domenica 20 luglio 2008

Cassano Magnago: Sugli asili nido





















Siamo sempre particolarmente attenti al sociale e fortemente motivati e impegnati ad affrontare e risolvere i problemi delle famiglie e dei singoli: il tema dei servizi che permettano una migliore qualità della vita ( e nel caso specifico, anche il lavoro delle donne, che costituisce un grande patrimonio ed una risorsa importante, ma richiede aiuti e incentivi, strutture e servizi adeguati) ci hanno sempre visti propositivi e costruttivi.
Siamo favorevoli( anzi favorevolissimi) alle proposte e alle iniziative che aiutino la soluzione di tali problemi. Ma non a danno della collettività.
Nella fattispecie, non siamo contrari per principio a convenzioni con asili nido privati, sulla falsariga di quanto si è fatto per le scuole materne, ma siamo contrari a QUESTE specifiche convenzioni.
E questi sono i motivi:

in precedenza: non si sono esaminate tutte le possibilità in materia, e cioè
1 - non si è in alcun modo esaminata la possibilità di attivare le cosiddette “sezioni primavera”, per cui la Regione ha stanziato cospicui finanziamenti, le quail, accogliendo bambini di età inferiore ai tre anni, avrebbero potuto venire incontro alle richieste delle famiglie utenti attualmente del nido
2- - il fatto che all' interno del Piano di Zona di Gallarate, di cui il comune di Cassano fa parte, si è deciso qualche anno fa di destinare parte delle risorse a disposizione per l' attivazione di un NIdo, individuando a Cavaria un luogo idoneo e attribuendone la gestione con gara ad evidenza pubblica.
Tale Nido naturalmente risponde a tutte le prerogative normative, gestionali e di standard previste, nonchè possiede una documentazione ed una procedura d' accesso trasparente.
Nonostante al suo interno ci fossero (e forse ancora ci sono) dei posti liberi il Comune di Cassano, che peraltro ha contribuito al finanziamento tramite il distretto, non ha mai ritenuto opportuno stipulare convenzioni per l' inserimento di bambini residenti a Cassano, preferendo il convenzionamento con strutture private,

Nello specifico dell’approvazione delle due convenzioni con gli asili nido privati di Cassano, rileviamo che:
1. si è votata una convenzione diversa da quella uscita dalla commissione per il diritto allo studio, e i cambiamenti non sono migliorativi;
2. come la proposta presentata dall’assessore Vignati, nei primi mesi del 2007, anche questa manca, in istruttoria, di elementi essenziali quali
a.la Carta dei Servizi e il POF (o qualcosa di analogo) dei due nidi. Solo per questo motivo Vignati ebbe l’onestà e il coraggio di ritirare il punto all’odg; invece ora la stessa maggioranza persevera nell’errore;
b.un Regolamento (o almeno l’intenzione di produrlo) per stabilire le graduatorie di accesso alle strutture. O forse non ci saranno graduatorie? Gli altri comuni nei loro nidi/asili pubblici stabiliscono rette piene per i non residenti, oltre a metterli in coda nelle graduatorie. A Cassano invece basterà avere i nonni residenti per usufruire del servizio a tariffa integrata dal Comune, e cioè in ultima analisi pagati da noi Cassanesi!
3. i servizi forniti da nido comunale e nidi privati non sono comparabili: troppe differenze di orari, prestazioni (pensiamo ad esempio, ai pannolini), sconti in caso di mancata frequenza, accoglienza di eventuali bimbi con handicap (i privati forniscono sostegno? Oppure i casi problematici finiranno tutti nel comunale?);
4.le famiglie non sono tutelate in caso di aumenti tariffari nei privati (la tariffa del nido comunale è bloccata);
5. non si è ritenuto necessario chiedere prima ai privati di adeguarsi agli standard qualitativi dell’asilo comunale (ottimi e apprezzati ovunque e da sempre), e poi concedere la convenzione;
Ne traiamo conclusioni amare:
Il testo della delibera è intriso di ideologia: si ripete ossessivamente la frase “a sostegno della libera scelta delle famiglie” come uno slogan elettorale. La verità e che non si vuole solo far fronte alle liste di attesa: si vuole finanziare, in modo neanche tanto occulto, 2 nidi che senza la convenzione fallirebbero (effettivamente il nido di via Costa chiuse i battenti all’indomani della mancata approvazione della convenzione di Vignati.).

Il Nido comunale è un patrimonio che non può essere disperso: nessuna operazione mirata a danneggiarlo – e quindi a danneggiare la nostra collettività – può vederci d’accordo.

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