Domenica 27 luglio incontro politico al Crotto del Borgorino di Cassano Magnago alla Festa del Partito Democratico.
Alle 11 in via Sant’Anna nell’area dell'Unità Estate si terrà l’incontro dal titolo "Partito Democratico, il presente e il futuro".
I relatori saranno:
On. Vinicio Peluffo, responsabile della segreteria politica di Walter Veltroni,
Anna Puccio, responsabiledell’"Impresa ed internaziolizzazione" dell’esecutivo Pd Lombardia, Alessandro Alfieri, responsabile "Enti locali" dell’esecutivo Pd Lombardia.
Modera Federico Delpiano, giornalista de "La Provincia di Varese".
sabato 26 luglio 2008
lunedì 21 luglio 2008
Guardiamo al futuro
I giovani e la politica, il dibattito che si è svolto domenica scorsa al Crotto del Borgorino alla Festa del Pd- L’Unità Estate, ha suscitato interesse sui giornali locali e negli ambienti politici cassanesi.
Per la prima volta, finalmente a Cassano Magnago, i giovani sono stati i veri protagonisti, con un dibattito in casa PD aperto anche allo schieramento avverso ai democratici, per l’occasione Forza Italia.
L’idea del dibattito è nata qualche tempo fa quando il sottoscritto per puro caso in un noto locale cassanese ha incontrato il segretario azzurro Angelo Palumbo, davanti ad un cocktail, ridendo e scherzando è sorta la proposta comune di aprire un dialogo pubblico tra le componenti giovanili dei due partiti che rappresentiamo.
Tengo a sottolineare che questo dibattito è stato fortemente voluto da me e da Andrea Di Donato, per dare un forte segnale alla cittadinanza cassanese e cairatese che noi giovani siamo presenti sul territorio, stiamo lavorando e che stiamo mantenendo i nostri impegni da dirigenti di partito presi con gli elettori che hanno riposto la loro fiducia con le primarie cittadine del 27 gennaio 2008.
La giornata di domenica scorsa è stata molto positiva per quanto concerne la parte iniziale del dibattito, nel quale ognuno dei relatori ha espresso le proprie considerazioni in merito alla vita dei giovani nel mondo politico.
Un momento di confronto utile per capire qual è l’impegno, gli incarichi e le responsabilità nonostante la giovane età che abbiamo ognuno all’interno del proprio partito.
Non condivido però le affermazioni di Angelo Palumbo, il quale ha invitato noi giovani del Partito Democratico ad uscire dai vecchi schemi, secondo il segretario di Forza Italia dovremmo rinnegare il comunismo come lui condanna il fascismo.
A tale affermazione io rispondo che il Partito Democratico è composto da diverse anime, dall’area cattolica-popolare all’area riformista- socialista a quella liberal-democratica, proveniamo da due partiti i DS e DL ed abbiamo accolto nel nuovo partito moltissime persone provenienti dalla cosiddetta società civile.
Il bello del nostro partito sta nel continuo confronto tra le diverse anime e le diverse individualità, per un obiettivo comune che è la laicità dello Stato.
Noi giovani democratici non rinneghiamo il comunismo italiano, è una parte della storia di provenienza del nostro partito. In Italia il comunismo che intende Palumbo non c’ è mai stato, ci sono personaggi nella storia d’Italia come Enrico Berlinguer che sono rimasti nella memoria degli italiani perché hanno fatto del bene al nostro Paese.
Un intervento quello di Palumbo, che mi è apparso un po’ fuori luogo nella discussione e permettetemi anche un po’ provocatore; a mio giudizio tutti i giovani devono guardare al futuro e non soffermarsi sul passato.
Penso che ai giovani stia più a cuore il loro futuro, la certezza di un posto di lavoro sicuro, la possibilità di creare famiglia, il diritto allo studio, i mutui e gli spazi di aggregazione giovanile, piuttosto che fermarsi a discutere del passato.
Questi temi che ho sopra citato non hanno alcun colore politico, vanno affrontati per il bene comune di tutti i giovani e per le future generazioni.
Agendo politicamente come Palumbo non c’è crescita politica, coloro che guardano al passato lo fanno per distogliere l’attenzione della gente dai problemi reali, un po’ come sta accadendo al governo di Roma, che francamente sta perdendo tempo a risolvere le questioni personali del premier anziché a lavorare per il bene comune.
Questi discorsi relativi alle ideologie del passato annoiano i giovani ed iniziative come il dibattito da noi organizzato sono l’occasione per essere maggiormente propositivi e non invece per creare inutili e sterili polemiche.
Comunque mi ritengo molto soddisfatto per il dialogo che si è aperto tra noi Giovani Democratici e i giovani di Forza Italia a Cassano Magnago.
Spero che in futuro si possano organizzare eventi di questo genere anche con i componenti di altri partiti. Il dialogo aiuta a crescere.
Ritengo che i momenti di confronto devono essere più frequenti, per dare un unico segnale…Noi giovani, in particolare noi democratici a Cassano Magnago, ci siamo!
Tommaso Police
Esecutivo PD
Circolo di Cassano M. go
Per la prima volta, finalmente a Cassano Magnago, i giovani sono stati i veri protagonisti, con un dibattito in casa PD aperto anche allo schieramento avverso ai democratici, per l’occasione Forza Italia.
L’idea del dibattito è nata qualche tempo fa quando il sottoscritto per puro caso in un noto locale cassanese ha incontrato il segretario azzurro Angelo Palumbo, davanti ad un cocktail, ridendo e scherzando è sorta la proposta comune di aprire un dialogo pubblico tra le componenti giovanili dei due partiti che rappresentiamo.
Tengo a sottolineare che questo dibattito è stato fortemente voluto da me e da Andrea Di Donato, per dare un forte segnale alla cittadinanza cassanese e cairatese che noi giovani siamo presenti sul territorio, stiamo lavorando e che stiamo mantenendo i nostri impegni da dirigenti di partito presi con gli elettori che hanno riposto la loro fiducia con le primarie cittadine del 27 gennaio 2008.
La giornata di domenica scorsa è stata molto positiva per quanto concerne la parte iniziale del dibattito, nel quale ognuno dei relatori ha espresso le proprie considerazioni in merito alla vita dei giovani nel mondo politico.
Un momento di confronto utile per capire qual è l’impegno, gli incarichi e le responsabilità nonostante la giovane età che abbiamo ognuno all’interno del proprio partito.
Non condivido però le affermazioni di Angelo Palumbo, il quale ha invitato noi giovani del Partito Democratico ad uscire dai vecchi schemi, secondo il segretario di Forza Italia dovremmo rinnegare il comunismo come lui condanna il fascismo.
A tale affermazione io rispondo che il Partito Democratico è composto da diverse anime, dall’area cattolica-popolare all’area riformista- socialista a quella liberal-democratica, proveniamo da due partiti i DS e DL ed abbiamo accolto nel nuovo partito moltissime persone provenienti dalla cosiddetta società civile.
Il bello del nostro partito sta nel continuo confronto tra le diverse anime e le diverse individualità, per un obiettivo comune che è la laicità dello Stato.
Noi giovani democratici non rinneghiamo il comunismo italiano, è una parte della storia di provenienza del nostro partito. In Italia il comunismo che intende Palumbo non c’ è mai stato, ci sono personaggi nella storia d’Italia come Enrico Berlinguer che sono rimasti nella memoria degli italiani perché hanno fatto del bene al nostro Paese.
Un intervento quello di Palumbo, che mi è apparso un po’ fuori luogo nella discussione e permettetemi anche un po’ provocatore; a mio giudizio tutti i giovani devono guardare al futuro e non soffermarsi sul passato.
Penso che ai giovani stia più a cuore il loro futuro, la certezza di un posto di lavoro sicuro, la possibilità di creare famiglia, il diritto allo studio, i mutui e gli spazi di aggregazione giovanile, piuttosto che fermarsi a discutere del passato.
Questi temi che ho sopra citato non hanno alcun colore politico, vanno affrontati per il bene comune di tutti i giovani e per le future generazioni.
Agendo politicamente come Palumbo non c’è crescita politica, coloro che guardano al passato lo fanno per distogliere l’attenzione della gente dai problemi reali, un po’ come sta accadendo al governo di Roma, che francamente sta perdendo tempo a risolvere le questioni personali del premier anziché a lavorare per il bene comune.
Questi discorsi relativi alle ideologie del passato annoiano i giovani ed iniziative come il dibattito da noi organizzato sono l’occasione per essere maggiormente propositivi e non invece per creare inutili e sterili polemiche.
Comunque mi ritengo molto soddisfatto per il dialogo che si è aperto tra noi Giovani Democratici e i giovani di Forza Italia a Cassano Magnago.
Spero che in futuro si possano organizzare eventi di questo genere anche con i componenti di altri partiti. Il dialogo aiuta a crescere.
Ritengo che i momenti di confronto devono essere più frequenti, per dare un unico segnale…Noi giovani, in particolare noi democratici a Cassano Magnago, ci siamo!
Tommaso Police
Esecutivo PD
Circolo di Cassano M. go
domenica 20 luglio 2008
Cassano Magnago: Sugli asili nido

Siamo sempre particolarmente attenti al sociale e fortemente motivati e impegnati ad affrontare e risolvere i problemi delle famiglie e dei singoli: il tema dei servizi che permettano una migliore qualità della vita ( e nel caso specifico, anche il lavoro delle donne, che costituisce un grande patrimonio ed una risorsa importante, ma richiede aiuti e incentivi, strutture e servizi adeguati) ci hanno sempre visti propositivi e costruttivi.
Siamo favorevoli( anzi favorevolissimi) alle proposte e alle iniziative che aiutino la soluzione di tali problemi. Ma non a danno della collettività.
Nella fattispecie, non siamo contrari per principio a convenzioni con asili nido privati, sulla falsariga di quanto si è fatto per le scuole materne, ma siamo contrari a QUESTE specifiche convenzioni.
E questi sono i motivi:
in precedenza: non si sono esaminate tutte le possibilità in materia, e cioè
1 - non si è in alcun modo esaminata la possibilità di attivare le cosiddette “sezioni primavera”, per cui la Regione ha stanziato cospicui finanziamenti, le quail, accogliendo bambini di età inferiore ai tre anni, avrebbero potuto venire incontro alle richieste delle famiglie utenti attualmente del nido
2- - il fatto che all' interno del Piano di Zona di Gallarate, di cui il comune di Cassano fa parte, si è deciso qualche anno fa di destinare parte delle risorse a disposizione per l' attivazione di un NIdo, individuando a Cavaria un luogo idoneo e attribuendone la gestione con gara ad evidenza pubblica.
Tale Nido naturalmente risponde a tutte le prerogative normative, gestionali e di standard previste, nonchè possiede una documentazione ed una procedura d' accesso trasparente.
Nonostante al suo interno ci fossero (e forse ancora ci sono) dei posti liberi il Comune di Cassano, che peraltro ha contribuito al finanziamento tramite il distretto, non ha mai ritenuto opportuno stipulare convenzioni per l' inserimento di bambini residenti a Cassano, preferendo il convenzionamento con strutture private,
Nello specifico dell’approvazione delle due convenzioni con gli asili nido privati di Cassano, rileviamo che:
1. si è votata una convenzione diversa da quella uscita dalla commissione per il diritto allo studio, e i cambiamenti non sono migliorativi;
2. come la proposta presentata dall’assessore Vignati, nei primi mesi del 2007, anche questa manca, in istruttoria, di elementi essenziali quali
a.la Carta dei Servizi e il POF (o qualcosa di analogo) dei due nidi. Solo per questo motivo Vignati ebbe l’onestà e il coraggio di ritirare il punto all’odg; invece ora la stessa maggioranza persevera nell’errore;
b.un Regolamento (o almeno l’intenzione di produrlo) per stabilire le graduatorie di accesso alle strutture. O forse non ci saranno graduatorie? Gli altri comuni nei loro nidi/asili pubblici stabiliscono rette piene per i non residenti, oltre a metterli in coda nelle graduatorie. A Cassano invece basterà avere i nonni residenti per usufruire del servizio a tariffa integrata dal Comune, e cioè in ultima analisi pagati da noi Cassanesi!
3. i servizi forniti da nido comunale e nidi privati non sono comparabili: troppe differenze di orari, prestazioni (pensiamo ad esempio, ai pannolini), sconti in caso di mancata frequenza, accoglienza di eventuali bimbi con handicap (i privati forniscono sostegno? Oppure i casi problematici finiranno tutti nel comunale?);
4.le famiglie non sono tutelate in caso di aumenti tariffari nei privati (la tariffa del nido comunale è bloccata);
5. non si è ritenuto necessario chiedere prima ai privati di adeguarsi agli standard qualitativi dell’asilo comunale (ottimi e apprezzati ovunque e da sempre), e poi concedere la convenzione;
Ne traiamo conclusioni amare:
Il testo della delibera è intriso di ideologia: si ripete ossessivamente la frase “a sostegno della libera scelta delle famiglie” come uno slogan elettorale. La verità e che non si vuole solo far fronte alle liste di attesa: si vuole finanziare, in modo neanche tanto occulto, 2 nidi che senza la convenzione fallirebbero (effettivamente il nido di via Costa chiuse i battenti all’indomani della mancata approvazione della convenzione di Vignati.).
Il Nido comunale è un patrimonio che non può essere disperso: nessuna operazione mirata a danneggiarlo – e quindi a danneggiare la nostra collettività – può vederci d’accordo.
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lunedì 7 luglio 2008
Giovani in politica
GIOVANI IN POLITICA
Domenica 13 Luglio 2008 ore 17.30
L'Unità Estate- Crotto del Borgorino
Dibattito sul ruolo dei Giovani nella politica di oggi con:
- Andrea Di Donato
(coordinatore della festa e consigliere comunale PD di Cairate)
- Tommaso Police
- Angelo Palumbo
(coordinatore Forza Italia Cassano M.go)
- Federico Fantoli
(Consigliere comunale di maggioranza FI Cairate)
martedì 1 luglio 2008
Prossimamente Underrock...
Lettera aperta all’assessore alle attività educative, culturali e sportive Nicola Poliseno
Egregio assessore,le recenti polemiche e divisioni a Cassano tra il Sindaco della Lega Nord e Forza Italia sull’ipotesi dell’apertura di una discoteca estiva in via 1° Maggio, oltre ad aver evidenziato le profonde contraddizioni in cui si dibatte il centrodestra cassanese su alcuni temi cruciali per la nostra città, ha riaperto un confronto sempre interessante sugli spazi (non solo quelli fisici) che Cassano sa mettere a disposizione di tutti quelli che hanno meno di trent’anni.Noi ci rivolgiamo a Lei perché, oltre ad essere l’Assessore che si occupa in prima persona di tali tematiche, conosciamo la sua sensibilità e il suo impegno in iniziative rivolte ai giovani cassanesi.Ricordiamo come fosse ieri, infatti, la sua partecipazione all’edizione 2006 del concerto/concorso “Cassano Magnago Under Rock” quando, insieme a Don Claudio Galimberti, fu uno dei protagonisti dell’incontro che si tenne il 23 settembre di quell’anno - in sala “Mandelli” - sul tema : “ Un Progetto Giovani per Cassano : sogno o bisogno ?”L’esperienza che abbiamo maturato dal 2005 in poi, da quando cioè abbiamo voluto organizzare in città “Cassano Magnago Under Rock”, ci sollecita a riflettere sulle potenzialità che Cassano potrebbe mettere in campo per offrire qualcosa di bello, importante e positivo per i giovani e sui limiti che –invece- ancora oggi rendono tale offerta un’utopia.Noi non vogliamo credere che qualche Amministratore di questa città pensi davvero che la semplice riproposizione dell’esperienza di una discoteca estiva aperta tutte le sere per tutta l’estate sia la giusta risposta alla domanda di attenzione che i giovani cassanesi pongono, nei modi più disparati. Certo, molti di loro amano ballare e la presenza di una discoteca in più nella nostra zona li accontenterebbe.Ma non si può spacciare un legittimo bisogno di svago (una serata in discoteca, appunto) con un progetto di crescita della città che sa mostrarsi accogliente e generosa verso i giovani. Se c’è qualche dirigente politico cassanese che sostiene qualcosa del genere, dimostrerebbe una preoccupante visione di tipo mercantile del rapporto tra istituzioni e giovani.Quello che “Cassano Magnago Under Rock” invece ci ha insegnato – e che Lei ha potuto constatare di persona- è che tanti ragazzi esprimono un domanda di protagonismo culturale che non si accontenta certo del consumo di iniziative di mercato pre-confezionate.Salire su un palco per suonare i propri brani davanti ad un pubblico vero (che giudica e che vota) è uno di quei momenti in cui chi suona e chi canta si sente davvero importante.Ma abbiamo anche capito che , a fronte di un numero davvero elevato di gruppi musicali giovanili attivi nella nostra zona, le occasioni di suonare dal vivo per loro sono davvero scarse. E’ questo che spiega il successo di “Cassano Magnago Under Rock” : a causa anche delle risorse limitate di cui disponevano i Democratici di Sinistra e l’Ulivo che hanno sempre faticosamente promosso quella manifestazione, siamo sempre stati costretti a limitare il numero dei gruppi che invece avrebbero voluto parteciparvi.Allora, non crede che – a prescindere dall’apertura o meno della discoteca- un primo serio passo in direzione di una Cassano Magnago più “giovane” possa essere rappresentato proprio dalla valorizzazione di esperienze tipo “Cassano Magnago Under Rock” che –oltre tutto- hanno anche dimostrato di poter essere realizzate senza creare troppi disagi ai cittadini ?Questo , noi crediamo, caratterizzerebbe in positivo la nostra città e la distinguerebbe tra le altre limitrofi per la qualità dell’offerta culturale e ricreativa rivolta ai giovani ; cosa che una normale discoteca non farebbe, visto che in zona ne esistono già altre.Nel caso Lei ritenesse che un suggerimento come quello che qui abbiamo avanzato possa meritare la sua attenzione, sappia che i ragazzi che hanno sempre lavorato su queste iniziative sarebbero ben contenti di rendersi in qualche modo utili.E non si preoccupi se molti di loro hanno simpatie per il centrosinistra pensi piuttosto che sono Cassanesi.Buon lavoro e cordiali saluti.
Tommaso Police
Fabrizio Turconi
Francesco De Palo
Egregio assessore,le recenti polemiche e divisioni a Cassano tra il Sindaco della Lega Nord e Forza Italia sull’ipotesi dell’apertura di una discoteca estiva in via 1° Maggio, oltre ad aver evidenziato le profonde contraddizioni in cui si dibatte il centrodestra cassanese su alcuni temi cruciali per la nostra città, ha riaperto un confronto sempre interessante sugli spazi (non solo quelli fisici) che Cassano sa mettere a disposizione di tutti quelli che hanno meno di trent’anni.Noi ci rivolgiamo a Lei perché, oltre ad essere l’Assessore che si occupa in prima persona di tali tematiche, conosciamo la sua sensibilità e il suo impegno in iniziative rivolte ai giovani cassanesi.Ricordiamo come fosse ieri, infatti, la sua partecipazione all’edizione 2006 del concerto/concorso “Cassano Magnago Under Rock” quando, insieme a Don Claudio Galimberti, fu uno dei protagonisti dell’incontro che si tenne il 23 settembre di quell’anno - in sala “Mandelli” - sul tema : “ Un Progetto Giovani per Cassano : sogno o bisogno ?”L’esperienza che abbiamo maturato dal 2005 in poi, da quando cioè abbiamo voluto organizzare in città “Cassano Magnago Under Rock”, ci sollecita a riflettere sulle potenzialità che Cassano potrebbe mettere in campo per offrire qualcosa di bello, importante e positivo per i giovani e sui limiti che –invece- ancora oggi rendono tale offerta un’utopia.Noi non vogliamo credere che qualche Amministratore di questa città pensi davvero che la semplice riproposizione dell’esperienza di una discoteca estiva aperta tutte le sere per tutta l’estate sia la giusta risposta alla domanda di attenzione che i giovani cassanesi pongono, nei modi più disparati. Certo, molti di loro amano ballare e la presenza di una discoteca in più nella nostra zona li accontenterebbe.Ma non si può spacciare un legittimo bisogno di svago (una serata in discoteca, appunto) con un progetto di crescita della città che sa mostrarsi accogliente e generosa verso i giovani. Se c’è qualche dirigente politico cassanese che sostiene qualcosa del genere, dimostrerebbe una preoccupante visione di tipo mercantile del rapporto tra istituzioni e giovani.Quello che “Cassano Magnago Under Rock” invece ci ha insegnato – e che Lei ha potuto constatare di persona- è che tanti ragazzi esprimono un domanda di protagonismo culturale che non si accontenta certo del consumo di iniziative di mercato pre-confezionate.Salire su un palco per suonare i propri brani davanti ad un pubblico vero (che giudica e che vota) è uno di quei momenti in cui chi suona e chi canta si sente davvero importante.Ma abbiamo anche capito che , a fronte di un numero davvero elevato di gruppi musicali giovanili attivi nella nostra zona, le occasioni di suonare dal vivo per loro sono davvero scarse. E’ questo che spiega il successo di “Cassano Magnago Under Rock” : a causa anche delle risorse limitate di cui disponevano i Democratici di Sinistra e l’Ulivo che hanno sempre faticosamente promosso quella manifestazione, siamo sempre stati costretti a limitare il numero dei gruppi che invece avrebbero voluto parteciparvi.Allora, non crede che – a prescindere dall’apertura o meno della discoteca- un primo serio passo in direzione di una Cassano Magnago più “giovane” possa essere rappresentato proprio dalla valorizzazione di esperienze tipo “Cassano Magnago Under Rock” che –oltre tutto- hanno anche dimostrato di poter essere realizzate senza creare troppi disagi ai cittadini ?Questo , noi crediamo, caratterizzerebbe in positivo la nostra città e la distinguerebbe tra le altre limitrofi per la qualità dell’offerta culturale e ricreativa rivolta ai giovani ; cosa che una normale discoteca non farebbe, visto che in zona ne esistono già altre.Nel caso Lei ritenesse che un suggerimento come quello che qui abbiamo avanzato possa meritare la sua attenzione, sappia che i ragazzi che hanno sempre lavorato su queste iniziative sarebbero ben contenti di rendersi in qualche modo utili.E non si preoccupi se molti di loro hanno simpatie per il centrosinistra pensi piuttosto che sono Cassanesi.Buon lavoro e cordiali saluti.
Tommaso Police
Fabrizio Turconi
Francesco De Palo
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