lunedì 22 dicembre 2008

Da “Ricòrd” di Angelo Bertolini

UL TESTAMEENT

In mezz a un prà, minga luntaan,
gh’è ‘na pianta, un vecc castaan:
la gà cent’ann e anca da pù
che par brascial ga vor in dù.

‘Na pianta valta cume ‘na cà,
‘na meraviglia da rimirà:
un gigant, ma propri gross,
che sudiziuun al mett adoss.

E in estaa, cunt la calura
la so umbra la cascia frescura
tant che la geent ca la pàsa da là
lì la sa ferma a tirà ul fià.

La g’ha scolpii su la curtécia
tanti cor, ligà da ‘na frécia;
l’ha supurtàa saett e tempest
l’ha vist tanti gueer e gent furést.

Adess, però, grazie al prugess,
i preputeent ca gh’è adess
han da fa i palazi, e propri lì,
e ‘sta pora pianta la da sparì.

L’è ‘na disgrazia ca mett ul maguun
ca la fa tremà ‘sto gross piantuun:
ma siccome al po’ fa propri nieent
in sees e du vott l’ha fai testameent.

“Làsi i me fiuur a tucc i mort,
par ricordai e par daghi cunfort;
lasi i me frasch ai fulàa dul vent,
par fai vulà in ciel cuntent;

lasi ul me trunch, i ramm e i bachett
par ul camiin da scaldà i puarett,
e i me castegn ai scuiatulitt
che a rampegà ma fann i galitt;

lasi a la tèra i me radiis
parché m’hinn stai sempar amiis
e la memoria la lasi a l’umbrìa,
a chi g’avrà de mi nostalgia.

Un dispiasé ma resta, però!
A l’è un gropp cal pasa no:
ga davi ripar a tanti usèi,
petiruss, pàsar, merli, fringuèi,

gazz. cucù e cincialelegar
turd, turturei e scurbatt négar:
l’era un piasé sentii a cantà
e mo par forza han da cambià cà.

Adiu frasch, adiu usèi,
par tanti ann semm stai fredèi,
fursi da mi ga restarà la memoria
e la murala da questa storia.

Ul prugress al porta sventura
se al siguta a asasinà la natura
e se sa cuur sempar inscì
ul nostra muund al po murì.

Sa veed già adess che la so vita
a l’è cunsciaa cume un strasc da mulita,
e se, senza rimedi, sa va avanti a ruinà
cusé ca sa lasa a chi vegnarà?”

Consiglio di mercoledì 17 Dicembre 2008















1. Approvazione verbali seduta precedente (delibere e verbali dal n. 101 al n. 105).
2. Rinnovo convenzione con Aler di Varese per la gestione degli alloggi di proprietà comunale.

Si approvano i verbali di cui al p. 1
L’assessore Federici illustra la convenzione tra il comune e l’ALER. sottolinea il fatto che l’ALER ha ben operato e ringrazia gli operatori comunali e il sig. Lettieri
Gnocchi fa rilevare due frasi sospese a pag. 4
Santinello pone richieste:
1) I 77 alloggi sono tutti di proprietà comunali?
2) I canoni d’affitto sono determinati dall’ALER o il comune può intervenire?
3) come si pone l’ALER di fronte alla legge regionale
4) che cosa ci guadagna l’ALER con questa convenzione?
5) la convenzione viene sempre aggiornata su base ISTAT?

Tagliabue: gli affitto sono conteggati su base regionale e l’ALER segue la legge reg. Tutti I comuni hanno lo stesso trattamento. L’affito è determinato dall’ISEE ma non usuale, bensì specifico. I 77 alloggi sono tutti; l’ALER trattiene una quota dagli affitti di 155 euro per alloggio.
Uslenghi dice che domattina il cons regionale dovrà discutere la cosa, ma che secondo lui gli affitti sono bassi.
Soldarini: il comune si attivi per l’edilizia residenziale economica, anche come investimento
Carabelli si unisce alla richiesta di Soldarini anticipando un voto senz’altro favorevole ad ogni iniziativa nell’ottica del venire incontro al bisogno.
Trevisol valorizza l’operato dell’ALER
Gnocchi si unisce a Soldarini e Carabelli, ribadendo le nuove povertà e le esigenze di un ceto medio che fa sempre più fatica; ribadisce la necessità della sussidiarietà e della collaborazione tra pubblico e privato.nell’ottica dell’housing sociale
Verzaro chiede in che modo vengono assegnati gli alloggi
Tagliabue risponde che si assegnano secondo una graduatoria pubblica basata su punteggi stabiliti dalla legge regionale
Soldarini afferma che siamo stati lungimiranti con il PGT e con il bonus famiglie: rinnova l’invito all’amministrazione a realizzare quanto progettato
Carabelli auspica che si attui finalmente quanto previsto e aggiunge che è indispensabile un ripensamento sul bonus famiglie che ritiene ingiusto in rapporto ai bisogni effettivi.
Palumbo ribatte a Carabelli che I 20000 euro stabiliti per il bonus sono sotto media del reddito provinciale. Propone per I nuovi APC la possibilità di concedere ampliamenti di edificabilità se il privato si impegna a fare qualcosa per l’edilizia popolare.
Polato: può essere possibile venire incontro al privato
Assessore Aliprandi:” questa convenzione è meramente rivolta a qualcosa che già c’è. Nel nostro tessuto sociale è diffusa la proprietà della casa. Questa edilizia supporta altre necessità. Nel PGT ci sono aree per edilizia convenzionata. E’ iniziato un percorso che a breve ci porterà a sapere quali sono le esigenze vere. Siamo sicuri che nel centro storico ci sia interesse per edilizia a prezzi agevolati? Forse meglio il contratto di quartiere, che va verso la riqualificazione di un’area che vien demolita e ricostruita. Abbiamo avviato un itinerario in questo senso, promuovendo la ricognizione dei bisogni.
Il bilancio sarà corredato da un’accurata indagine demografica.
Carabelli rinnova l’impegno a lavorare anche in commissione e auspica che vengano tutte frequentemente convocate.
Si approva all’unanimità.
Il sindaco augura buon anno e Coghi si associa.

sabato 6 dicembre 2008

Comunicato stampa 6/12/2008

Non possiamo accettare, dopo le ultime uscite sulla stampa locale, che la posizione del PD sul progetto di realizzare un parcheggio interrato al posto dei giardini “Falcone e Borsellino” sia ridotta ad un semplice NO.

Siamo in questo momento, ce ne rendiamo conto, l’unica forza di opposizione in CC ma non abbiamo mai svolto né svolgeremo mai il ruolo di chi critica senza proporre. Anzi, come scritto chiaro e tondo nel nostro volantino, e a differenza di quanto riportato strumentalmente, abbiamo più di una proposta da sottoporre all’Amministrazione quando questa si degnerà di portare nelle sedi istituzionali la sua, finora esposta solo alla stampa.Da qui la prima critica: anzitutto si rispettino le procedure e si apra la discussione davanti a una proposta concreta nella commissione competente, cioè la Commissione Territorio.Seconda critica: si affronti il problema in modo organico, secondo i princìpi di una seria programmazione. Un parcheggio sotterraneo a Cassano risponde a un’esigenza reale? Scaturisce forse dal piano urbano del traffico o da altro strumento pianificatore? Se si tratta di un’opera propedeutica a una pedonalizzazione (come cerchiamo di immaginare) quali vie ne sono interessate? E come si inserisce nel piano urbano del traffico? E’ forse prevista dal PGT? Esistono piani particolareggiati di realizzazione? In assenza di risposte a queste domende dobbiamo pensare che si tratti di una trovata estemporanea che risponde a logiche diverse dalle vere esigenze di una città.Terza osservazione: prima di intraprendere un’opera faraonica che bloccherà o comunque interferirà pesantemente con il traffico nel centro, perché non si realizza prima il collegamento tra il parcheggio dietro Piazza Don Spina (oggi sottoutilizzato perché isolato) e le vie Cattaneo e Alvaros Colombo? Quali interessi ostano alla realizzazione di quest’opera?Quarta osservazione: perché non si realizzano prima i parcheggi nelle aree a ciò destinate nel PGT, vedi l’area di Via Dubini? E se proprio necessitano ulteriori nuovi parcheggi oltre a quelli sopraccitati, perché non si prende in considerazione la possibilità di realizzarli congiuntamente alla riconversione di aree dismesse e fatiscenti del centro, per es. lungo Via Carducci? Oppure, ultima possibilità, perché non considerare la piazza XXV Aprile (nel suo tratto non alberato, s’intende!) che per dimensioni e locazione risponderebbe alle stesse esigenze?Finchè l’Amministrazione non avrà affrontato il problema nelle sedi preposte, non avrà risposto ai nostri tanti interrogativi e non avrà esaminato e discusso le nostre proposte, manterremo fermo il nostro NO a un progetto che per ora rappresenta solo l’ennesimo episodio di cementificazione scriteriata operato da questa Amministrazione.

Mauro Zaffaroni,  Portavoce PD Cassano M.

sabato 29 novembre 2008

Consiglio comunale del 26 Novembre 2008

Ore 21.20
In apertura di seduta, Soldarini legge un comunicato di CL che enuncia una serie di tesi di “sostegno” alla vita; Carabelli ribatte auspicando una legge in merito che impegni tutti senza schieramenti preconcetti; Gnocchi riprende in difesa di valori che la nostra società minaccia ogni giorno sempre di più. Uslenghi si unisce alle prime righe firmate don Giussani, e sostiene di essere desolato di fronte alla violenza di scelte come quella denunciata nel volantino.
Palombo: vogliamo salutare la laurea di Polato
Federici: richiama il banco alimentare e quanto la città ottiene da questa istituzione.

Coghi comunica che il punto 5 non si discuterà perchè necessaria una revisione in commissione

1. Approvazione verbali seduta precedente (delibere e verbali dal n. 92 al n. 100).
2. Variazioni al bilancio di previsione anno 2008. Assestamento
Bilardo: illustra per sommi capi lo schema già presentato in commissione
(TROVATE IN FONDO QUANTO AVEVAMO PREPARATO DOPO TUTTE LE NOSTRE DISCUSSIONI DI QUESTI GIORNI: CI ERAVAMO ACCORDATI PER DIVIDERCI L’INTERVENTO, MA NON SIAMO COMUNQUE RIUSCITI A DIRE TUTTO)
Carabelli critica nelle linee di fondo l’impostazione del bilancio di marzo e quindi dell’assestamento
Uslenghi: in commissione l’assessore ha detto con chiarezza come stanno le cose per l’acqua
Puricelli continua quano detto da Carabelli
Maida: difende in ogni modo l’operato dell’amministrazione; a noi dice: “ se volete, portate una mozione per aumentare le tariffe dell’acqua”
Palumbo: facciamo una cosa insolita chiediamo a Puricelli cosa avrebbe fatto lei, come sindaco per far quadrare I conti
Santinello riprende: solo la prov di Varese non ha l’ATO
Sindaco: attacca Santinello sull’ATO: “se ce l’ha con una persona parli con lui”
Bilardo: ribatte ripetendo quello che ha già detto in commissione difendendo la libertà, la lungimiranza e l’attività della giunta
Poliseno: precisa che ha sentito due non verità: non sono stati fatti tagli allo sport e si premiano coloro che progettano sul nostro territorio
Bilardo: ribatte a Puircelli che non ha capito quanto giù detto in commissione sul risparmio
Uslenghi: loda il merito della rag. Moro e dell’operato di Reguzzoni
Carabelli: riprende con il tema dell’acqua, precisa che il conferimento del servizio all’amsc avrebbe dovuto portare a risparmi.
Santinello: dobbiamo essere favorevoli all’ATO per aver chiarezza e risparmio
Palumbo: non voglio entrare nel merito della polemica di AMSC: abbiamo partecipato ad assemblee in cui I rappresentanti del PD hanno fatto figuracce e basta. Se volete fate anche voi lo stesso.
Soldarini: ci sono paradossi nella gestione dell’acqua e delle tariffe. Ma a che punto è la questione fognatura e depurazione?
Maida: a Santinello dice che “noi abbiamo scelto di gestire così il territorio”. A Puricelli dice che il suo programma elettorale ha dato gli esiti che si è visto.
Bilardo: risponde a Soldarini che è complessa la situazione della fognatura
Renna loda Diani, la rag. Moro e tutti per il loro buon lavoro
Gnocchi sottolinea il fatto che tutti sono favorevoli alla famiglia
Coghi chiede le dichiarazioni di voto e l’assestamento viene approvato con 14 sì e noi 3 no.
3. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 7 di via Dolomiti – Approvazione. Noi CONTRARI e 13 favorevoli
4. Piano attuativo di iniziativa privata “Via Volta 5”. – Approvazione. Assessore legge lettera delle sigg. Chinetti, già letta in commissione. Noi FAVOREVOLI ( = non si consuma territorio, ma si recupera con le stesse volumetrie): si approva all’unanimità
5. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 18 di via Alberti angolo via Tibaldi. – Approvazione. Tutti favorevoli
6. Seconda modifica regolamento edilizio. Approvazione. FAVOREVOLI
prossimo cc mercoledì 17 dicembre. Seduta terminata alle 23.30 circa.
nostra posizione sul punto 2,
1) Così come abbiamo espresso contrarietà a un bilancio in cui hanno un enorme peso gli oneri di urbanizzazione = costruire = mangiare territorio che è un bene non rinnovabile
ugualmente ribadiamo la nostra contrarietà ad assestamento che si muove nella stessa ottica . Alla voce risorsa 1250, in entrate, troviamo un dato che non ci fa sentire tranquilly per il presente e soprattutto per il futuro del nostro territorio.
2) In secondo luogo non approviamo economie di spesa per interventi che riteniamo necessari: e non ci si dica che sono economie solo per risparmi su quanto preventivato: se I lavori si devono fare, allora si è preventivato male! E se invece si è risparmiato davvero, allora perchè non continuare a impegnare I fondi risparmiati in lavori necessari? Alludiamo, ad esempio, alla manutenzione degli argini, o dei tombini, e ai tagli a danno delle attività sportive, in questo campo, che fine hanno fatto I tanto sbandierati risparmi che si sarebbe avuto con l’affidemento del palazzetto tacca alla polisportiva, risparmi che avrebbero dovuto essere – ovviamente – reinvestiti nel mondo dello sport?
C’è poi una carenza molto grave nella gestione dei punti luce: in via Visconti situazione gravissima, di pericolo per pedoni.
3) ma la voce che più lascia esterrefatti è lo stanziamento per il ripianare bilancio AMSC
la gestione acquedotto lo scorso anno aveva comportato un impegno di quasi 190000 euro, quest’anno siamo a 270000 e l’assessore ha già dichiarato di in commissione di prevedere una cifra ben superiore ai 300000 euro per il prossimo 2009
e noi non diciamo niente? Ci va bene così? Non mi rivolgo ai consiglieri che devono tenere in piedi una maggioranza ma ai cittadini che pagano!
Proviamo a riflettere insieme: se amsc è azienda, credo valgano criteri aziendali:
Se esaminiamo Il bilancio dell’azienda, superate le difficoltà di accedere al sito e nella misura in cui si può arrivare ( perchè ben prasto si trova l’opportuno “pagina non disponibile” vediamo comunque che delle 9 aziende in cui è stato articolato il gruppo, solo due sono in attivo e le due capofila hanno perso nel 2007 3744000 euro, se preferite, sono passate da un attivo di 12 milioni nel 2001 al passivo attuale, perdendo 29 milioni: vi pare una buona gestione?
in una gestione privatistica un management che opera in questo modo viene allontanato: il comune di cassano come azionista che cosa fa per ottenere una gestione diversa? manager se non funziona, dirigenza se ne va – o non si può? Perchè?
se si deve imputare la situazione a colpe esterne ( e non vorremmo che dietro le colpe altrui si nascondessero responsabilità che invece si vogliono ignorare!), allora ci si attiva per rimuovere cause. Se in prov di Varese non è stato costituito l’Ato di chi è la causa? Di chi governa la provincia da 20 anni. Il pres della prov uscente se ne è andato per salvare Malpensa e il varesotto: ma non sarebbe stato meglio che facesse prima qualcosa di molto importante – l’acqua- in questo varesotto stando in loco?
non si fanno interventi di manutenzione: perchè allora si spende?
si è affermato in commissione che non si può e non si vuole aumentare le tariffe. Ma in questo modo quanto paga ciascun utente cassanese?
e soprattutto se l’acqua si paga a consumo, è ingiusto far gravare su tutti I cittadini allo stesso modo i 270000di ripianamento, indipendentemente dai consumi di ciascuno!
le perdite vengono caricate su tutti allo stesso modo e questo è contrario alla filosofia delle tariffe, che devono colpire chi consuma di più e premiare I virtuosi
un altro dubbio di fronte a una situazione catastrofica simile: che tipo di controllo si effettua sulla rete? Sono programmati interventi di controllo?
Concludo: sono evidenti in questo assestamento gli effetti della eliminazione dell’ICI. Anticipo di ciò che accadrà il prossimo anno:
in un momento di recessione non si agisce in questo modo, agevolando anche chi potrebbe pagare si danneggia tutti: con l’elim dell’ICI, è stata sottratta fiscalità non solo all’ente locale, ma anche ai trasferimenti da parte dello stato, che fino ad ora sono stati effettuati in modo parziale e quindi non compensano affatto le perdite da eliminazione ICI

domenica 9 novembre 2008

Basta alle strumentalizzazioni!

COMUNICATO STAMPA PD 7/11/2008

"Non strumentalizziamo il 4 Novembre!"

La ricorrenza del 4 novembre impone a tutti gli Italiani un accorato ricordo e una riflessione pacata, ma profonda: alla memoria di tanti caduti, di infinite sofferenze, mutilazioni e traumi dobbiamo deferente rispetto, recupero dei valori per cui molti hanno sacrificato la loro vita, silenzio e preghiera; dal grande dramma corale e dalla consapevolezza della sua barbara inutilità, dobbiamo trarre messaggi di pace, inviti al dialogo e alla convivenza pacifica, sproni a lavorare per una serena convivenza civile da cui siano per sempre bandite le voci delle armi.

Anche quest’anno il Circolo cassanese del Partito Democratico fa proprio l’invito a ricordare e celebrare, a ripensare e cogliere messaggi positivi: pace, fratellanza, rispetto.

E in quest’ottica, partecipa alle celebrazioni dell’anniversario, laddove esse siano commemorazione religiosa e civica dei combattenti e dei caduti, in chiesa e al monumento di via S.Giulio.

Ma al tempo stesso si dissocia da ogni iniziativa che, intenzionalmente o per necessità di cose, si appropri di una ricorrenza che è di tutti: in altre parole, da ogni strumentalizzazione.

Perché di strumentalizzazione si deve parlare, di fronte alla collocazione nel cimitero civico, di targhe commemorative coniate durante il fascismo, le quali nei mesi scorsi hanno fin troppo diviso i partiti e le associazioni cassanesi, e per le quali il Partito democratico aveva proposto una sistemazione molto meglio consona alla natura del reperto storico.

Siamo, anzi, davanti ad una sorta di seconda strumentalizzazione: militi, caduti per un ideale di Patria e di completamento del Risorgimento nazionale o perché mandati al fronte  in una guerra che ritenevano comunque doverosa, e quindi degni di tutto il nostro deferente omaggio, furono “usati” a fini propagandistici dal neonato regime ed ora sono di nuovo piegati ad un’analoga operazione, che non possiamo in alcun modo approvare.

Coordinamento Cittadino

Partito Democratico

Cassano Magnago

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=111464


REPLICA DI FORZA ITALIA (07/11/2008)

Letti i comunicati di PD e PDCI abbiamo finalmente capito perchè le due sigle sono così somiglianti: perchè all'atto pratico sono la stessa cosa.

Hanno compiuto una finta divisione tra più e meno estremisti, ma pur sempre di COMUNISTI si tratta. 
Facciamo nostre le parole del Presidente Berlusconi quando dice che dovrà passare almeno una generazione perchè si possa pensare di instaurare un dialogo con la sinistra italiana. Poco male, noi di tempo davanti ne abbiamo ancora molto. Fino ad allora saremo autosufficienti. 

Consigliamo ai partiti che diserteranno l'inaugurazione di Domenica, di prendere lezioni di "senso delle istituzioni" non tanto da noi (...sarebbe troppo scontato), ma dai nostri amici leghisti (...da loro troppo spesso attaccati su questi temi) che parteciperanno al corteo dimostrando cosa sia il reale senso di riconoscenza verso chi ha donato la vita per noi tutti.

Il Coordinatore Cittadino di F.I. - Angelo Palumbo

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=111538


CONTRO REPLICA ESECUTIVO PD (08/11/2008)

Leggendo con attenzione la replica di Forza Italia al nostro comunicato stampa in merito alla commemorazione della Festa dell’Unità Nazionale, abbiamo avuto la conferma che il segretario di Forza Italia non conosce la STORIA.
 
Il fascismo con i caduti della Grande Guerra non c’entra assolutamente nulla!
 
Ci troviamo di fronte ad un doppio atto di strumentalizzazione, fu strumentale l’atto di apporre le targhe da parte dei fascisti, è strumentale ciò che si accinge a fare questa amministrazione.
 
Palese è la mancanza di rispetto nei confronti sia dei Caduti sia dei Familiari delle Vittime.
 
Togliere le vecchie targhe con il simbolo del fascio littorio non è reato, ma se le stesse vengono riappese in altro luogo potrebbe esserlo. Faremo le indagini del caso e se sarà necessario denunceremo alla Procura della Repubblica Il Consigliere Comunale Angelo Palumbo e il Partito che egli rappresenta.
 
Questi micro revisionismi storici non hanno senso, l’interlocutore non possiede ne la facoltà professionale ne quella intellettuale.
 
La Democrazia non l’ha inventata Silvio Berlusconi,  la Democrazia è stata la risultante di una lunga sofferenza chiamata Resistenza, come quella che ha combattuto MAURO VENEGONI dalla cui Commemorazione vi siete dileguati senza ritegno.
 
La Democrazia di cui godiamo oggi, è scritta nella COSTITUZIONE ITALIANA ed è bene ricordare  che tra i Padri Costituenti vi furono decine e decine di Comunisti.
 
Diceva Ungaretti:  “Si sta come in autunno sugli alberi le foglie”
 
Questo è il sentimento dei Combattenti della Prima Guerra mondiale e voi non avete alcun diritto di infangarlo. 


Esecutivo Cittadino PD

Circolo di Cassano Magnago

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=111564

martedì 4 novembre 2008

3 Serate Per Discutere



(tratto da: http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=111145)





Cassano Magnago
 - Serate dedicate ai temi della partecipazione e dell'accoglienza in programma nella biblioteca comunale di via Ungaretti. Primo appuntamento giovedì 6 novembre
Tre appuntamenti per discutere con il Pd

“Per Discutere…” questo è il titolo delle tre serate proposte dal Partito Democratico di Cassano Magnago per parlare di accoglienza, legalità e recupero della persone. 

«L’obiettivo di queste serate - spiega  Tommaso Police dell’esecutivo cittadino del Pd – è quello di parlare alla gente e porsi delle domande nei termini di accoglienza e legalità specialmente in una provincia come quella di Varese, nella quale episodi di intolleranza e purtroppo di razzismo in questi ultimi periodi sono stati al centro delle cronache nazionali, ultimo il riferimento di Walter Veltroni ai fatti di Brinzio durante la manifestazione di Roma dello scorso 25 ottobre».

La prima serata è in programma giovedì 6 novembre alle ore 20.45 presso la Biblioteca comunale di via Ungaretti. In ogni serata verranno raccolte delle testimonianze, per quanto concerne la serata di giovedì 6, interverranno: Madre Augusta, delle suore della Riparazione, impegnata in particolare nell’accoglienza dei profughi; Una donna africana, profuga politica; Bruna Tatiana Ruperto, avvocato esperta di problemi legali relativi all’immigrazione; Rossella Di Maggio, insegnante e membro del progetto Inserimento Scolastico Stranieri della provincia di Varese. A seguito di queste testimonianza ci saranno le conclusioni di Luigia Puricelli, introduce le serate Rocco Andrisani.

La seconda serata giovedì 20 novembre, invece, ci saranno le testimonianze di Sergio Preite e Sabrina Gaiera (Agenti di Rete della Casa Circondariale di Busto Arsizio) e Paola Saporiti, responsabile del progetto Cineforum del carcere di Bollate. Le conclusioni saranno a cura di Mauro Zaffaroni, portavoce del circolo PD Cassano Magnago.

Infine la terza serata giovedì 2 dicembre, con le testimonianze di suor Anna Ferrari (Comunità Emmanuel), di Antonio Gallitelli (psicologo della C. Emmanuel) e del coordinatore della Coop. Agnese, Franco De Leo. Le conclusioni saranno sempre a cura di Mauro Zaffaroni.




lunedì 27 ottobre 2008

Manifestazione 25 Ottobre- Roma-


ANCHE IL PD DI CASSANO MAGNAGO E DELLA PROVINCIA DI VARESE
ERA PRESENTE IL 25 OTTOBRE A ROMA AL CIRCO MASSIMO!



venerdì 24 ottobre 2008

Mozione contro la violenza e il maltrattamento sulle donne

Con la risoluzione 54/134 del 17 novembre 1999 l’Assemblea Generale dell’ONU ha proclamato il 25 novembre “giornata mondiale contro la violenza e il maltrattamento sulle donne”. Già nel 1993 l’ONU aveva dichiarato la violenza sulle donne “violenza di genere” quale violazione dei diritti umani che sono universali.
Nella stessa risoluzione si afferma che:
- È “violenza contro le donne” ogni atto di violenza contro il sesso femminile, che arrechi o sia suscettibile di arrecare pregiudizio o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, nonché la minaccia di eseguire tali atti, la costrizione o la privazione arbitraria di libertà, tanto nella vita pubblica quanto nella vita privata
- La violenza contro le donne deriva da una lunga tradizione di rapporti di forza diseguali fra uomini e donne, da una cultura basata sul dominio e il possesso degli uomini sulle donne, che le discrimina e ne impedisce una reale libertà personale e che la violenza è uno dei principali meccanismi sociali per mezzo della quale le donne vengono mantenute in condizioni di inferiorità rispetto agli uomini e invita Stati e Istituzioni a definire azioni di contrasto al fenomeno.
Il fenomeno della violenza alle donne ha dimensioni di grandi proporzioni, non conosce confini né differenze di classe, di etnie, di cultura, di religione o di appartenenza politica.
Il Partito Democratico ritiene che la violenza sulle donne non sia solo un problema delle donne, ma una questione che riguarda l’intera sfera pubblica, le Istituzioni e la società. Pertanto:

impegna l’Amministrazione comunale a chiedere

- al Parlamento Italiano di legiferare garantendo la piena consapevolezza del reato e la certezza della pena per il maltrattamento, ma anche favorendo l’uso di strumenti di prevenzione e risorse relative adeguate;
- alla Regione Lombardia di predisporre così come hanno già fatto tante Regioni, una Legge Regionale contro la violenza di genere in cui, oltre al potenziamento dei Consultori, venga riconosciuto l’importante ruolo dei Centri Antiviolenza e delle Associazioni Femminili che da anni sul territorio svolgono un’azione di sostegno alle donne vittime di violenza;
- alla Provincia di Varese di istituire un Osservatorio Provinciale contro la violenza per monitorare l’entità del fenomeno e la qualità dello stesso; di un organismo provinciale composto da tutti i soggetti istituzionali preposti: Provincia, Comuni, Forze dell’Ordine, ASL, sistema scolastico, ecc. per costruire interventi multisettoriali di contrasto, di prevenzione e di informazione.
- insieme ai Comuni della Provincia, l’individuazione di risorse per l’apertura di una casa di ospitalità in cui le donne vittime di violenza e maltrattamenti possano essere ospitate;
a fare
- del contrasto alla violenza una priorità nella programmazione degli assessorati e delle commissioni interessati al fenomeno ( servizi sociali, istruzione e cultura, famiglia…);
- della formazione di operatori e operatrici sociali capaci di cogliere, capire e prevenire il fenomeno e fare opera di formazione e informazione continua un elemento qualificante del proprio impegno sociale.

Mozione relativa allo stato dell'area "Boza"

Premesso che:

- in più occasioni il gruppo consiliare de “l’Ulivo – PD” ha sollevato il problema dello stato dell’area “Boza”;
- analoghe iniziative di sollecitazione alla tutela della zona sono state effettuate da associazioni ambientaliste, anche presso la popolazione;
- nelle discussioni seguite a tali sottolineature o ad analoghi interventi di altri consiglieri, sono sempre stati formulati propositi di interessamento e attivazione da parte dell’assessore competente e del sindaco;
- alla data odierna, non ci risulta sia stato preso alcun provvedimento in merito

si chiede:

- quali passi siano stati compiuti, dopo le dichiarazioni del 21 novembre scorso
- con quali enti si siano presi o si intenda prendere contatti; in questo secondo caso, entro quale data
- a chi si intende quindi affidare l’area e con quale progettualità d’uso

si impegna la Giunta:

a compiere entro la fine dell’anno solare corrente i passi necessari al fine di ripristinare l’area ie a renderla di nuovo adatta alla fruizione ed all’uso didattico – educativo di cui essa è stata in passato positivo oggetto.

Il gruppo “l’Ulivo – PD”
Carabelli, Giorgetti, Puricelli, Santinello

mercoledì 1 ottobre 2008

Consiglio di martedì 30 Settembre 2008









[di Luigia Puricelli]


1 -Gruppo consiliare Polo Civico di Centro: Mozione riguardante la realizzazione di parcheggi ad uso pubblico individuabili (leggasi osservazione n. 157 prot. n. 5537) nell’area posta ad angolo tra le vie Piave e Redipuglia.
Trevisol chiede chiarimenti sulla proprietà e auspica una immediata esecuzione delle opere nella zona cimitero; aggiungo io che il venerdì è intransitabile la zona; Verzaro ribadisce..Soldarini propone che l’amministrazione inserisca l’opera nel piano triennale e che quindi Trevisol ritiri la mozione. Il Sindaco dice che l’opera è ampia e costosa e che alcuni palazzi della zona aspettano parcheggi da trent’anni.
Verzaro precisa che impegnare la giunta non è stabilire date. Palumbo ripete che è quasi impossibile inserire l’opera nel piano 2009; approveremo la mozione solo se Trevisol ci garantisce che per lui basta e non ne farà motivo di polemica se non si farà.
Carabelli vorrebbe che le mozioni fossero non disattese dopo essere state approvate o dopo essere state ritirate per accordi poi a loro volta disattesi, come è successo più volte.
Trevisol chiarisce che la sua mozione è volta a sottolineare l’importanza del problema e della tutela di un’area importante.
Si approva con 17 sì e 2 astenuti ( Soldarini e sindaco)

2-Gruppo consiliare Polo Civico di Centro: Mozione riguardante la realizzazione della nuova piazza Libertà pedonale.
Trevisol motiva la mozione: la piazza deve essere bella come luogo di accesso al centro città.
Sindaco: mi suggerisca dove deviare I camion
Palumbo: FI è favorevole alla pedonalizzazione, ma non si può realizzare per I problemi del traffico. C’è una fideiussione, ma è poco e quindi il comune rischia di doversi sobbarcare una grossa spesa.
Gnocchi: stato di fatto della attuale viabilità presenta molti problemi: vorremmo vedere un piano preciso delle opere che sfrutti gli oneri di urbanizzazione non tra vent’anni.
Santinello: l’autorizzazione per l’edificazione è vecchia di anni: già allora sarebbe stato necessario prevedere come far passare I camion
Soldarini: FI ha sostenuto la nec della tangenziale anche contro parte della lega
Verzaro: la mozione si può accettare; mi metto nei panni di chi ha acquistato quegli appartamenti e non vede ciò che gli era stato promesso
Se non sarà realizzata questa piazza, faro io un casino che non finisce più!!! Questa città facciamola diventare una città davvero!!!
Trevisol ribadisce che vuol vedere le cose che si fanno, non che si dicono
Palumbo (a voce alterata): noi abbiamo dovuto sanare gli errori altrui molte volte!!! Sindaco: sono contrario alla mozione perchè il problema per ora non si può risolvere
Carabelli: chiediamo di realizzare opere ben articolate, in tutto il territorio comunale| non interventi occasionali e scoordinati.
Verzaro entro il 2012 sarà fatta
Gnocchi: voglio la piazza per tutti I cittadini, non solo per chi ha comperato gli appartamenti
Si approva con 10 ( noi, lega, lista uslenghi e trevisol), 3 contro ( sindaco, Soldarini e presidente) e astenuta FI
5. Verifica e salvaguardia degli equilibri di bilancio – Variazioni di bilancio.
Bilardo presenta e Puricelli illustra la nostra posizione che allego.

Verzaro spera nel federalismo fiscale.
Carabelli ribatte leggendo tre articoli della proposta di legge che regala a Roma beni regionali e attribuisce, ad esempio, alla Sicilia oneri per le raffinerie proporzionati al consumo della benzina. Poi fa altre obiezioni più specifiche sugli sprechi che illustra minuziosamente
Bilardo: non rispondo se si vuol dire che I soldi sono spesi male.
Si costruisce per libera facoltà degli imprenditori, e meno male! Oneri di urbanizzazione incidono meno sulla spesa corrente: dal 75% dell’anno scorso al 71% attuale. Noi dipendiamo da tali oneri. Non c’è nessun verbale di sospensione dei lavori della tangenziale. Non è economico avere dei tecnici interni
Carabelli: abbiamo citato la tangenziale perchè siamo andati a vedere
Le nostre osservazioni sugli sprechi sono piccole singolarmente, ma sommate sono tante
Renna ringrazia per il lavoro dell’assessore e per gli interventi del consigliere Giorgetti
Bilardo: a noi non risulta che la tangenziale sia ferma: forse è ferma perchè ha già ultimato la fase prevista. Le consulenze sono una tantum, l’assunzione di un consulente sarebbe più onerosa.
Gnocchi si unisce a Renna nel lodare Giorgetti per la sua correttezza e precisione e competenza. Il federalismo fiscale ci porrà di fronte a responsabilità maggiori.
Carabelli: le consulenze si fanno non In percentuale del bilancio, ma se servono
La tangenziale: vediamo tutto fermo. Presenteremo un’interpellanza su tali lavori
Si approva con 15 sì, 3 noi contrary, 1 astenuto

4. comunicazioni: Poliseno comunica la relazione sull’attività della commissione sulla fattibilità della scuola superiore: nulla di chiaro. bisogna continuare a discutere e a interpellare gli organismi provinciali.

6. Variante urbanistica al P.G.T. ai sensi dell’art. 5 del DPR 447/98. Approvazione definitiva del progetto per l’insediamento di una media struttura di vendita in via IV Novembre n. 53 a Cassano Magnago.
Verzaro. Ieri sera in commissione abbiamo concordato di ritirare e di creare commissione congiunta lavori pubblici e territorio per rivedere e tornare in consiglio entro fine mese. Tutti d’accordo

7. Ambito di progettazione coordinata (APC) n. 18 di via Alberti angolo via Tibaldi: Adozione.
Aliprandi illustra. Santinello ribadisce nostra posizione conro continua edificazione oltre le necessità. Basta costruire! Pensiamo invece alla salvaguardia del territorio!
Maida: siamo d’accordo con l’APC perchè coerenti con le nostre scelte.
Verzaro anche noi siamo d’accordo e siamo contenti che ci siano imprenditori che investono a Cassano
Carabelli: non siamo contro il singolo, ma contro le scelte fate a suo tempo.
L’edilizia non è il solo modo per produrre e fare sviluppo. Gli imprenditori investano in altri campi, produttivi e non sterili
Si approva con 15 sì e 4 no

8. Seconda modifica regolamento edilizio: Adozione. Si approva all’unanimità: un membro in più nella commissione, perchè così vuole la legge regionale

3 mozione sulle vasche di laminazione del Rile: mozione che ripresentiamo, dopo averla ritirata circa un anno fa, dietro la promessa di rapido collaudo che l’assessore ha fatto in una riunione di tutte le forze politiche con il comitato per la salvaguardia dalle inondazioni. Aggiungiamo che lungo il corso del Riofreddo si sta costruendo un aereoporto per ultraleggeri
Soldarini: chiedo all’amministrazione qual è la sua posizione sulla mozione e sulle affermazioni ultime di Santinello sul Riofreddo
Verzaro: anch’io ero presente alla riunione; mi è poi sfuggito il problema. Ora chiedo di nuovo quali sono I tempi in cui si faranno queste opere
Assessore: la mozione ha il merito di far uscire dallo stato di letargo il problema
Il collaudatore ha proposto un incontro: in quella sede l’amministrazione chiederà lo stato di avanzamento e la sicurezza dei lavori.
Ammesso e non concesso che troviamo un accordo, ci vorranno 6 mesi per I lavori. Andremo al 2009.
Santinello: lei ha ragione, ma noi cittadini abbiamo sulle nostre teste queste vasche non collaudate: vogliamo essere sicuri! E la strada di accesso? Si può essere certi delle vacshe? A noi non interessano l ediatribe: ci interessa che le cose si facciano entro termini precisi. Noi possiamo cambiare I termini, ma vogliamo sicurezza
Assessore: il collaudatore non l’ha chiesto l’amministrazione
Le vasche hanno funzionato e abbiamo la ragionevole certezza che funzionino. Dobbiamo concludere e questa parte conclusivaè la più impegnativa. Abbiamo sempre fatto il nostro dovere con impegno, con un approccio positivo: non siamo catostrofisti.
Sindaco: il collaudatore non è nominato dal comune ma voi spingete sul vostro compagno di partito per il collaudo!
Soldarini: il comune dovrebbe informare di quanto sta facendo
Carabelli: uso anch’io un termine che stasera tutti usano: capzioso l’intervento del sindaco!
Se il collaudatore non va, cambiamolo! Dateci un numero di tel e lo contattiamo perchè non partecipa del nostro gruppo, nonostante le affermazioni del sindaco.
Sindaco: io non sono d’accordo su una data qualunque essa sia
Maida: la mozione si modifichi togliendo l’indicazione di una data finale e aggiungendo che quadrimestralmente il consiglio sia informato sullo stato dei lavori. Si emenda e si approva all’unanimità
L’assessore assicura che è a conoscenza del problema riofreddo
La seduta è tolta alle 23,45

Allegato: appunti per le osservazioni al BILANCIO – 30 settembre 2008

Totale entrate 15193113,20
Totale uscite 14762856,20
Avanzo economico 430257

Osservazioni:
1) perché diminuzione di investimenti per manutenzione ordinaria strade?
2) Domanda specifica: pulizia dei tombini? Risposta dell’ass: troppo costosa, per 8000 tombini! (quindi? Non si fa nulla!)
3) minori spese per esternalizzazione servizio mense: come mai? Prima si sprecava?
4) a proposito di lanterna semaforica: con chi il comune ha liti? Munari sembra affermare: non riesco a monitorare le liti
5) quali/ quanti proventi da antenne? A quando il piano di zonizzazione?


Parere sfavorevole per:
1) sprechi: consulenze esterne, cause e liti, iniziative inutili
( opuscolo scuole, mostra Fratel Venzo.. : domanda correlata: quanto rende Villa Oliva? O è solo un onere?)
2) eliminazione quota mutuo 216900 euro: meglio pulire i tombini!!!
3) peso eccessivo sul totale di entrate da oneri di urbanizzazione
In tema di manutenzioni osserviamo: Oltre a conferire l’incarico per la conduzione degli impianti termici, si conferisce un incarico per il controllo dell’operato di detta ditta. Ci sembra inutile questo controllo se la ditta incaricata della conduzione è certificata, dovrebbe avere delle procedure di autocontrollo.

Oneri di edificazione: proprio oggi sulla prealpina appare uno studio del comune di Somma L. dove si evidenzia che nel comprensorio di Malpensa ci sono circa 35.00 nuove case vuote, questo deve far riflettere.

Area lavori pubblici.
Al punto 7) si scrive realizzazione di Tangenziale nella zona sud. “lavori in fase di ultimazione”
I lavori sono stati sospesi da circa quattro mesi, il cantiere appare in stato di abbandono con le opere parzialmente eseguite.(allego foto)
I lavori dovevano durare 270 giorni a più di 360 non se ne vede il termine.
Probabilmente per questo lotto è stato acceso un mutuo di conseguenza stiamo pagando gli interessi, chiediamo conto. Dobbiamo anche chiedere come sono stati finanziati i lavori di ristrutturazione dei servizi igienici del Tacca.

domenica 28 settembre 2008

In tema di traffico
















Il problema del traffico assume di giorno in giorno, sempre più, i connotati dell’emergenza: ne abbiamo avuto riprova ieri sera, 22 settembre, festa patronale, quando durante il corteo in via IV novembre, chi come noi era dietro gli alpini ha dovuto farsi da parte per agevolare il passaggio delle automobili.
In più occasioni abbiamo sollevato problemi di viabilità, molto spesso a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini: citiamo solo, a mo’ di esempio, le difficoltà di chi transita nell’area del supermercato Tigros, gli ingorghi attorno alle scuole negli orari di ingresso/uscita/ assemblee…, la situazione di via S.Giulio, piazza libertà e via IV novembre…

Le mancate pedonalizzazioni, gli spazi sempre più ampi concessi o abusivamente occupati dalle auto, i divieti di accesso incoerenti, la mancanza di piste ciclabili, i divieti di sosta non rispettati penalizzano tutti – con un inquinamento “palpabile” e con una viabilità sempre più difficoltosa, soprattutto per ciclisti, pedoni e bambini. Pensiamo ai recenti incidenti anche mortali, o consideriamo la situazione che si è creata attorno a piazza Libertà/ via IV novembre/via XXIV maggio: un ciclista può senza troppo rischio percorrere solo via 5 giornate, in direzione Cairate!

Abbiamo presentato mozioni, interrogazioni, proposte.


Abbiamo anche ritirato quanto avevamo presentato, di fronte alla osservazione – condivisa da tutto il consiglio comunale - che il traffico è problema ampio e complesso da affrontare nella sua globalità, in una sede apposita: una commissione ad hoc, che avrebbe dovuto comprendere rappresentanti.

Abbiamo atteso settimane, mesi; abbiamo presentato un’interrogazione come sollecitazione ad attivare la commissione mista che riprenda in mano la situazione e studi almeno provvedimenti urgenti in attesa di quelle misure, come parcheggi esterni al centro storico, pedonalizzazione, incanalamento dei flussi, limitazioni organiche all’accesso o al transito, percorsi ciclabili e percorsi protetti che rendano possibile il nostro movimento e vivibile il nostro ambiente: restiamo in attesa di un’assunzione di responsabilità e di un’attivazione che per ora non si vede.

Via San Giulio

Abbiamo già esternato più volte la nostra preoccupazione e il nostro impegno in tema di traffico.
Recentemente, con le parole del consigliere Carabelli, abbiamo ribadito la nostra particolare attenzione alla viabilità nel centro e alla pedonalizzazione di via San Giulio.
In quest’ottica, vediamo con favore la costruzione dell’arteria che congiunerà la via A. Colombo e la via cav. Colombo, come avvio dell’iter che dovrebbe portare all’allontanamento del traffico veicolare dal centro storico.

Da decenni si parla e si discute di questa necessità: in nessuna città manca un’area riservata ai pedoni, al transito non pericoloso di chi vuole camminare, guardare vetrine, fermarsi ad un bar, fare shopping in assoluta tranquillità; nessuna città manca di un “salotto”, un luogo di passeggio e di incontro, una zona a traffico limitato, che favorisco una tranquilla vita “slow”.

L’obiettivo è arduo, ma necessario, anzi urgente: lo richiedono il traffico insostenibile, le difficoltà di movimento per pedoni e ciclisti, la mancanza di un’area da tutti ritenuta necessaria in ogni città che voglia essere tale non solo di nome.

Per raggiungere tale obiettivo, saranno necessari un ulteriore revisione del piano traffico, la creazione di parcheggi (magari anche interrati) nelle zone adiacenti il nucleo storico, e, soprattutto un cambiamento di mentalità, un’attenzione alla qualità della vita e una valorizzazione del nostro viver civile che oggi sembrano trascurati, a favore di una cultura del profitto, del guadagno, della materialità.

giovedì 25 settembre 2008

Il percorso verso il 25 ottobre...

Anche Cassano Magnago si prepara alla grande manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma “Salva l’Italia” organizzata dall’esecutivo nazionale e dal nostro segretario nazionale Walter Veltroni.

Da oggi al 25 ottobre, anche il PD cassanese inizierà il suo percorso incominciato quest’estate con la raccolta firme proponendo tre iniziative:

 

Venerdi 26 settembre: Salva la Scuola.

Saremo presenti davanti alle scuole di Cassano Magnago per protestare contro la riforma Gelmini-Tremonti che prevede un taglio netto del personale, sono previsti ben centomila insegnanti in meno con il ritorno del maestro unico;  quattromila scuola in Italia rischiano la chiusura; e la riduzione del tempo pieno con i bambini costretti ad andare a casa alle 12.30.

Il tutto per un taglio sulla scuola introdotto nella finanziaria 2009 per 8 miliardi di euro.

Le “3 i” –inglese,internet, informatica-  del piano scuola di Berlusconi del 2001 diventano: IMPOVERITA, INVECCHIATA, INADEGUATA.

 

La destra ha deciso di affrontare i problemi della scuola con la politica degli slogan e degli annunci. Per trasformare la scuola serve invece una politica seria, che faccia dell’istruzione una risorsa, non un problema o un capitolo di spesa.

 

Per il Partito Democratico l’istruzione pubblica è un investimento per il futuro dei nostri figli e perciò per il Paese.

 

Venerdi 3 e Sabato 4 ottobre: iniziative sul caro vita.

Saremo presenti con dei gazebo e volantinaggi in Cassano Magnago in prossimità di mercato e supermercati, per sensibilizzare la popolazione cassanese sul problema del potere d’acquisto.

Con l’attuale governo di destra sta venendo meno il sostegno alle famiglie di lavoratori e pensionati mentre i prezzi di pane, pasta, latte, frutta e verdura, benzina ed elettricità aumentano in media del 10% l’anno.

 

La settimana successiva, noi del Pd saremo presenti anche davanti alle aziende.

Il governo Berlusconi ha “regalato” agli italiani una maggior precarizzazione del lavoro con l’eliminazione degli strumenti di contrasto alle “dimissioni in bianco”, a scapito soprattutto delle donne.

 

In questo percorso che ci porterà a Roma il 25 ottobre, ci saranno le Primarie dei Giovani Democratici.

 

Il 17 e 18 ottobre tutti i giovani dai 14 ai 29 anni potranno votare per scegliere il segretario nazionale della giovanile ed i delegati all’assemblea nazionale e regionale.

Saranno allestiti dei seggi in tutta la provincia di Varese divisi per macro aree del territorio provinciale.

 

Infine Sabato 25 ottobre, il PD di Cassano Magnago e della provincia di Varese sarà presente a Roma per la manifestazione nazionale “Salva l’Italia”

Per l’occasione il circolo cassanese del PD organizza un pullman per essere presenti a Roma.

Chiunque volesse partecipare a questa importante manifestazione può aderire telefonando allo 0331/289680 oppure 347/4085814.


Esecutivo cittadino

 

 

venerdì 5 settembre 2008

Torna UnderRock!

Dopo un anno torna a Cassano Magnago Underrock: il concorso musicale per band emergenti si svolgerà sabato 13 e domenica 14 settembre. Nuova la location, per la prima volta, infatti, Underrock, giunto alla sua quarta edizione avrà luogo presso la nuova Area Feste di via Primo Maggio a Cassano Magnago.
L’obiettivo di Underrock è quello di aiutare i giovani “artisti” a esprimere il proprio talento in un contesto giovanile, diverso da quello che può essere una normalissima discoteca o qualcosa di simile.

Underrock si propone come trampolino di lancio per i giovani a Cassano Magnago, la macchina organizzativa della manifestazione ha come obiettivo il compito di proporre un’alternativa per i giovani cassanesi

Purtroppo Cassano Magnago non è ancora in grado di offrire spazi a noi giovani, che spesso siamo oggetto di richiami e protagonisti in negativo delle cronache cittadine…
Questo aspetto a Noi non piace… Underrock è l’alternativa giusta per il divertimento e lo spirito creativo sano e puro, ed il fatto che l’area feste di via Primo Maggio appena attrezzata venga di fatto inaugurata proprio con Underrock 2008 assume un valore simbolico importante : finalmente i giovani hanno la precedenza nella scelta degli spazi da dedicare allo svago ed alle iniziative ricreative.

Underrock per il 2008 propone un tema che farà da sfondo alla manifestazione, ovvero quello del rapporto tra Giovani e legalità.
Per l’occasione il giorno 13 settembre alle ore 18 si terrà il dibattito inaugurale di Underrock 2008 che vedrà la presenza del responsabile dell’organizzazione Tommaso Police ed di altri relatori.
Per la prima volta Underrock sarà strutturato in due vere giornate di musica e festa, infatti sabato 13 settembre sarà dedicato a momenti musicali, spettacoli, esibizioni e servizio ristoro, mentre domenica 14 settembre prenderà il via la quarta edizione del concorso musicale Underrock con l’esibizione dei gruppi in gara che saranno giudicati dalla giuria popolare e critica.

L’edizione del 2008 dimostra la continuità di un gruppo di ragazzi cassanesi che hanno voglia di migliorare ogni anno sempre di più.
Sono stati fatti molti passi in avanti questa quarta edizione dimostra in pieno tutti i progressi della manifestazione dal 2005 ad oggi.
Ritornando a parlare di novità, per la prima volta Underrock ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cassano Magnago, grazie alla credibilità e alla serietà del progetto ed alle persone che collaborano alla sua realizzazione ormai da oltre 4 anni.
Tutto ciò rappresenta un segnale di apertura dell’amministrazione comunale nei confronti di noi giovani; la speranza per il futuro è che le manifestazioni giovanili non vengano organizzate solo da noi e che vengano pensati degli spazi aggregativi di aggregazione all’interno della nostra città.
Iniziative di questo genere non hanno alcun colore politico, poco deve importare se l’organizzazione di Underrock ha idee politiche diametralmente opposte e diverse rispetto a quelle dell’amministrazione comunale.
Siamo dell’idea che il dialogo aiuti a crescere, l’esempio di Underrock deve essere seguito anche dai meno giovani che rappresentano istituzioni e partiti politici di ogni schieramento, per un obiettivo comune: il bene della nostra città.


Organizzazione Underrock 2008

sabato 26 luglio 2008

Partito Democratico, presente e futuro

Domenica 27 luglio incontro politico al Crotto del Borgorino di Cassano Magnago alla Festa del Partito Democratico.

Alle 11 in via Sant’Anna nell’area dell'Unità Estate si terrà l’incontro dal titolo "Partito Democratico, il presente e il futuro".

I relatori saranno:
On. Vinicio Peluffo, responsabile della segreteria politica di Walter Veltroni,
Anna Puccio, responsabiledell’"Impresa ed internaziolizzazione" dell’esecutivo Pd Lombardia, Alessandro Alfieri, responsabile "Enti locali" dell’esecutivo Pd Lombardia.

Modera Federico Delpiano, giornalista de "La Provincia di Varese".

lunedì 21 luglio 2008

Guardiamo al futuro

I giovani e la politica, il dibattito che si è svolto domenica scorsa al Crotto del Borgorino alla Festa del Pd- L’Unità Estate, ha suscitato interesse sui giornali locali e negli ambienti politici cassanesi.
Per la prima volta, finalmente a Cassano Magnago, i giovani sono stati i veri protagonisti, con un dibattito in casa PD aperto anche allo schieramento avverso ai democratici, per l’occasione Forza Italia.
L’idea del dibattito è nata qualche tempo fa quando il sottoscritto per puro caso in un noto locale cassanese ha incontrato il segretario azzurro Angelo Palumbo, davanti ad un cocktail, ridendo e scherzando è sorta la proposta comune di aprire un dialogo pubblico tra le componenti giovanili dei due partiti che rappresentiamo.

Tengo a sottolineare che questo dibattito è stato fortemente voluto da me e da Andrea Di Donato, per dare un forte segnale alla cittadinanza cassanese e cairatese che noi giovani siamo presenti sul territorio, stiamo lavorando e che stiamo mantenendo i nostri impegni da dirigenti di partito presi con gli elettori che hanno riposto la loro fiducia con le primarie cittadine del 27 gennaio 2008.

La giornata di domenica scorsa è stata molto positiva per quanto concerne la parte iniziale del dibattito, nel quale ognuno dei relatori ha espresso le proprie considerazioni in merito alla vita dei giovani nel mondo politico.
Un momento di confronto utile per capire qual è l’impegno, gli incarichi e le responsabilità nonostante la giovane età che abbiamo ognuno all’interno del proprio partito.

Non condivido però le affermazioni di Angelo Palumbo, il quale ha invitato noi giovani del Partito Democratico ad uscire dai vecchi schemi, secondo il segretario di Forza Italia dovremmo rinnegare il comunismo come lui condanna il fascismo.
A tale affermazione io rispondo che il Partito Democratico è composto da diverse anime, dall’area cattolica-popolare all’area riformista- socialista a quella liberal-democratica, proveniamo da due partiti i DS e DL ed abbiamo accolto nel nuovo partito moltissime persone provenienti dalla cosiddetta società civile.
Il bello del nostro partito sta nel continuo confronto tra le diverse anime e le diverse individualità, per un obiettivo comune che è la laicità dello Stato.

Noi giovani democratici non rinneghiamo il comunismo italiano, è una parte della storia di provenienza del nostro partito. In Italia il comunismo che intende Palumbo non c’ è mai stato, ci sono personaggi nella storia d’Italia come Enrico Berlinguer che sono rimasti nella memoria degli italiani perché hanno fatto del bene al nostro Paese.
Un intervento quello di Palumbo, che mi è apparso un po’ fuori luogo nella discussione e permettetemi anche un po’ provocatore; a mio giudizio tutti i giovani devono guardare al futuro e non soffermarsi sul passato.

Penso che ai giovani stia più a cuore il loro futuro, la certezza di un posto di lavoro sicuro, la possibilità di creare famiglia, il diritto allo studio, i mutui e gli spazi di aggregazione giovanile, piuttosto che fermarsi a discutere del passato.
Questi temi che ho sopra citato non hanno alcun colore politico, vanno affrontati per il bene comune di tutti i giovani e per le future generazioni.

Agendo politicamente come Palumbo non c’è crescita politica, coloro che guardano al passato lo fanno per distogliere l’attenzione della gente dai problemi reali, un po’ come sta accadendo al governo di Roma, che francamente sta perdendo tempo a risolvere le questioni personali del premier anziché a lavorare per il bene comune.

Questi discorsi relativi alle ideologie del passato annoiano i giovani ed iniziative come il dibattito da noi organizzato sono l’occasione per essere maggiormente propositivi e non invece per creare inutili e sterili polemiche.

Comunque mi ritengo molto soddisfatto per il dialogo che si è aperto tra noi Giovani Democratici e i giovani di Forza Italia a Cassano Magnago.
Spero che in futuro si possano organizzare eventi di questo genere anche con i componenti di altri partiti. Il dialogo aiuta a crescere.
Ritengo che i momenti di confronto devono essere più frequenti, per dare un unico segnale…Noi giovani, in particolare noi democratici a Cassano Magnago, ci siamo!


Tommaso Police
Esecutivo PD
Circolo di Cassano M. go

domenica 20 luglio 2008

Cassano Magnago: Sugli asili nido





















Siamo sempre particolarmente attenti al sociale e fortemente motivati e impegnati ad affrontare e risolvere i problemi delle famiglie e dei singoli: il tema dei servizi che permettano una migliore qualità della vita ( e nel caso specifico, anche il lavoro delle donne, che costituisce un grande patrimonio ed una risorsa importante, ma richiede aiuti e incentivi, strutture e servizi adeguati) ci hanno sempre visti propositivi e costruttivi.
Siamo favorevoli( anzi favorevolissimi) alle proposte e alle iniziative che aiutino la soluzione di tali problemi. Ma non a danno della collettività.
Nella fattispecie, non siamo contrari per principio a convenzioni con asili nido privati, sulla falsariga di quanto si è fatto per le scuole materne, ma siamo contrari a QUESTE specifiche convenzioni.
E questi sono i motivi:

in precedenza: non si sono esaminate tutte le possibilità in materia, e cioè
1 - non si è in alcun modo esaminata la possibilità di attivare le cosiddette “sezioni primavera”, per cui la Regione ha stanziato cospicui finanziamenti, le quail, accogliendo bambini di età inferiore ai tre anni, avrebbero potuto venire incontro alle richieste delle famiglie utenti attualmente del nido
2- - il fatto che all' interno del Piano di Zona di Gallarate, di cui il comune di Cassano fa parte, si è deciso qualche anno fa di destinare parte delle risorse a disposizione per l' attivazione di un NIdo, individuando a Cavaria un luogo idoneo e attribuendone la gestione con gara ad evidenza pubblica.
Tale Nido naturalmente risponde a tutte le prerogative normative, gestionali e di standard previste, nonchè possiede una documentazione ed una procedura d' accesso trasparente.
Nonostante al suo interno ci fossero (e forse ancora ci sono) dei posti liberi il Comune di Cassano, che peraltro ha contribuito al finanziamento tramite il distretto, non ha mai ritenuto opportuno stipulare convenzioni per l' inserimento di bambini residenti a Cassano, preferendo il convenzionamento con strutture private,

Nello specifico dell’approvazione delle due convenzioni con gli asili nido privati di Cassano, rileviamo che:
1. si è votata una convenzione diversa da quella uscita dalla commissione per il diritto allo studio, e i cambiamenti non sono migliorativi;
2. come la proposta presentata dall’assessore Vignati, nei primi mesi del 2007, anche questa manca, in istruttoria, di elementi essenziali quali
a.la Carta dei Servizi e il POF (o qualcosa di analogo) dei due nidi. Solo per questo motivo Vignati ebbe l’onestà e il coraggio di ritirare il punto all’odg; invece ora la stessa maggioranza persevera nell’errore;
b.un Regolamento (o almeno l’intenzione di produrlo) per stabilire le graduatorie di accesso alle strutture. O forse non ci saranno graduatorie? Gli altri comuni nei loro nidi/asili pubblici stabiliscono rette piene per i non residenti, oltre a metterli in coda nelle graduatorie. A Cassano invece basterà avere i nonni residenti per usufruire del servizio a tariffa integrata dal Comune, e cioè in ultima analisi pagati da noi Cassanesi!
3. i servizi forniti da nido comunale e nidi privati non sono comparabili: troppe differenze di orari, prestazioni (pensiamo ad esempio, ai pannolini), sconti in caso di mancata frequenza, accoglienza di eventuali bimbi con handicap (i privati forniscono sostegno? Oppure i casi problematici finiranno tutti nel comunale?);
4.le famiglie non sono tutelate in caso di aumenti tariffari nei privati (la tariffa del nido comunale è bloccata);
5. non si è ritenuto necessario chiedere prima ai privati di adeguarsi agli standard qualitativi dell’asilo comunale (ottimi e apprezzati ovunque e da sempre), e poi concedere la convenzione;
Ne traiamo conclusioni amare:
Il testo della delibera è intriso di ideologia: si ripete ossessivamente la frase “a sostegno della libera scelta delle famiglie” come uno slogan elettorale. La verità e che non si vuole solo far fronte alle liste di attesa: si vuole finanziare, in modo neanche tanto occulto, 2 nidi che senza la convenzione fallirebbero (effettivamente il nido di via Costa chiuse i battenti all’indomani della mancata approvazione della convenzione di Vignati.).

Il Nido comunale è un patrimonio che non può essere disperso: nessuna operazione mirata a danneggiarlo – e quindi a danneggiare la nostra collettività – può vederci d’accordo.

lunedì 7 luglio 2008

Giovani in politica

GIOVANI IN POLITICA

Domenica 13 Luglio 2008 ore 17.30

L'Unità Estate- Crotto del Borgorino
Dibattito sul ruolo dei Giovani nella politica di oggi con:

  • Andrea Di Donato
(coordinatore della festa e consigliere comunale PD di Cairate)

  • Tommaso Police
(esecutivo PD Cassano Magnago)

  • Angelo Palumbo
(coordinatore Forza Italia Cassano M.go)

  • Federico Fantoli
(Consigliere comunale di maggioranza FI Cairate)

martedì 1 luglio 2008

Prossimamente Underrock...

Lettera aperta all’assessore alle attività educative, culturali e sportive Nicola Poliseno

Egregio assessore,le recenti polemiche e divisioni a Cassano tra il Sindaco della Lega Nord e Forza Italia sull’ipotesi dell’apertura di una discoteca estiva in via 1° Maggio, oltre ad aver evidenziato le profonde contraddizioni in cui si dibatte il centrodestra cassanese su alcuni temi cruciali per la nostra città, ha riaperto un confronto sempre interessante sugli spazi (non solo quelli fisici) che Cassano sa mettere a disposizione di tutti quelli che hanno meno di trent’anni.Noi ci rivolgiamo a Lei perché, oltre ad essere l’Assessore che si occupa in prima persona di tali tematiche, conosciamo la sua sensibilità e il suo impegno in iniziative rivolte ai giovani cassanesi.Ricordiamo come fosse ieri, infatti, la sua partecipazione all’edizione 2006 del concerto/concorso “Cassano Magnago Under Rock” quando, insieme a Don Claudio Galimberti, fu uno dei protagonisti dell’incontro che si tenne il 23 settembre di quell’anno - in sala “Mandelli” - sul tema : “ Un Progetto Giovani per Cassano : sogno o bisogno ?”L’esperienza che abbiamo maturato dal 2005 in poi, da quando cioè abbiamo voluto organizzare in città “Cassano Magnago Under Rock”, ci sollecita a riflettere sulle potenzialità che Cassano potrebbe mettere in campo per offrire qualcosa di bello, importante e positivo per i giovani e sui limiti che –invece- ancora oggi rendono tale offerta un’utopia.Noi non vogliamo credere che qualche Amministratore di questa città pensi davvero che la semplice riproposizione dell’esperienza di una discoteca estiva aperta tutte le sere per tutta l’estate sia la giusta risposta alla domanda di attenzione che i giovani cassanesi pongono, nei modi più disparati. Certo, molti di loro amano ballare e la presenza di una discoteca in più nella nostra zona li accontenterebbe.Ma non si può spacciare un legittimo bisogno di svago (una serata in discoteca, appunto) con un progetto di crescita della città che sa mostrarsi accogliente e generosa verso i giovani. Se c’è qualche dirigente politico cassanese che sostiene qualcosa del genere, dimostrerebbe una preoccupante visione di tipo mercantile del rapporto tra istituzioni e giovani.Quello che “Cassano Magnago Under Rock” invece ci ha insegnato – e che Lei ha potuto constatare di persona- è che tanti ragazzi esprimono un domanda di protagonismo culturale che non si accontenta certo del consumo di iniziative di mercato pre-confezionate.Salire su un palco per suonare i propri brani davanti ad un pubblico vero (che giudica e che vota) è uno di quei momenti in cui chi suona e chi canta si sente davvero importante.Ma abbiamo anche capito che , a fronte di un numero davvero elevato di gruppi musicali giovanili attivi nella nostra zona, le occasioni di suonare dal vivo per loro sono davvero scarse. E’ questo che spiega il successo di “Cassano Magnago Under Rock” : a causa anche delle risorse limitate di cui disponevano i Democratici di Sinistra e l’Ulivo che hanno sempre faticosamente promosso quella manifestazione, siamo sempre stati costretti a limitare il numero dei gruppi che invece avrebbero voluto parteciparvi.Allora, non crede che – a prescindere dall’apertura o meno della discoteca- un primo serio passo in direzione di una Cassano Magnago più “giovane” possa essere rappresentato proprio dalla valorizzazione di esperienze tipo “Cassano Magnago Under Rock” che –oltre tutto- hanno anche dimostrato di poter essere realizzate senza creare troppi disagi ai cittadini ?Questo , noi crediamo, caratterizzerebbe in positivo la nostra città e la distinguerebbe tra le altre limitrofi per la qualità dell’offerta culturale e ricreativa rivolta ai giovani ; cosa che una normale discoteca non farebbe, visto che in zona ne esistono già altre.Nel caso Lei ritenesse che un suggerimento come quello che qui abbiamo avanzato possa meritare la sua attenzione, sappia che i ragazzi che hanno sempre lavorato su queste iniziative sarebbero ben contenti di rendersi in qualche modo utili.E non si preoccupi se molti di loro hanno simpatie per il centrosinistra pensi piuttosto che sono Cassanesi.Buon lavoro e cordiali saluti.

Tommaso Police
Fabrizio Turconi
Francesco De Palo

giovedì 26 giugno 2008

Sconto benzina e gasolio anche ai cassanesi!

Raccolta firme per sostenere la proposta del PD a favore degli abitanti l’area compresa nal raggio di 50 Km dal confine svizzero: sconto benzina e sconto gasolio anche per i Cassanesi!

Come proposto a livello provinciale, anche il nostro Circolo si attiva per raccogliere le firme a sostegno della petizione al Consiglio regionale della Lombardia perché si estenda ad un’area più ampia dell’attuale lo sconto benzina per gli automobilisti e si introduca il medesimo sconto per il gasolio.
Anche il nostro territorio rientrerà nell’area.

Raccogliamo firme di elettori favorevoli al provvedimento nei giorni della festa al Borgorino e presso i nostri consiglieri comunali.

A proposito di card...

La notizia è recentissima, e magari è già stata rettificata o modificata, secondo un costume di affermazioni/smentite molto usato dai politici italiani che ci piacciono tanto, proprio per la loro coerenza, rettitudine, fedeltà alla parola data e via di questo passo…: ma già sui quotidiani nazionali spuntano come funghi alla fine di un’estate piovosa i commenti e le critiche di chi si sente terribilmente preso in giro. Da che cosa?
Dalla nuova “card” per anziani poveri: pensionati al minimo? Persone che vivono sotto la soglia di povertà? Non è chiaro chi sia o possa dirsi o si senta “povero”: per ora non sappiamo in che modo si definisca questa categoria.
Ma l’amarezza è in molti altri aspetti del provvedimento.
Anzitutto, l’entità della card: 400 euro annui, poco più di 30 euro mensili, per l’acquisto con sconto ( Quanto? Quando? Dove? Facciamo qualche nome di catena di supermercati?) di generi alimentari. Aiutiamo i poveri: ma intanto lasciamo andare per la sua strada il costo della vita al di fuori di ogni controllo!
Inoltre, se è bene aiutare gli anziani, non è forse altrettanto bene supportare le famiglie? E le giovani coppie? E i disoccupati? E i disabili? E… E allora?
Di fronte a tanti e complessi bisogni – che solo una vasta e ben articolata programmazione e attuazione dei servizi può affrontare – il governo attuale sembra perseguire una politica di aiuti occasionali, settoriali, frammentati, a pioggia ( ma pioggia rada, goccioline e bruma, non acquazzone!) senza preoccuparsi – come fanno invece i paesi dell’Europa centro settentrionale, quell’ dall’Europa più evoluta e democraticamente matura, che dà ai suoi cittadini trasporti pubblici, ospedali e asili, assistenza domiciliare ad anziani e infermi, e supporti alle madri, in ogni modo agevolate nel loro lavoro- di servizi di cui tutti possano fruire così da essere aiutati davvero e sollevati da oneri spesso insostenibili.
Le prime mosse del nuovo governo sembrano andare sempre più nella direzione del “privato”: a chi ha bisogno, magari si dà qualcosa, ma alla collettività non si offrono quei supporti e quei servizi indispensabili, se non pagando.
I tanto conclamati tagli alle tasse potrebbero non essere quel fatto positivo in cui molti hanno creduto, ma piuttosto un ampliamento dei ticket sanitari, o un aumento delle tariffe, o una riduzione dei servizi pubblici, per far fronte alle maggiori spese che questi bonus comportano, o alle minori entrate dovute alla riduzione del carico fiscale.
E la forbice tra chi ha di più e chi ha di meno continua ad essere sempre più ampia: i ricchi lo saranno in misura ancora maggiore e gli altri vedranno assottigliarsi sempre più le loro possibilità.
E questo non risponde ai nostri principi!

martedì 27 maggio 2008

Lettera aperta alle associazioni cassanesi

Nel corso della seduta del 26 marzo scorso, il Consiglio Comunale ha respinto, con motivazioni a nostro avviso incomprensibili sul piano culturale ma ben chiare sul versante politico, la proposta del gruppo consiliare del Partito Democratico di realizzare nella ex-chiesa/ex-municipio di via S.Giulio un Museo Civico della storia cassanese. Il consigliere dell’UdC, espressione della maggioranza, nel suo intervento ha invitato a “…definire meglio i requisiti del materiale da esporre, per evitare che, invece di un museo, (l’ex-chiesa/ex-municipio - ndr) diventi un magazzino”. Secondo l’UdC l’edificio, dopo il completo recupero, dovrebbe diventare uno spazio espositivo di oggetti sacri: opinione senz’altro legittima, ma perché sminuire al rango di magazzino ogni altra destinazione museale? Ci sembra un atteggiamento francamente poco tollerante.

Separare così artificialmente nel nostro Paese (l’Italia) la storia sacra da quella civile è un assurdo, per l’appunto, storico. La ricchezza artistica e culturale del nostro Paese risiede proprio nell’aver sempre coniugato, con modalità diverse nei diversi momenti storici, elementi religiosi e civili, in una unicità armonica che tutto il mondo ci invidia. In quale altro Paese, infatti, troviamo la bellezza delle nostre piazze in cui, tipicamente, Cattedrale e Palazzo Civico ( o del Comune o del Podestà o della Signoria che dir si voglia) coesistono gareggiando unicamente in bellezza architettonica? Milioni di turisti giungono ogni anno in Italia per poter ammirare in un sol colpo d’occhio la Basilica di S.Marco e il Palazzo Ducale: esempio che si potrebbe moltiplicare per migliaia di paesi e città d’Italia. Per questo, la storia religiosa e civile del nostro Paese non può essere artificialmente scissa da nessuna pseudo-cultura neoguelfa o neoghibellina.

La nostra Cassano ha proprio nell’edificio in causa (ex-edificio tardo-romano, ex-area sepolcrale, ex-chiesa, ex-municipio, ex-casa del fascio, etc.) un esempio straordinario e imperdibile di sovrapposizioni e contaminazioni storiche e culturali di cui la sua destinazione finale non può non tener conto. Inoltre, non ci sembra che la nostra città, che non possiede musei di alcun genere, sia così ricca in cimeli e in edifici pubblici da potersi permettere da subito più di una struttura museale.

Invitiamo pertanto tutte le Associazioni culturali cittadine ad esprimersi in proposito e ci appelliamo a loro affinchè progetti culturalmente unilaterali sulla ex-chiesa/ex-municipio di via S.Giulio vengano superati.


Mauro Zaffaroni

Portavoce del Circolo Cittadino del Partito Democratico


giovedì 15 maggio 2008

Raccolta firme

Si stanno raccogliendo firme per una legge di iniziativa popolare che equipari alle pensioni minime INPS le pensioni di invalidità civile.

L’iniziativa è stata sollecitata da genitori di disabili, cui deve andare tutta la nostra solidarietà.

Non si tratta solo di aiuto in denaro ma di una questione di principio. Di fronte al dramma di tante famiglie, perché discriminare i bisogni???

Al consigliere Puricelli - che chiedeva di allestire un punto per la raccolta delle firme al cancello della Magana, domenica prossima 18 maggio - è stata negata tale possibilità, poiché non ha presentato la richiesta in tempo ( 10 gg prima sono richiesti, e ne mancavano 2! Quante volte la norma è contraria allo spirito!)

Chi desiderasse firmare, può rivolgersi all’Ufficio elettorale del Comune di Cassano, oppure scrivere al sito PD chiedendo di Luigia Puricelli.

giovedì 3 aprile 2008