.

L’assessore ha infine affermato che “al 30 nov dovremmo avere equilibrio di bilancio. Se così non fosse, saranno necessarie altre riduzioni” : ci auguriamo che siano più oculate, attente ai bisogni e rispettose delle priorità vere. Diciamo sì a tagli nelle spese di gestione, di rappresentanza, di consulenza, per contributi inutili o evitabili; ci opponiamo fermamente a decurtazioni per educazione e sport, assistenza e manutenzione: qui si gioca a vario titolo il nostro futuro!

Consiglio comunale di del 28-29 Settembre 2009





















SI COMINCIA ALLE 21.16 : 14 presenti
un minuto di silenzio x le 6 vittime in Afghanistan

1.Approvazione verbali seduta precedente (delibere e verbali dal n. 48 al n. 59).

2.Benemerenze civiche: Coghi propone la convalida delle benemerenze già conferite il 22 settembre: si approva all’unanimità

3. Piazza Italia – Piano urbanistico attuativo. Approvazione definitiva.
Assessore dichiara che non c’è stata nessuna osservazione e quindi chiede l’approvazione: si approva. Noi ci asteniamo, per rispetto del progetto; ma siamo sempre contro il PGT

4. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 9 di via Bonicalza/ Solferino. Approvazione definitiva. Assessore dichiara che non c’è stata nessuna osservazione e quindi chiede l’approvazione: si approva. Noi ci asteniamo, per le stesse motivazioni di cui al punto precedente.

5. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 23 di via Bonicalza. Approvazione definitiva.

Assessore: anche questo piano non ha avuto osservazioni
Carabelli ribadisce la nostra posizione sulla torre Nives
Soldarini: vede distonia nelle parole di Carabelli
Mettifogo: il traffico nella zona non è un problema
Verzaro: nessuno ha fatto obiezioni, se non voi tre, neppure i vostri elettori!
Puricelli: non c’è stata nessuna obiezione per tempistica sbagliata (fine luglio – agosto)
Santinello: noi siamo contrari al progetto perché costituisce pesanti deroghe al PGT; è progetto devastante per la zona, perché in zona sono previsti molti APC e quindi c’è il rischio di molti ecomostri. Poi, siamo sicuri che l’area della rotatoria sia di proprietà comunale?
Inoltre le vasche di contenimento proteggeranno solo quella costruzione, non il rione. E rimane aperto e grave il problema dei tombotti.
Per quanto riguarda il traffico, ricordiamo che solo il nuovo grande magazzino porterà almeno il 10% di traffico in più E il traffico di rientro verso Cassano dove andrà a girare?
Maida: ci sono incongruenze nella vostra posizione: orizzontale o verticale? traffico o scorrimento? Noi non facciamo quello che dice il progettista, ma quello che si deve fare. Osservazioni non ne sono arrivate: quindi, vuol dire che va tutto bene.
Assessore: non sopporto di farmi porre in bocca quello che non ho mai detto (Santinello esibisce l’articolo di giornale che riporta quello che lui ha affermato sul rione sud)
Come si è detto più volte, l’APC non deroga alla volumetria, ma solo all’altezza e alla distanza dal Tenore
Non è il caso di considerare certi PGT delle regioni rosse ( le Marche, rispetto alla Lombardia…)
Se il traffico aumenterà vorrà dire che l’intervento sarà stato positivo. La giunta di centro sinistra di Fagnano aveva approvato la bretella: il centro sinistra deve chiarirsi le idee.
Il problema idraulico è in tutta Cassano; le vasche sono a servizio non solo di quell’APC
I tempi per le osservazioni sono stati adeguati: non c’è niente di nascosto.
Carabelli: non pensiamo a niente di nascosto. Per quanto riguarda altre regioni, andiamo più a sud: prendete esempio da Lombardo, governatore della Sicilia. La Lega è al governo da anni ma il traffico del Nord èdi anno in anno sempre peggiore. Per quanto riguarda Fagnano, ora avete una giunta della vostra parte: datevi da fare con i vostri amici! La viabilità è per noi un fatto molto importante. Questo progetto poteva forse essere un’occasione per creare un piano del traffico.
Come opposizione, non vogliamo ostacolare, ma controllare
Soldarini: siete in una confusione strepitosa: si spazia all’infinito per creare confusione. Cosa c’entrano lo stretto di Messina e la Lega?
Santinello: a me interessano i problemi di Cassano: se si verifica un’esondazione noi andiamo sott’acqua
La bretella in realtà non si collega direttamente alla tangenziale, ma entra in via Bonicalza usata così come tangenziale.
Verzaro: ringrazio Soldarini che ha difeso la Lega. In quanto ai tempi, già da febbraio avevo presentato questo APC, ma non c’è stata nessuna osservazione: i cittadini che vi hanno votato non sono con voi, non hanno presentato nessuna osservazione. Vergognatevi!
Maida: nessuno si era mai sognato di chiedere l’allargamento dei tombotti. Questi servono per tutto il territorio.
Assessore: ribadisco che tutta Cassano ha problemi idraulici e per il traffico non ci sono altre possibilità. Da ultimo parliamo del tombotto: il Pai è uno studio ma non risolve i problemi, anzi ne crea. Ma qualcun altro deve intervenire. Sono necessari due varchi che garantiranno la sicurezza dello spagliamento delle acque.
Sindaco: sul ponte di Messina io sono contrario, ma la Lega è in governo e deve scegliere secondo le alleanze.
I terreni per la rotatoria saranno espropriati
Più volte ho chiesto ai comuni vicini, di elaborare dei progetti: ma non succede nulla.
Come il partito democratico che cambia nome ma non ha idee
Carabelli: A Verzaro: la smetta di dirci di vergognarci: noi non abbiamo nulla di cui vergognarci
All’assessore: applichi in regione quella celerità che mette nel realizzare APC
Gnocchi: siamo favorevoli all’APC perché è un’opera molto bella e da legare a un uniforme contesto
Verzaro siamo favorevolissimi. Io vi dico di vergognarvi per questo APC
Maida: l’opposizione continuerà a fare l’opposizione. Io finchè son qua continuerò a fare il mio dovere e accontenterò il 30% che mi ha votato
Iseo: la lista Uslenghi è favorevolissima.

6. Azione straordinaria di valorizzazione e utilizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Assessore: illustra la legge regionale e le clausole che il comune ha indicato nell’ambito della legge ( AS e edifici storici, di pregio… a meno che la commissione paesaggistica approvi singoli progetti diversamente impostati)
Carabelli: siamo favorevoli; condividiamo le aree che avete salvaguardato, anche se avremmo voluto più ampiezza nella salvaguardia
Si approva all’unanimità

7. Piano di indirizzo forestale della Provincia di Varese: Osservazioni del Comune di Cassano Magnago.
Assessore: illustra testo unico dei piani di indirizzo forestale e espone due categorie di criticità del comune di Cassano: 1) boschi che non ci sono più perché si è già attuata edificazione secondo il PGT e aree interessate da opere pubbliche (Pedemontana) e 2) aree boschive che il PGT inserisce in APC. Il comune indica due aree da rendere boschive ( Boza e bosco di città)
Carabelli: la provincia mi sembra più lungimirante del nostro PGT, assegnandoci più ampie aree boschive
Dovremmo recepire alcuni passaggi che la provincia ci suggerisce e noi ci siamo già bruciati: salvare il territorio! Riprendere in mano PGT per avere più verde!
Si approva con 12 sì e noi 3 no

8. Approvazione convenzione con la Provincia di Varese per la gestione del servizio “InFormaLavoro/InformaGiovani”.
Assessore: convenzione molto valida
Gnocchi: questa convenzione non è passata in nessuna commissione: è un peccato, perché il tema è importante
Puricelli: chiede chiarimenti sui numeri e sull’utenza
Ed esprime perplessità sull’opportunità della giornata di informazione universitaria nell’era di internet, nonostante il notevole afflusso.
Gnocchi ribatte l’opportunità dell’iniziativa universitaria in base all’esperienza di suo figlio
Carabelli: se l’iniziativa è valida, facciamola. Ma noi ci chiediamo se non è meglio far muovere i ragazzi…
Assessore: in commissione è demoralizzante portare questa convenzione- ci interessano i i temi e i contenuti. Si approva all’unanimità

9. Concessioni edilizie n. 2241/1986 – 2242/1986 – 2243/1986. Modifica impegni concessori. Acquisizione a titolo gratuito di porzioni di area di compendio dei terreni contraddistinti con i numeri di mappale 12578 e 16942 in fregio a via Genova.
Assessore Diani: sintetizzo la acquisizione
Santinello: dobbiamo verificare bene che i cittadini sappiano che cosa stanno facendo. Il presidente di commissione Ceresa ha fatto girare una nota che invita alla cautela. Ma l’assessore afferma che l’ha avuta solo da poche ore e non ha potuto fare nulla
Polato: anche per me in commissione era un difficile tema e anch’io ho visto la nota. In sede di commissione si è discusso a lungo, anche del valore delle aree
Carabelli: alla luce di questi dubbi, forse sarebbe più opportuno un rinvio al prossimo consiglio
Gnocchi: a me sembra semplice: il comune non ha interesse all’area e quindi si può fare l’acquisizione
Sindaco: la strada non ci porta beneficio e il comune ha vantaggi
Carabelli ripropongo il rinvio
Polato: se a tutti è chiaro mi rimetto al cc
Verzaro chiede il parere della segretaria comunale
Dott. Bonanata: È un anno che stiamo esaminando questa pratica: una strada a fondo cieco non ha interesse pubblico, ma privato; la determinazione del valore non è necessaria: il comune ha solo interesse a rinunciare, anche se ci fosse una ulteriore volumetria. Non è una permuta, ma una cessione. La delibera è correttissima
Polato: ma io continuo a chiedermi se non è necessaria più trasparenza dei dati.
Gnocchi: votiamola
Palumbo: tre commissari chiedono una precisazione e un chiarimento e gli si dice di no: è una questione istituzionale.
Diani: io ho avuto questa sera alle 17 la comunicazione del presidente Ceresa: cosa potevo fare?il progetto dell’APC torre è passato in 25 minuti; adesso un’ora per una questione su cui tutti erano d’accordo
Verzaro e Mettifogo insistono per votare; Polato, Palumbo sollevano la questione istituzionale (!)
Sospensione di 5’; si vota: favorevoli lega, Gnocchi e Iseo; 9 astenuti (noi e PDL)
Si interrmpe il cc alle 00.30

Si riprende martedì 29 alle 21.14, 14 consiglieri presenti

10. Sdemanializzazione di porzione di strada vicinale “della Villa” ( 34 metri): l’ assessore propone di aderire alla richiesta della ditta limitrofa
Santinello: questa strada è stata realizzata per l’ Hupac e in zona si verificano allagamenti per lo spagliamento delle acque del Rile. Chiedo se esiste un piano di emergenza e, poiché mi risulta che non ci sia, mi auguro che l’amministrazione si attivi in questo senso
Polato: d’accordo con la delibera
Assessore: santinello ha ragione, ma la sicurezza non è il tema di questa delibera. Si approva

11. Verifica e salvaguardia degli equilibri di bilancio. Variazioni di bilancio.
L’assessore illustra la relazione già presentata in commissione
Puricelli: Leit motiv di questa relazione sembra essere il fatto che la crisi abbia portato meno entrate per la riduzione oneri urbanistici: ci chiediamo se in sede di progettazione di bilancio, non sarebbe stato più logico e corretto impostare un bilancio che ne tenesse conto.
Seconda nota caratterizzante, la frammentazione, gli interventi occasionali, …
In commissione, sindaco e ass hanno rimarcato la bontà dell’azione della giunta intera nell’operare tagli in tutte le aree, ricorrendo l’ass a un paragone con l’azienda e la famiglia: se ci sono problemi, tutti devono fare la loro parte…Siamo d’accordo. Ma
in un’azienda, in una famiglia, in un’amm comunale, deve esserci chi dà linee di scelta
l’esame di questo testo conferma ancora ciò che abbiamo più volte rilevato: qui si naviga a vista, o anche peggio; qui si fa quel che si può… qui si vive alla giornata.. e domani vedremo
Terza osservazione: un bilancio è fatto di numeri, di dati, ma non è O MEGLIO NON DEVE ESSERE una semplice operazione numerica, matematica o ragionieristica: dietro i numeri ci sono le persone!!! E le scelte devono essere BUONE SCELTE, attente alle persone e ai bisogni dei singoli e della collettività, che deve crescere, che deve guardare avanti. Ancora una volta è palpabile la mancanza di quell’ottica ampia, propositiva, lungimirante che deve caratterizzare una sana gestione, manca quel respiro lungo che è l’orizzonte di una vera programmazione
Facciamo esempi, nei campi che secondo noi non devono vedere tagli: educazione e sport, manutenzione, servizi sociali, mentre apprezzano e condividono minori spese per rappresentanza o consulenze ed economie di gestione,
A margine di questa analisi, un’osservazione: 500 euro di spese in più per bollettino comunale: solo 500, è vero, ma li vale? Chiedo che sulla funzione del bollettino, si attivi una ormai necessaria riflessione
E concludo : l’assessore ha infine affermato che “al 30 novembre dovremmo avere equilibrio di bilancio. Se così non fosse, saranno necessarie altre riduzioni” : ci auguriamo che siano più oculate
Verzaro : va benissimo che tutti fanno riduzioni!
Palumbo: Carabelli pensa che stiamo divertendoci. Lo invito alle riunioni di maggioranza. Così vedrà che discussioni facciamo!
Maida: a Puricelli: ma che cosa tagliare? Cassano è ente virtuoso e il suo impegno sarà premiato. L’opposizione farebbe meglio a non strumentalizzare
Assessore: c’è confusione di fondo. C’è mistificazione. L’amm ha il compito di portare avanti il suo impegno
Sindaco: ringraziamo tutti quanti hanno lavorato per questo. La nostra scelta è stare all’interno del patto di stabilità
Puricelli: se c’è un bisogno grave bisogna comunque risolverlo, trovando comunque i fondi: noi non vogliamo tagli all’assistenza, alla educazione, alla manutenzione, ma controllo e riduzione delle spese di gestione.
Palumbo: tutto quello che il Pd sa proporre è una riduzione degli introiti dell’ICI regalando soldi ai partiti. Se qualcuno del mio partito avesse presentato una simile schifezza mi sarei vergognato
Maida: il bonus famiglie è aspettato da molti che sono in difficoltà come un aiuto importante. Il bonus è molto importante
Soldarini: stiamo parlando di un aggiustamento del 2,5% solo!!! Dobbiamo fare i complimenti all’amministrazione
Più che andare sul particolare, è meglio fare delle considerazioni generali: io le farò: la nostra maggioranza ha fatto un buon lavoro. FI si è dimostrata forza positiva e propositiva. il bonus figli è il valore aggiunto di questa amministrazione. Per il prossimo bilancio ci saranno problemi e bisognerà fare scelte. Il cons Puricelli nella sua ignoranza non sa che sforzo è stato fatto per portare valore aggiunto
Poliseno: mi è stato sottolineato nei corridoi che si dice che non si farà più il progetto “praticamente adolescenti”; invece non si farà soltanto una parte del lavoro
Assessore: a Puricelli: non capisce che si tratta di percentuali di spesa sul bilancio
Sindaco: avremmo potuto non tagliare niente, come molti comuni. Noi ieri sera abbiamo approvato piani edilizi per un milione di euro, ma non li abbiamo messi in bilancio. La serietà dell’amministrazione è in questo lavoro lungo e costante. per l’anno prossimo sono necessari 800000 euro di risparmio.
Carabelli: la nostra mozione era stata presentata per cercare di rivitalizzare il nucleo storico con l’esenzione ICI. La ritiriamo. Ma per Raul Cremona sono statti spesi 4500 euro e molti altri soldi per attività ricreative
Maida: meno male che governiamo noi!
Verzaro: noi siamo favorevoli e ringraziamo tutti quelli che hanno lavorato
Si vota: 12 sì e 3 no

12. Variazione al bilancio pluriennale 2009-2011.
L’assessore illustra la variazione: non si sistemeranno gli spogliatoi del palazzotto, per ora, per impiegare quei fondi con un contributo regionale del 50% per piste ciclabili
Puricelli: esprime soddisfazione per pista ciclabile e per accesso al contributo regionale: ma ci chiediamo:
a quando un vero piano organico della mobilità sostenibile, con l’incentivazione all’uso delle bici e a progetti come “pedibus”? vorremmo vedere anche la ricerca di fondi europei
Carabelli: ma quando sarà realizzato lo spogliatoio?
Maida: in commissione abbiamo detto che va benissimo. Bene aver procrasinato la realizzazione degli spogliatoi del palazzetto. Ringrazio il sindaco. Santinello ha parlato inutilmente, come sempre.
(SANTINELLO ESCE e subito rientra
Soldarini ringrazia Santinello per essere rientrato)
Sindaco: c’è un piano organico per piste ciclabili. Mancano soldi. Ben vengano i bandi e noi partecipiamo.

13. Approvazione schema di convenzione per la gestione del servizio di tesoreria comunale. Approvazione all’unanimità

14. Richiesta modifica regolamento comunale ICI. Mozione.
Ritiriamo la mozione, come già detto da Carabelli: presentata ad agosto nel progetto di rinnovo del centro storico, e volta ad una – seppur piccola, ma significativa- animazione di un’area che necessita di presenze e iniziative, avevamo calcolato che essa potenzialmente avrebbe comportato un minor introito ici di 1000€ . In questo contesto di tagli e risparmi, la ritiriamo.

La seduta si chiude alle 23.30

mercoledì 29 luglio 2009

Consiglio comunale del 22 Luglio 2009





















1.
Approvazione verbali seduta precedente (delibere e verbali dal n. 39 al n. 47).
2. Variante ex lege 12/05 per l’inserimento della viabilità e della fascia di rispetto cimiteriale nel PGT vigente e per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione del comune di Cassano Magnago necessari per la localizzazione delle opere pubbliche che si intendono attuare con il programma opere pubbliche del triennio 2009/2011:
Approvazione.
3. Art. 12 punto 4 legge 488/99. Individuazione zone non servite dalla rete di
distribuzione del gas metano: Aggiornamento 2009.
4. Piazza Italia – Piano urbanistico attuativo: Adozione.
5. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 9 di via Bonicalza/Solferino: Adozione.
6. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 23 di via Bonicalza: Adozione.
7. Variazioni al bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009/2011.
8. Variazione obiettivi programmatici relativi al patto di stabilità 2009-2011.
9. Approvazione piano diritto allo studio relativo all’anno scolastico 2009/2010. L.R 20 marzo 1980, n. 31, art. 16.
10. Modifica dell’art. 16 del regolamento del servizio asilo nido comunale.
11. Approvazione convenzioni asili nido “Eidos” coop. Soc. s.r.l onlus e “L’Isola che non c’è” s.r.l. Periodo 01/09/2009 – 31/08/2012.
12. . Orticoltura su terreni comunali. Mozione.

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Si comincia alle ore 21.16.

Coghi augura pronta guarigione a Giorgetti e Uslenghi e poi comunica il passaggio alla Lega da parte di Trevisol
Trevisol legge un documento che giustifica la scelta sua e del suo gruppo
Palumbo saluta Trevisol e ne apprezza i ripensamenti. Cita due articoli di giornale del 2006 – 2007 in cui FI invitava Trevisol all’alleanza e sottolinea il loro aver visto lungo: FI non è cambiata, ma sono cambiate le sue opinioni: ben venga! Dimentichiamo. O meglio facciamo tesoro dell’esperienza.

1- Si approvano i verbali
2 - Si discutono le valutazioni della Giunta sulle osservazioni al PGT presentate da Zagotrans (15 sì e noi 3 astenuti), Neemias (sì 18), Longo ( Lino chiede che si cerchi un’intesa tra l’osservante e l’amministrazione: sì 15 e noi 3 astenuti), Giani ( 15 sì e 3 astenuti), Conti ( 18 sì), Quadrelli ( 18 sì)
la variante viene recepita nelle osservazioni della giunta con 15 sì e noi 3 astenuti
3 – si approva l’aggiornamento delle zone non servite dal metano all’unanimità
4 – Aliprandi illustra il progetto di piazza Italia; Carabelli espone la nostra posizione: bene il progetto, ma noi voremmo l’abbellimento di tutto: siamo coscienti che non ci sno i mezzi, ma non vediamo la logica di interventi a macchia di leopardo: pensiamo a via S.Giulio. “Saltare” da un parte all’altra non risponde a un progetto programmato: siamo contrari a questo modo di procedere.
Maida giudica punto di partenza. Puricelli dice che di solito è il contrario. Aliprandi ribatte che c’è una precisa programmazione del territorio.
Carabelli rammenta che il PGT è instabile, come un chewingum; è stato il privato e non l’amministrazione a preparare il piano.
Aliprandi provoca Carabelli tacciandolo di sovietismo e Carabelli ribatte, affermando che l’assessore appartiene a un partito nato e tuttora attivo x rispondere ai bisogni del capo. Noi ci asteniamo; 15 favorevoli.
Si adotta il piano: l’approvazione è necessaria per introitare 40000 euro che l’operatore del recupero di via Mazzini/ Carducci ha versato
5 – Aliprandi illustra l’APC n. 9: sottolinea le piste ciclabili (anche se la rete è incompleta) e le aree vegetate. Soldarini e Carabelli ricordano due proposte emerse in commissione per migliorare zone buie e parcheggio. Carabelli lamenta il fatto che si continui a investire su mattoni e non su altre forme di investimento produttivo e non devastante x il territorio.
Polato auspica un accordo con l’imprenditore x il verde.
Verzaro dice che tutti i parametri sono stati rispettati per questo APC
Maida non vede così tanto invenduto: Carabelli ribatte che il problema è negli investimenti non produttivi.
Aliprandi dice che è colpa delle banche che sono in mano alla sinistra.
Soldarini afferma che il suo partito vuole che il “pubblico” stimoli l’iniziativa del privato. Trevisol dice che opererà sempre a favore del verde
Si apporva con 15 sì, noi 3 astenuti ( non possiamo negare che il privato realizzi quanto il PGT gli consente, ma siamo contro questo PGT cementificante)

6 – APC 23: l’assessore illustra
Carabelli: Verzaro ha detto che il precedente APC rispettava tutti i parametri; questo non ne rispetta alcuno.
Si va in deroga: in 2 anni di commissione non ho mai capito quali siano i criteri x derogare o no. Si è derogato su tutto con questo APC
Polato dice che ha cambiato idea mentre prima era perplesso. Apprezza i grandi progressi nella circolazione.
Soldarini dice che x FI questo intervento è un’opportunità: il comune introita.
Il PGT è una programmazione e questo progetto la conferma completamente.
Propone l’osservatorio astronomico in cima.
Gnocchi sottolinea che è un intervento distintivo. Maida che l’APC è solo un’indicazione.
Verzaro dice che il progetto è eccezionale e soprattutto che permette di introitare molto denaro. Una città ha palazzi e grattacieli e non casette. Di questi operatori ce ne vorrebbe uno tutti i giorni.
Iseo è entusiasta.
Santinello polemizza sulle opere che non si fanno nel rione sud. Due aspetti positivi: finanziamenti Fond. Maurizi e piste ciclabili.
Renna si dichiara convinto dopo aver esaminato il progetto
Puricelli, richiamando Carabelli e Santinello, ribadisce la nostra posizione:
1) Esiste un PGT, scellerato x il nostro territorio, devastato e imbruttito sempre più: ma questo PGT è stato votato poco + di 2 anni fa: perché derogare? Perché non rispettarne le regole? Noi non abbiamo votato qs PGT, ma voi che lo avete voluto e lo avete votato, avete la responsabilità culturale di accettarlo anche nelle sue limitazioni, ma soprattutto la responsabilità politica di rispettarlo e farlo rispettare!
2) la deroga sull’altezza introduce un precedente grave e poco controllabile in futuro. produce un impatto paesaggistico devastante, un obbrobrio, uno scempio, una violenza nei confronti della nostra tradizione
3) Svincolato da un progetto di più ampio respiro sulla vocazione urbanistica dell’intera area di sviluppo edilizio in questione (tra Fagnano e Cassano), l’intervento APC23 così strutturato rischia di diventare una cattedrale nel deserto. Ci sono esempi vicini: vedi grattacielo di S. Stefano o di Carnago (di fronte a Milanello)
4) La deroga sui limiti ambientali è inaccettabile. Prima di qs intervento, quale piano prevedeva le opere che andrete a realizzare sul Tenore?
Quand’anche utili, tali opere lo sarebbero solo in seguito alla scelta di derogare a favore dell’ APC23.
Dunque si fanno opere pubbliche per permettere l’intervento del privato? Qui si capovolgono le regole!
5) Un’osservazione collaterale, ma fondamentale: e i servizi? Sembra ci si limiti sempre ai bisogni materiali ( seppur importanti) ma quelli spirituali, culturali, sociali, aggregativi…? Come si può pensare a un tale incremento demografico in un’area così carente di servizi?
Un solo aspetto positivo: il lavoro della Fondazione Maurizi può continuare deve essere incentivata e continuata
Conclusione: Se un’amministrazione si svincola dalle regole che essa stessa si è data, non ci siamo!

Se un’amministrazione chiede al CC di svincolarsi anch’esso dalle regole vigenti (il vostro PGT), allora non ci siamo!
Quindi, sì alla realizzazione del APC; no a questa realizzazione, faraonica, fuori luogo, fuori regole PGT, devastante x il nostro ambiente
Palumbo: questo tipo di interventi è la vera salvaguardia del verde, non come è stato fatto in passato.
Trevisol si dichiara rassicurato dai pareri tecnici e rammenta la necessità di bonificare l’area attorno alla rotatoria per Busto/ Fagnano
Aliprandi dice che è difficile replicare: Santinello merita una benemerenza per la sua concretezza, perché ha creato il rione est. Alcuni fatti sono di beneficio su quella zona: viabilità, vasche di contenimento. Questa amministrazione si assume la responsabilità piena del PGT e delle deroghe, perché costruttive. Lo sviluppo in altezza è migliore. Questo APC è il primo, ma non sarà l’ultimo: sarà il territorio a dire se questo tipo di intervento è valido. Quali sono le regole da cui ci svincoliamo? Questa amministrazione si assume tutte le sue responsabilità
Carabelli: le amministrazioni devono guardare al bene di tutti: le altezze devono essere quelle del PGT. Se si va in altezza non creiamo parcheggi, ma vero verde. Lasciare spazi di discrezione suscita sempre dei dubbi.
Santinello: dalle schede – date solo lunedì sera - si evincono variazioni di altezze incomprensibili che rendono tutto il progetto confuso.
Polato dice che Santinello è catastrofico. Il PGT è frutto di un gran lavoro. Bisogna dire di sì a simili interventi x avere soldi.
Puricelli risponde a Aliprandi sui bisogni del rione sud e puntualizza il tema dei limiti ambientali-
Maida dice che risponde ai cittadini cassanesi, i quali ci danno ragione con il loro voto.
Aliprandi: fin dal 4/3/2009 il piano è stato presentato. Questa amministrazione ha sempre avuto attenzione x il rione sud, cercando di costruire un contesto sociale compromesso,… no, non compromesso, ma figlio degli anni in cui si è svolto.
Il Sindaco si assume tutte le responsabilità delle scelte sul territorio, non come chi ha lasciato la sala e se ne frega ( noi)
Si approva il piano, con 14 voti favorevoli
7 – variazioni al bilancio: 128350 a Polisportiva x sistemazione palazzetto Tacca, 30000 x referendum. Gnocchi chiede se è proprio necessario, Bilardo ribatte che è meglio mettere a bilancio quest’anno. Si approva con 16sì e Gnocchi astenuto
8 – variazione approvata con 17 sì
ORE 00.26: IL CONSIGLIO E’ AGGIORNATO A LUNEDI’ 27

..LUNEDI’ 27, ORE 21.09 –
Presenti 14 consiglieri; assessori Diani e Poliseno.

1 - approviamo il piano per il diritto allo studio come discusso e approvato da Lina e Rocco in commissione. Sottolineiamo l’importanza dell’educ permanente degli adulti e del problema dei trasporti dei ragazzi, già detto da Gnocchi.
Mettifogo chiede perchè la scuola delle mamme straniere è gratis, mentre I servizi x cassanesi sono a pagamento; Palumbo gli risponde che l’integrazione è fondamentale e non si deve confondare con la severità nell’espellere gli irregolari, come dice anche Gnocchi.
L’assessore garantisce attenzione ai temi dei trasporti, dell’educazione permanente e di una scuola superiore serale a Cassano, vantaggi della scuola delle mamme ( soprattutto se consideriamo le percentuali di immigrati, nella “Dante” in particolare) si approva all’unanimità

2 – la variazione al regolamento del nido comunale prevede l’estensione delle agevolazioni previste x chi risiede a Cassano anche a chi ha I nonni a Cassano o I genitori che vi lavorano. Si approva all’unanimità

3 - convenzioni con asili nido
L'assessore illustra, sostenendo la positività dell’esperimento: libertà di scelta, richiesta di prosecuzione da parte dei genitori, convenzioni uguali, funzione educative e ruolo pubblico degli asili.
Puricelli espone la nostra posizione così:
Come lo scorso anno, ci sentiamo costretti a formulare una valutazione non del tutto positiva sulle convenzioni con a,n. privati. Attenzione: non neghiamo l’importanza di un accordo che stabilisca una effettiva sussidiarietà, motivata dalla necessità di venire incontro a effettivi bisogni delle famiglie, ma contestiamo la validità di convenzioni così formulate
Come anno scorso, convenzioni diverse, il cui testo sembra essere non frutto di una “con-venzione” cioè d un accordo tra due parti paritetiche, ma di una accettazione da parte dell’una parte – l’amministrazione – di condizioni dettate dal privato: ottica secondo noi da ribaltare. Abbiamo l’impressione che i ruoli non siano quelli del privato – con funzione sussidiaria, ma di un comune finanziatore del privato, un comune che subisce e non detta o contratta condizioni eque.
Questo modo di convenzionarsi ci sembra prestarsi a continui aumenti: tanto paga Pantalone!!!
Nello specifico:
- anno scorso, si era sostenuta la necessità di convenzioni x molto lunga lista d’attesa ( sindaco), tale x lunghezza da auspicare l’iniziativa di altri privati x la creazione di altri asili: di fatto, sono stati accolti con regime di convenzione in media n. 8 e 17 bambini, rispettivamente
- anno scorso, si erano garantiti “i controlli, che il servizio sia comunque di qualità” ( sindaco) . senza nulla togliere alla professionalità e alle competenze dell’ottima dott Mantegazza e del suo ufficio, non abbiamo visto nulla che istituzionalizzasse il controllo o verificasse in modo puntuale x iscritto la soddisfazione dell’utenza e la partecipazione dei genitori
- anno scorso: Soldarini:”perché non utilizzare il bonus figli per sviluppare asili nido nelle opere che già funzionano come scuole materne? Sappiamo delle difficoltà recettive delle suddette, ma ci chiediamo perché non sia stata studiata questa possibilità, considerando anche i finanziamenti regionali x simili cose
invece, le sezioni primavera sono state scartate a priori, senza uno studiio approfondito sulla fattibilità ( come si è fatto invece per le scuolesuperiori )
- quest’anno : gli aumenti del 5% ci sembrano troppo alti nella situazione economica presente. Tra parentesi, da settembre aumenteranno e ci sembrano eccessivi gli aumenti (quasi 5% in genere, 6,5% x la scuola media)) delle tariffe delle mense scolastiche: sarà forse effetto del trasferimento del compito alla CMS?
- X quanto riguarda la definizione delle tariffe – stante la grande difficoltà di analizzarle, poiché le convenzioni sono diverse – e non osiamo pensare il gran lavoro degli uffici!- ricordiamo che inizialmente erano stati presentato aumenti superiori al 5%; quando in commissione si è fatto notare la cosa, si è fatto un lavoro di ragioneria x far quadrare i conti, includendo il buono pasto anche x “Isola che non c’è” e poi calcolando nella retta come numero di giorni mensili non i convenzionali 20, ma21,46 o 21,54 giorni x ottenere una tariffa con aumento non superiore al 5%.
- X l’asilo Eidos, il buono pasto era già incluso e l’aumento è risultato + contenuto.
X entrambi gli asili, le tasse di iscrizione: mantenute e aumentate dall’uno del 20% e dall’altro fino al 140%: non gravano sul comune, ma x le famiglie= esborso: se consideriamo gli oneri per le famiglie, si aggiunga il fatto che eventuali aumenti sulle tariffe che i gestori possono fare in corso di convenzione, sono a carico delle famiglie stesse
avremmo voluto vedere invece una più incisiva difesa delle famiglie in sede contrattuale
vera libertà di scelta, affermata come principio portante, si ha solo se alle famiglie si offre un prodotto di qualità raffrontabile e di analogo valore
chiediamo un cambiamento di rotta: potenziamento della rete, attivazione di forme più elastiche e meno utilitaristiche, più rispondenti al valore educativo e non solo assistenziale delle strutture e una diversa erogazione delle rette ( ad esempio tramite voucher spendibili dalla famiglia)

L' assessore risponde contestando le nostre affermazioni con la validità del servizio e la libertà di scelta e con il fatto che la struttura pubblica costa sempre quattro volte di più del privato.
Carabelli ribatte richiamando i costi occulti, la discrepanza tra previsioni di lista d’attesa ed effettive iscrizioni, la mancanza di controlli scientifici e quantificati.
Sindaco dice che non condivide affermazione di Carabelli sui costi occulti e di Puricelli sulla lista d’attesa.
Si approva con 12 sì, 3 no 8 noi) e un astenuto.

4 - Mozione: orticoltura su terreni comunali:
Puricelli illustra la mozione. Maida chiede come sia possibile attuare quanto proposto.
Il Sindaco chiede quali siano i terreni. Gnocchi sa che a Parabiago c’è un’associazione che lo fa, ma non è stato il comune a prendere l’iniziativa, ma l’associazione. A Maida Carabelli dice di non rivangare il passato, quando chiede come si era votato la mozione Di Nanno nella precedente legislatura.
Polato è contrario per l’enorme spesa e x la possibilità che il comune si riprenda il terreno quando ne ha necessità.
Verzaro dice che a Cassano c’è tanta terra che se uno vuole può mettersi a coltivare dove vuole; se mettiamo cento contadini sulla stessa terra si tireranno la zappa in testa… non siamo svizzeri!
Santinello sottolinea l’importanza della soddisfazione e non solo del riscontro economico: sarà compito del comune creare l’occasione e la situazione.
Maida a Carabelli dice che se la metà dei cassanesi dovesse chiedere il terreno, servirebbero 750.000 mq e che non guardiamo al futuro, ma al passato…
Gnocchi dice che non è una cosa semplice e quindi non è da fare…
Carabelli afferma che ce ne siamo andati la volta scorsa perché non sapevamo che fare, non avendo i numeri perché non abbiamo accesso ai dati, come voi. Noi possiamo fare proposte, ma bisogna avere altri dati per valutare: la nostra proposta parte da semplici stime, semplici ipotesi, da approfondire.
Mettifogo ripete l’enormità dei costi. Ceresa accoglie l’iniziativa x l’interesse e propone di ritirare la mozione x studiarla meglio nella commissione da lui presieduta.
Carabelli ritira la mozione e chiede l’impegno a discuterla in commissione.
Soldarini si associa e chiede un’iniziativa dal basso.
Coghi afferma che la mozione era sbagliata perché non firmata da un gruppo di gente che vuole l’orto, ma da un gruppo politico.

La seduta è tolta alle 22.59