domenica 28 settembre 2008

In tema di traffico
















Il problema del traffico assume di giorno in giorno, sempre più, i connotati dell’emergenza: ne abbiamo avuto riprova ieri sera, 22 settembre, festa patronale, quando durante il corteo in via IV novembre, chi come noi era dietro gli alpini ha dovuto farsi da parte per agevolare il passaggio delle automobili.
In più occasioni abbiamo sollevato problemi di viabilità, molto spesso a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini: citiamo solo, a mo’ di esempio, le difficoltà di chi transita nell’area del supermercato Tigros, gli ingorghi attorno alle scuole negli orari di ingresso/uscita/ assemblee…, la situazione di via S.Giulio, piazza libertà e via IV novembre…

Le mancate pedonalizzazioni, gli spazi sempre più ampi concessi o abusivamente occupati dalle auto, i divieti di accesso incoerenti, la mancanza di piste ciclabili, i divieti di sosta non rispettati penalizzano tutti – con un inquinamento “palpabile” e con una viabilità sempre più difficoltosa, soprattutto per ciclisti, pedoni e bambini. Pensiamo ai recenti incidenti anche mortali, o consideriamo la situazione che si è creata attorno a piazza Libertà/ via IV novembre/via XXIV maggio: un ciclista può senza troppo rischio percorrere solo via 5 giornate, in direzione Cairate!

Abbiamo presentato mozioni, interrogazioni, proposte.


Abbiamo anche ritirato quanto avevamo presentato, di fronte alla osservazione – condivisa da tutto il consiglio comunale - che il traffico è problema ampio e complesso da affrontare nella sua globalità, in una sede apposita: una commissione ad hoc, che avrebbe dovuto comprendere rappresentanti.

Abbiamo atteso settimane, mesi; abbiamo presentato un’interrogazione come sollecitazione ad attivare la commissione mista che riprenda in mano la situazione e studi almeno provvedimenti urgenti in attesa di quelle misure, come parcheggi esterni al centro storico, pedonalizzazione, incanalamento dei flussi, limitazioni organiche all’accesso o al transito, percorsi ciclabili e percorsi protetti che rendano possibile il nostro movimento e vivibile il nostro ambiente: restiamo in attesa di un’assunzione di responsabilità e di un’attivazione che per ora non si vede.

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