Con la risoluzione 54/134 del 17 novembre 1999 l’Assemblea Generale dell’ONU ha proclamato il 25 novembre “giornata mondiale contro la violenza e il maltrattamento sulle donne”. Già nel 1993 l’ONU aveva dichiarato la violenza sulle donne “violenza di genere” quale violazione dei diritti umani che sono universali.
Nella stessa risoluzione si afferma che:
- È “violenza contro le donne” ogni atto di violenza contro il sesso femminile, che arrechi o sia suscettibile di arrecare pregiudizio o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, nonché la minaccia di eseguire tali atti, la costrizione o la privazione arbitraria di libertà, tanto nella vita pubblica quanto nella vita privata
- La violenza contro le donne deriva da una lunga tradizione di rapporti di forza diseguali fra uomini e donne, da una cultura basata sul dominio e il possesso degli uomini sulle donne, che le discrimina e ne impedisce una reale libertà personale e che la violenza è uno dei principali meccanismi sociali per mezzo della quale le donne vengono mantenute in condizioni di inferiorità rispetto agli uomini e invita Stati e Istituzioni a definire azioni di contrasto al fenomeno.
Il fenomeno della violenza alle donne ha dimensioni di grandi proporzioni, non conosce confini né differenze di classe, di etnie, di cultura, di religione o di appartenenza politica.
Il Partito Democratico ritiene che la violenza sulle donne non sia solo un problema delle donne, ma una questione che riguarda l’intera sfera pubblica, le Istituzioni e la società. Pertanto:
impegna l’Amministrazione comunale a chiedere
- al Parlamento Italiano di legiferare garantendo la piena consapevolezza del reato e la certezza della pena per il maltrattamento, ma anche favorendo l’uso di strumenti di prevenzione e risorse relative adeguate;
- alla Regione Lombardia di predisporre così come hanno già fatto tante Regioni, una Legge Regionale contro la violenza di genere in cui, oltre al potenziamento dei Consultori, venga riconosciuto l’importante ruolo dei Centri Antiviolenza e delle Associazioni Femminili che da anni sul territorio svolgono un’azione di sostegno alle donne vittime di violenza;
- alla Provincia di Varese di istituire un Osservatorio Provinciale contro la violenza per monitorare l’entità del fenomeno e la qualità dello stesso; di un organismo provinciale composto da tutti i soggetti istituzionali preposti: Provincia, Comuni, Forze dell’Ordine, ASL, sistema scolastico, ecc. per costruire interventi multisettoriali di contrasto, di prevenzione e di informazione.
- insieme ai Comuni della Provincia, l’individuazione di risorse per l’apertura di una casa di ospitalità in cui le donne vittime di violenza e maltrattamenti possano essere ospitate;
a fare
- del contrasto alla violenza una priorità nella programmazione degli assessorati e delle commissioni interessati al fenomeno ( servizi sociali, istruzione e cultura, famiglia…);
- della formazione di operatori e operatrici sociali capaci di cogliere, capire e prevenire il fenomeno e fare opera di formazione e informazione continua un elemento qualificante del proprio impegno sociale.
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