lunedì 22 dicembre 2008
Da “Ricòrd” di Angelo Bertolini
In mezz a un prà, minga luntaan,
gh’è ‘na pianta, un vecc castaan:
la gà cent’ann e anca da pù
che par brascial ga vor in dù.
‘Na pianta valta cume ‘na cà,
‘na meraviglia da rimirà:
un gigant, ma propri gross,
che sudiziuun al mett adoss.
E in estaa, cunt la calura
la so umbra la cascia frescura
tant che la geent ca la pàsa da là
lì la sa ferma a tirà ul fià.
La g’ha scolpii su la curtécia
tanti cor, ligà da ‘na frécia;
l’ha supurtàa saett e tempest
l’ha vist tanti gueer e gent furést.
Adess, però, grazie al prugess,
i preputeent ca gh’è adess
han da fa i palazi, e propri lì,
e ‘sta pora pianta la da sparì.
L’è ‘na disgrazia ca mett ul maguun
ca la fa tremà ‘sto gross piantuun:
ma siccome al po’ fa propri nieent
in sees e du vott l’ha fai testameent.
“Làsi i me fiuur a tucc i mort,
par ricordai e par daghi cunfort;
lasi i me frasch ai fulàa dul vent,
par fai vulà in ciel cuntent;
lasi ul me trunch, i ramm e i bachett
par ul camiin da scaldà i puarett,
e i me castegn ai scuiatulitt
che a rampegà ma fann i galitt;
lasi a la tèra i me radiis
parché m’hinn stai sempar amiis
e la memoria la lasi a l’umbrìa,
a chi g’avrà de mi nostalgia.
Un dispiasé ma resta, però!
A l’è un gropp cal pasa no:
ga davi ripar a tanti usèi,
petiruss, pàsar, merli, fringuèi,
gazz. cucù e cincialelegar
turd, turturei e scurbatt négar:
l’era un piasé sentii a cantà
e mo par forza han da cambià cà.
Adiu frasch, adiu usèi,
par tanti ann semm stai fredèi,
fursi da mi ga restarà la memoria
e la murala da questa storia.
Ul prugress al porta sventura
se al siguta a asasinà la natura
e se sa cuur sempar inscì
ul nostra muund al po murì.
Sa veed già adess che la so vita
a l’è cunsciaa cume un strasc da mulita,
e se, senza rimedi, sa va avanti a ruinà
cusé ca sa lasa a chi vegnarà?”
Consiglio di mercoledì 17 Dicembre 2008

1. Approvazione verbali seduta precedente (delibere e verbali dal n. 101 al n. 105).
2. Rinnovo convenzione con Aler di Varese per la gestione degli alloggi di proprietà comunale.
Si approvano i verbali di cui al p. 1
L’assessore Federici illustra la convenzione tra il comune e l’ALER. sottolinea il fatto che l’ALER ha ben operato e ringrazia gli operatori comunali e il sig. Lettieri
Gnocchi fa rilevare due frasi sospese a pag. 4
Santinello pone richieste:
1) I 77 alloggi sono tutti di proprietà comunali?
2) I canoni d’affitto sono determinati dall’ALER o il comune può intervenire?
3) come si pone l’ALER di fronte alla legge regionale
4) che cosa ci guadagna l’ALER con questa convenzione?
5) la convenzione viene sempre aggiornata su base ISTAT?
Tagliabue: gli affitto sono conteggati su base regionale e l’ALER segue la legge reg. Tutti I comuni hanno lo stesso trattamento. L’affito è determinato dall’ISEE ma non usuale, bensì specifico. I 77 alloggi sono tutti; l’ALER trattiene una quota dagli affitti di 155 euro per alloggio.
Uslenghi dice che domattina il cons regionale dovrà discutere la cosa, ma che secondo lui gli affitti sono bassi.
Soldarini: il comune si attivi per l’edilizia residenziale economica, anche come investimento
Carabelli si unisce alla richiesta di Soldarini anticipando un voto senz’altro favorevole ad ogni iniziativa nell’ottica del venire incontro al bisogno.
Trevisol valorizza l’operato dell’ALER
Gnocchi si unisce a Soldarini e Carabelli, ribadendo le nuove povertà e le esigenze di un ceto medio che fa sempre più fatica; ribadisce la necessità della sussidiarietà e della collaborazione tra pubblico e privato.nell’ottica dell’housing sociale
Verzaro chiede in che modo vengono assegnati gli alloggi
Tagliabue risponde che si assegnano secondo una graduatoria pubblica basata su punteggi stabiliti dalla legge regionale
Soldarini afferma che siamo stati lungimiranti con il PGT e con il bonus famiglie: rinnova l’invito all’amministrazione a realizzare quanto progettato
Carabelli auspica che si attui finalmente quanto previsto e aggiunge che è indispensabile un ripensamento sul bonus famiglie che ritiene ingiusto in rapporto ai bisogni effettivi.
Palumbo ribatte a Carabelli che I 20000 euro stabiliti per il bonus sono sotto media del reddito provinciale. Propone per I nuovi APC la possibilità di concedere ampliamenti di edificabilità se il privato si impegna a fare qualcosa per l’edilizia popolare.
Polato: può essere possibile venire incontro al privato
Assessore Aliprandi:” questa convenzione è meramente rivolta a qualcosa che già c’è. Nel nostro tessuto sociale è diffusa la proprietà della casa. Questa edilizia supporta altre necessità. Nel PGT ci sono aree per edilizia convenzionata. E’ iniziato un percorso che a breve ci porterà a sapere quali sono le esigenze vere. Siamo sicuri che nel centro storico ci sia interesse per edilizia a prezzi agevolati? Forse meglio il contratto di quartiere, che va verso la riqualificazione di un’area che vien demolita e ricostruita. Abbiamo avviato un itinerario in questo senso, promuovendo la ricognizione dei bisogni.
Il bilancio sarà corredato da un’accurata indagine demografica.
Carabelli rinnova l’impegno a lavorare anche in commissione e auspica che vengano tutte frequentemente convocate.
Si approva all’unanimità.
Il sindaco augura buon anno e Coghi si associa.
sabato 6 dicembre 2008
Comunicato stampa 6/12/2008
Non possiamo accettare, dopo le ultime uscite sulla stampa locale, che la posizione del PD sul progetto di realizzare un parcheggio interrato al posto dei giardini “Falcone e Borsellino” sia ridotta ad un semplice NO.
Siamo in questo momento, ce ne rendiamo conto, l’unica forza di opposizione in CC ma non abbiamo mai svolto né svolgeremo mai il ruolo di chi critica senza proporre. Anzi, come scritto chiaro e tondo nel nostro volantino, e a differenza di quanto riportato strumentalmente, abbiamo più di una proposta da sottoporre all’Amministrazione quando questa si degnerà di portare nelle sedi istituzionali la sua, finora esposta solo alla stampa.Da qui la prima critica: anzitutto si rispettino le procedure e si apra la discussione davanti a una proposta concreta nella commissione competente, cioè la Commissione Territorio.Seconda critica: si affronti il problema in modo organico, secondo i princìpi di una seria programmazione. Un parcheggio sotterraneo a Cassano risponde a un’esigenza reale? Scaturisce forse dal piano urbano del traffico o da altro strumento pianificatore? Se si tratta di un’opera propedeutica a una pedonalizzazione (come cerchiamo di immaginare) quali vie ne sono interessate? E come si inserisce nel piano urbano del traffico? E’ forse prevista dal PGT? Esistono piani particolareggiati di realizzazione? In assenza di risposte a queste domende dobbiamo pensare che si tratti di una trovata estemporanea che risponde a logiche diverse dalle vere esigenze di una città.Terza osservazione: prima di intraprendere un’opera faraonica che bloccherà o comunque interferirà pesantemente con il traffico nel centro, perché non si realizza prima il collegamento tra il parcheggio dietro Piazza Don Spina (oggi sottoutilizzato perché isolato) e le vie Cattaneo e Alvaros Colombo? Quali interessi ostano alla realizzazione di quest’opera?Quarta osservazione: perché non si realizzano prima i parcheggi nelle aree a ciò destinate nel PGT, vedi l’area di Via Dubini? E se proprio necessitano ulteriori nuovi parcheggi oltre a quelli sopraccitati, perché non si prende in considerazione la possibilità di realizzarli congiuntamente alla riconversione di aree dismesse e fatiscenti del centro, per es. lungo Via Carducci? Oppure, ultima possibilità, perché non considerare la piazza XXV Aprile (nel suo tratto non alberato, s’intende!) che per dimensioni e locazione risponderebbe alle stesse esigenze?Finchè l’Amministrazione non avrà affrontato il problema nelle sedi preposte, non avrà risposto ai nostri tanti interrogativi e non avrà esaminato e discusso le nostre proposte, manterremo fermo il nostro NO a un progetto che per ora rappresenta solo l’ennesimo episodio di cementificazione scriteriata operato da questa Amministrazione.
Mauro Zaffaroni, Portavoce PD Cassano M.