Non possiamo accettare, dopo le ultime uscite sulla stampa locale, che la posizione del PD sul progetto di realizzare un parcheggio interrato al posto dei giardini “Falcone e Borsellino” sia ridotta ad un semplice NO.
Siamo in questo momento, ce ne rendiamo conto, l’unica forza di opposizione in CC ma non abbiamo mai svolto né svolgeremo mai il ruolo di chi critica senza proporre. Anzi, come scritto chiaro e tondo nel nostro volantino, e a differenza di quanto riportato strumentalmente, abbiamo più di una proposta da sottoporre all’Amministrazione quando questa si degnerà di portare nelle sedi istituzionali la sua, finora esposta solo alla stampa.Da qui la prima critica: anzitutto si rispettino le procedure e si apra la discussione davanti a una proposta concreta nella commissione competente, cioè la Commissione Territorio.Seconda critica: si affronti il problema in modo organico, secondo i princìpi di una seria programmazione. Un parcheggio sotterraneo a Cassano risponde a un’esigenza reale? Scaturisce forse dal piano urbano del traffico o da altro strumento pianificatore? Se si tratta di un’opera propedeutica a una pedonalizzazione (come cerchiamo di immaginare) quali vie ne sono interessate? E come si inserisce nel piano urbano del traffico? E’ forse prevista dal PGT? Esistono piani particolareggiati di realizzazione? In assenza di risposte a queste domende dobbiamo pensare che si tratti di una trovata estemporanea che risponde a logiche diverse dalle vere esigenze di una città.Terza osservazione: prima di intraprendere un’opera faraonica che bloccherà o comunque interferirà pesantemente con il traffico nel centro, perché non si realizza prima il collegamento tra il parcheggio dietro Piazza Don Spina (oggi sottoutilizzato perché isolato) e le vie Cattaneo e Alvaros Colombo? Quali interessi ostano alla realizzazione di quest’opera?Quarta osservazione: perché non si realizzano prima i parcheggi nelle aree a ciò destinate nel PGT, vedi l’area di Via Dubini? E se proprio necessitano ulteriori nuovi parcheggi oltre a quelli sopraccitati, perché non si prende in considerazione la possibilità di realizzarli congiuntamente alla riconversione di aree dismesse e fatiscenti del centro, per es. lungo Via Carducci? Oppure, ultima possibilità, perché non considerare la piazza XXV Aprile (nel suo tratto non alberato, s’intende!) che per dimensioni e locazione risponderebbe alle stesse esigenze?Finchè l’Amministrazione non avrà affrontato il problema nelle sedi preposte, non avrà risposto ai nostri tanti interrogativi e non avrà esaminato e discusso le nostre proposte, manterremo fermo il nostro NO a un progetto che per ora rappresenta solo l’ennesimo episodio di cementificazione scriteriata operato da questa Amministrazione.
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